Offerta di USDC in aumento mentre Circle emette di più: variazione netta settimanale +260M$; riserve restano limitate

L'offerta di USDC di Circle è passata da un calo settimanale a fine gennaio a un aumento netto a metà febbraio. Nei sette giorni fino al 12 febbraio, Circle ha emesso circa 840 milioni di USDC e ha riscattato circa 580 milioni, producendo un aumento netto dell'offerta di ~260 milioni di USDC. La circolazione totale di USDC è di circa 73,1 miliardi, con riserve on-chain riportate intorno a $73,4 miliardi. Composizione delle riserve: pronti contro termine overnight su buoni del Tesoro ~$42,9 mld; titoli del Tesoro con scadenza entro tre mesi ~$19,8 mld; depositi presso istituzioni finanziarie sistemiche ~$10,1 mld; altri depositi bancari ~$0,6 mld. In confronto, un precedente periodo di sette giorni fino al 21 gennaio mostrava un calo netto di ~140 milioni di USDC (emissioni ~480M vs riscatti ~620M), con la circolazione totale allora intorno a 74,4 miliardi e le riserve circa $74,5 miliardi. Entrambi i rapporti presentano informazioni di mercato e non consigli d'investimento. Punti chiave per i trader: l'offerta di USDC mostra fluttuazioni a breve termine ma rimane ampia e strettamente coperta da strumenti del Tesoro a breve termine e depositi bancari; gli spostamenti dei flussi di emissione/riscatto e modesti aggiustamenti delle riserve possono influenzare la percezione di stabilità e la liquidità a breve termine delle stablecoin ancorate al dollaro.
Neutral
La notizia è neutra per il prezzo di USDC. L’emissione netta di metà febbraio (+~260 M$) segnala una crescita modesta dell’offerta, ma rimane piccola rispetto alla circolazione totale (~73,1 B$), suggerendo una limitata pressione al ribasso diretta sul peg di USDC. Le riserve continuano a corrispondere strettamente all’offerta circolante e sono concentrate in titoli del Tesoro USA a breve termine e depositi bancari, a supporto della stabilità. Il deflusso netto della settimana precedente (fine gennaio) mostra che i flussi di emissione/redenzione possono invertirsi rapidamente, indicando variabilità di liquidità a breve termine piuttosto che un problema strutturale delle riserve. Per i trader a breve termine, l’aumento dell’emissione potrebbe aumentare leggermente il rischio di rimborso se le redenzioni dovessero esplodere, ma la composizione attuale delle riserve riduce tale rischio. Per gli investitori a più lungo termine, il sostegno costante tramite attività di alta qualità e a breve termine suggerisce una continua resilienza del peg, a meno che non si verifichino disallineamenti maggiori e prolungati tra emissione e riserve o stress macro che colpisca i mercati repo dei Treasury o i partner bancari.