Definite le norme sulle stablecoin negli Stati Uniti mentre JPMorgan e HSBC lanciano token
Le norme statunitensi sulle stablecoin hanno compiuto un importante passo avanti dopo che l’Office of the Comptroller of the Currency ha approvato le prime regole previste dal GENIUS Act. Il quadro normativo, che entrerà in vigore il 18 gennaio 2027, disciplina le riserve, i rimborsi, la custodia e i requisiti patrimoniali per banche ed emittenti autorizzati. Le nuove norme arrivano mentre JPMorgan porta il suo token di deposito JPM Coin su Ethereum per i clienti istituzionali e HSBC lancia RedCoin, ancorata al dollaro di Hong Kong, per gli utenti di PayMe e oltre 100.000 esercenti.
Bitcoin è sceso per la terza settimana consecutiva, perdendo circa il 2% e attestandosi intorno agli 80.000 dollari, tra l’aumento dei prezzi del petrolio e le rinnovate preoccupazioni per la spesa delle Big Tech nell’IA. Gli ETF statunitensi spot su Bitcoin hanno comunque registrato afflussi netti settimanali per 301,2 milioni di dollari, trainati dai 565,7 milioni confluiti nell’IBIT di BlackRock. Gli ETF su Ethereum hanno invece registrato deflussi per 220,7 milioni di dollari. Sabato, nell’arco di quattro ore, sono state liquidate posizioni per oltre 400 milioni di dollari, perlopiù long.
Gli sviluppi delle reti sono stati contrastanti: Solana ha attivato l’aggiornamento Alpenglow, riducendo il tempo di finalizzazione delle transazioni da circa 12,8 secondi a circa 150 millisecondi. Gli sviluppatori di Ethereum hanno rinviato un test chiave di Glamsterdam dopo l’emergere di problemi di sicurezza, senza annunciare una nuova data. Nel complesso, il lancio di token istituzionali e norme più chiare sulle stablecoin indicano legami più stretti tra criptovalute e finanza tradizionale, mentre le pressioni macroeconomiche continuano a pesare su Bitcoin.
Neutral
L’impatto complessivo sul mercato è neutrale, perché l’articolo combina uno sviluppo favorevole nel lungo periodo con pressioni ribassiste nel breve. La definizione delle norme statunitensi sulle stablecoin può ridurre l’incertezza normativa, mentre il lancio di token da parte di JPMorgan e HSBC evidenzia il crescente interesse istituzionale e potrebbe favorire l’adozione dei pagamenti basati su blockchain. Storicamente, quadri normativi più chiari e l’ingresso delle principali istituzioni finanziarie nel settore crypto hanno contribuito a rafforzare la fiducia, ma il loro effetto immediato sui prezzi è spesso limitato, a meno che non generino una domanda misurabile di asset delle blockchain pubbliche.
I segnali a breve termine per Bitcoin sono più deboli. Ha registrato tre settimane consecutive di perdite, è sceso sotto la media mobile a 50 giorni ed è stato messo sotto pressione dall’aumento dei prezzi del petrolio, dalle preoccupazioni per il settore tecnologico e da liquidazioni per oltre 400 milioni di dollari, per lo più di posizioni long. Questi fattori possono amplificare la volatilità e spingere i trader a ridurre il rischio. I flussi degli ETF offrono un contrappeso: gli afflussi netti settimanali sono stati positivi nonostante un consistente deflusso in un’unica giornata, mentre gli ETF su Ethereum hanno registrato deflussi; la domanda istituzionale, quindi, non è stata uniforme.
Nel lungo periodo, le norme sulle stablecoin e i token emessi dalle banche potrebbero favorire le attività di pagamento, custodia e tokenizzazione in tutto il settore. La maggiore rapidità di Solana nel finalizzare le transazioni potrebbe rafforzarne la posizione competitiva, mentre il rinvio dell’aggiornamento di Ethereum potrebbe creare incertezza nel breve termine sulle tempistiche di sviluppo. I trader dovrebbero distinguere le notizie sull’adozione dai catalizzatori immediati dei prezzi: è probabile che le condizioni macroeconomiche, i flussi degli ETF, la leva finanziaria e la prosecuzione degli acquisti incidano più direttamente sui movimenti a breve termine. Questi segnali contrastanti giustificano una classificazione neutrale, anziché una prospettiva chiaramente rialzista o ribassista.