I rendimenti dei Treasury USA superano il 5% mentre si avvicina la decisione della Fed

Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è salito a circa il 5,01% il 28 ottobre, riportando i rendimenti dei Treasury sopra il 5% mentre gli investitori attendevano la decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse. È ampiamente previsto che la Fed mantenga il tasso di riferimento al 3,75%-4,00% dopo un aumento a settembre, ma i mercati restano attenti alla possibilità di un altro rialzo a dicembre. Un sondaggio Reuters ha rilevato che 94 economisti su 100 si aspettavano tassi invariati a ottobre, mentre tutti prevedevano un aumento a dicembre. L’inflazione persistente, che a settembre ha raggiunto il 3,7% su base annua, e gli elevati costi energetici mantengono sotto i riflettori i costi di finanziamento. Rendimenti più alti dei Treasury possono aumentare i costi di finanziamento e ridurre il valore attuale degli utili aziendali futuri, mettendo sotto pressione le valutazioni azionarie, soprattutto nel settore tecnologico. I rendimenti dei Treasury sono rilevanti anche per chi opera nel mercato delle criptovalute: gli allettanti rendimenti dei titoli di Stato possono attirare investimenti a scapito degli asset più rischiosi. Ethereum ha subito ulteriori pressioni a causa dei deflussi istituzionali e dell’incertezza sulla politica della Fed.
Bearish
Il ritorno dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sopra il 5% rappresenta un potenziale ostacolo per le criptovalute. Rendimenti più elevati rendono i titoli di Stato più competitivi rispetto agli investimenti più rischiosi, mentre le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed a dicembre possono rafforzare la domanda di liquidità e di altri strumenti a rischio inferiore. Ciò potrebbe pesare sui prezzi delle criptovalute e sulla liquidità nel breve periodo, soprattutto se i rendimenti continuassero a salire o gli investitori interpretassero le indicazioni della Fed come più restrittive del previsto. Cambiamenti simili nelle aspettative sui tassi hanno spesso coinciso con pressioni sulle azioni e sugli asset digitali, poiché condizioni finanziarie più rigide riducono la propensione alle operazioni speculative. In questo caso Ethereum potrebbe essere particolarmente sensibile, perché l’articolo cita anche deflussi istituzionali e incertezza sulla politica della Fed. I trader potrebbero monitorare i rendimenti dei Treasury, i dati sull’inflazione, i commenti della Fed e i flussi dei fondi crypto per verificare la tendenza. Il segnale non è uniformemente negativo. È ampiamente previsto che la Fed mantenga i tassi invariati in questa riunione, e gli economisti considerano già scontato questo esito. Se i responsabili della politica monetaria adottassero un tono meno restrittivo o i rendimenti scendessero, gli asset rischiosi potrebbero stabilizzarsi o recuperare. Nel lungo periodo, l’effetto sulle criptovalute dipenderà dall’andamento dell’inflazione e dei tassi d’interesse, nonché dalla capacità della domanda di asset digitali di compensare la concorrenza degli investimenti a reddito fisso. Nel complesso, l’aumento dei rendimenti e il persistente rischio di rialzi dei tassi creano un contesto ribassista nel breve periodo, senza però indicare una direzione definitiva nel lungo termine.