L’offerta di USDC cala di 800 milioni di dollari in sette giorni, scendendo a 70 miliardi

L’offerta circolante di USDC è diminuita di circa 800 milioni di token nei sette giorni fino al 29 ottobre, mentre Circle ha emesso circa 10,9 miliardi di USDC e ne ha riscattati circa 11,7 miliardi. Nonostante il calo settimanale, la circolazione totale di USDC si attestava a 70 miliardi di token. Circle ha dichiarato riserve per circa 71,4 miliardi di dollari, di cui 32,9 miliardi in operazioni overnight di reverse repo su titoli del Tesoro, 27,5 miliardi in titoli del Tesoro statunitense con scadenze inferiori a tre mesi, 10,4 miliardi in depositi presso istituti di importanza sistemica e 600 milioni in altri depositi bancari. Questi dati offrono una fotografia dell’emissione, dei riscatti e delle riserve di USDC; da soli non indicano un cambiamento più ampio nell’andamento del mercato delle criptovalute.
Neutral
Nel complesso, le notizie sono neutrali. La contrazione netta dell’offerta di USDC —circa 800 milioni di token, pari a più o meno l’1,1% dei 70 miliardi in circolazione— potrebbe riflettere un volume di riscatti superiore a quello delle emissioni nella settimana in esame. I trader potrebbero osservare se questo andamento prosegue, poiché riscatti sostenuti possono indicare una domanda più debole per una stablecoin o uno spostamento di fondi al di fuori di essa. Tuttavia, una sola settimana di riscatti netti non dimostra l’esistenza di una tendenza duratura né consente di prevedere l’andamento di Bitcoin e degli altri criptoasset. Circle ha dichiarato riserve pari a circa 71,4 miliardi di dollari a fronte di 70 miliardi di USDC in circolazione; la maggior parte delle riserve era detenuta in titoli del Tesoro statunitensi a breve termine e accordi di riacquisto inverso overnight. Questa copertura dichiarata può contribuire a rassicurare i detentori, anche se i dati sulle riserve, da soli, non determinano la liquidità o il sentiment del mercato. È preferibile interpretare variazioni settimanali analoghe dell’offerta di stablecoin insieme ai saldi sugli exchange, ai flussi complessivi di stablecoin, ai volumi di scambio e alla propensione al rischio. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare le emissioni e i riscatti di USDC per individuare segnali di cambiamento della liquidità; nel lungo termine, una contrazione ripetuta potrebbe assumere maggiore importanza se accompagnata da un calo della domanda di stablecoin nell’intero mercato. Sulla base delle informazioni disponibili, i dati non indicano chiaramente un segnale rialzista o ribassista per il mercato.