Stati Uniti sequestrano criptovalute per 1 miliardo di dollari: Portafogli nell'Operazione Furia Economica

Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno sequestrato circa 1 miliardo di dollari in asset crypto legati all’Iran, raddoppiando la cifra di fine aprile e aggiungendosi a precedenti report di circa 500 milioni. L’operazione si chiama “Operation Economic Fury” ed è in corso da marzo 2025, con l’obiettivo di prendere il controllo di wallet legate a interessi iraniani. Bessent non ha fornito dettagli tecnici, ma ha detto che la campagna comprende anche il congelamento di conti bancari e la confisca di proprietà in collaborazione con alleati europei. I resoconti osservano che la “cracking” diretta dei wallet è considerata quasi impossibile a causa della forte crittografia, quindi l’applicazione si basa su forensics della blockchain, indagini, cooperazione con intermediari o azioni che coinvolgono exchange centralizzati. Parallelamente, l’Iran starebbe esplorando piani di ricavo basati su Bitcoin. L’agenzia Fars, vicina al CGRI, ha riferito che i funzionari stanno considerando “Hormuz Safe”, uno schema di assicurazione marittima in cui i pagamenti verrebbero regolati in Bitcoin e registrati tramite infrastruttura blockchain. Per i trader, questo sequestro di crypto legate all’Iran rafforza il passaggio dalla retorica sulle sanzioni all’effettiva esecuzione dell’applicazione, aumentando i rischi di compliance e i rischi legati alle notizie. Sebbene l’impatto sul prezzo di BTC a livello di mercato sia probabilmente limitato dalla specificità della giurisdizione e del targeting, il sentimento legato a BTC dovuto all’esecuzione geopolitica potrebbe muovere i prezzi a breve termine, specialmente intorno alle aspettative di conformità degli exchange e ai punti di accesso o fornitori esposti alle sanzioni. Il titolo sul sequestro di cripto legate all’Iran può quindi aumentare l’atteggiamento risk-off nel breve periodo anche se gli effetti di liquidità più ampi restano contenuti.
Neutral
La notizia è un sequestro mirato di criptovalute degli USA legato a "Operation Economic Fury", che è più probabile che influenzi i flussi di entità sanzionate e i titoli sulla conformità degli exchange piuttosto che i fondamentali ampi di BTC. Sebbene l'applicazione della legge possa aumentare il sentiment di rischio nel breve periodo, i resoconti suggeriscono che violare direttamente i wallet è difficile, e gli esiti dipendono dall'analitica della blockchain e dall'azione coordinata con gli intermediari, rendendo probabile un impatto limitato sulla liquidità complessiva di BTC. Separatamente, il presunto piano dell'Iran per entrate da pagamenti in Bitcoin potrebbe compensare parte della pressione narrativa a lungo termine, mantenendo l'impatto complessivo sul prezzo di BTC più vicino alla neutralità.