Gli Stati Uniti valutano partnership con le stablecoin per aumentare la domanda di dollari

Secondo fonti di Bloomberg, l’amministrazione Trump sta valutando partnership con aziende private per promuovere all’estero le stablecoin garantite dal dollaro. Tra i possibili partecipanti figurano il Tesoro degli Stati Uniti, il Dipartimento di Stato e la US International Development Finance Corporation, ma non sono ancora stati confermati alcun programma formale, le aziende coinvolte, un calendario o i mercati destinatari. La proposta amplia un ordine esecutivo del gennaio 2025 a sostegno della crescita legale delle stablecoin ancorate al dollaro. È inoltre in linea con la posizione del segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui le stablecoin possono rafforzare il ruolo del dollaro come valuta di riserva e aumentare la domanda di debito pubblico statunitense. La Casa Bianca ha riferito che nel luglio 2025 erano in circolazione oltre 258 miliardi di dollari in stablecoin e che i token ancorati al dollaro rappresentavano più del 99% del mercato. Ai sensi del GENIUS Act, gli emittenti di stablecoin qualificati devono mantenere riserve di valore almeno pari, con un rapporto di 1:1, ai token in circolazione. Tra gli asset consentiti figurano i dollari e i titoli del Tesoro statunitense a breve termine. Una maggiore adozione internazionale potrebbe quindi sostenere la liquidità delle stablecoin, i regolamenti in dollari e la domanda indiretta di debito del Tesoro. Per i trader di criptovalute, la politica rappresenta un fattore positivo a lungo termine per le stablecoin regolamentate e l’infrastruttura dei pagamenti. L’impatto immediato sul mercato sarà probabilmente limitato, poiché il piano è ancora in fase di valutazione. Potrebbe inoltre aumentare la pressione normativa sulle stablecoin denominate in valute locali e alimentare il dibattito sulla sovranità monetaria.
Neutral
L'impatto diretto atteso sul prezzo è neutrale perché la proposta non è stata approvata e non sono stati forniti dettagli sulla sua attuazione. Le stablecoin non sono un'unica criptovaluta negoziata, e i rapporti non identificano alcun emittente o token che potrebbe beneficiarne immediatamente. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire ai titoli con un interesse speculativo limitato per le infrastrutture regolamentate delle stablecoin, ma l'assenza di un programma formale riduce la probabilità di un movimento dei prezzi sostenuto. La liquidità complessiva del mercato delle criptovalute potrebbe migliorare se la politica avanzasse, ma tale effetto probabilmente si svilupperebbe gradualmente invece di innescare un rally immediato del mercato. Nel lungo termine, il sostegno ufficiale potrebbe rafforzare la domanda di stablecoin garantite dal dollaro, ampliare i regolamenti in dollari e incoraggiare la partecipazione istituzionale. I requisiti di riserva del GENIUS Act potrebbero inoltre rafforzare la fiducia negli emittenti conformi. Tuttavia, il dibattito politico, la resistenza normativa estera e la concorrenza delle stablecoin denominate in valute locali potrebbero ritardare l'adozione. Le reazioni storiche del mercato a proposte politiche non approvate suggeriscono che i trader generalmente attendono l'adozione di leggi, finanziamenti ed esecuzione prima di rivalutare materialmente gli asset.