Gli Stati Uniti stanziano 5 milioni di dollari per indagini sui crimini legati alle criptovalute nel Pacifico

Gli Stati Uniti hanno annunciato uno stanziamento di 5 milioni di dollari per la Pacific Alliance for Combating Illicit Finance and Cybercrime (PACIFIC), un programma volto a rafforzare le indagini sulle criptovalute nelle isole del Pacifico. I fondi fanno parte di un più ampio pacchetto di sicurezza statunitense del valore di oltre 44 milioni di dollari. PACIFIC offrirà formazione sul tracciamento delle criptovalute, sulle indagini forensi digitali e sugli accertamenti relativi alla titolarità effettiva, oltre a sostenere l’aggiornamento delle leggi regionali contro il riciclaggio di denaro e la criminalità informatica. Il programma punta ad aiutare le autorità ad analizzare le transazioni sulla blockchain e a coordinare le indagini oltre confine. L’iniziativa è stata annunciata insieme alla prima Conferenza dei ministri della polizia degli Stati Uniti e delle isole del Pacifico. L’annuncio descrive i finanziamenti e la formazione previsti; non riferisce che siano stati sequestrati beni o smantellate reti criminali. L’impatto dipenderà dall’attuazione e dalla capacità delle agenzie partecipanti di applicare le nuove competenze.
Neutral
L’iniziativa PACIFIC è un programma di applicazione della legge e rafforzamento delle capacità, non una modifica diretta dei mercati delle criptovalute, delle regole di negoziazione o dell’offerta di asset digitali. Lo stanziamento di 5 milioni di dollari è esiguo rispetto all’attività complessiva del mercato delle criptovalute e l’articolo non indica interventi esecutivi specifici, fondi sequestrati o piattaforme di scambio interessate. È quindi probabile che l’effetto diretto a breve termine sui prezzi e sulla stabilità del mercato sia limitato. I trader potrebbero comunque seguire l’iniziativa nell’ambito di una tendenza più ampia verso indagini transfrontaliere più incisive sulle criptovalute e un’applicazione più rigorosa delle norme antiriciclaggio. In genere, i precedenti annunci di formazione investigativa o cooperazione normativa hanno avuto un impatto immediato sui mercati inferiore rispetto ad azioni concrete, come sanzioni a piattaforme di scambio, sequestri ingenti di asset o nuove restrizioni. Se il programma dovesse contribuire a casi di grande rilievo o a requisiti regionali di conformità più stringenti, nel lungo periodo potrebbe aumentare i costi di conformità e generare incertezza per le imprese che operano nel Pacifico. Potrebbe inoltre migliorare la cooperazione tra le forze dell’ordine senza modificare in modo sostanziale le condizioni di negoziazione. In assenza di misure esecutive specifiche annunciate, è appropriato mantenere una valutazione neutrale del mercato.