La crescita del PIL degli Stati Uniti nel terzo trimestre supera le attese, attestandosi al 3,4%

Nel terzo trimestre il PIL degli Stati Uniti è cresciuto a un tasso annualizzato del 3,4%, accelerando rispetto al 2,2% del secondo trimestre e superando le previsioni degli analisti, pari al 3,2%. La crescita del PIL statunitense nel terzo trimestre è stata sostenuta dai forti investimenti nei data center per l’IA e nelle apparecchiature tecnologiche avanzate, mentre la spesa dei consumatori è rimasta resiliente nonostante l’inflazione persistente. Il presidente della Federal Reserve, Warsh, ha dichiarato che lo slancio economico si è rafforzato e che gli investimenti in conto capitale hanno raggiunto un livello storicamente elevato in rapporto al PIL. La crescita più robusta evidenzia la resilienza dell’economia statunitense, ma potrebbe anche mantenere alta l’attenzione sull’inflazione e sull’andamento dei tassi d’interesse.
Neutral
La lettura del PIL del 3,4% segnala una crescita degli Stati Uniti più forte del previsto, sostenuta dagli investimenti di capitale legati all’IA e dalla resilienza dei consumi. Ciò potrebbe migliorare la propensione generale al rischio, un fattore che talvolta può sostenere le criptovalute nel breve termine. Tuttavia, una crescita più robusta può anche mantenere vive le preoccupazioni sull’inflazione e ridurre le aspettative di tagli dei tassi d’interesse. Le aspettative di tassi elevati più a lungo e un dollaro statunitense più forte hanno spesso pesato su Bitcoin e su altri asset sensibili al rischio, compensando qualsiasi spinta derivante da un maggiore ottimismo sulla crescita. Come già accaduto in occasione di precedenti dati solidi sull’attività economica statunitense, i trader potrebbero concentrarsi più sulle prospettive dell’inflazione e dei tassi che accompagnano il rapporto che sul dato del PIL in sé. Il rapporto non contiene catalizzatori direttamente legati alle criptovalute, quindi è probabile che il suo effetto sugli scambi e sulla stabilità del mercato sia indiretto e dipenda dai rendimenti dei Treasury, dal dollaro e dai successivi segnali della Federal Reserve. Nel più lungo periodo, il proseguimento degli investimenti nell’IA potrebbe sostenere l’attività economica complessiva, ma l’impatto sulle criptovalute resta incerto. Nel complesso, la contrapposizione tra i fattori favorevoli al rischio e le pressioni legate ai tassi rende più appropriata una valutazione neutrale.