Il Vietnam amplia l'indagine sulle frodi di ONUS per manipolazione del token

Le autorità vietnamite hanno ampliato un'indagine sulle frodi legate alla criptovaluta ONUS per includere l'emissione presunta di token, la loro promozione e operazioni di trading coordinate usate per creare domanda artificiale e manipolare i prezzi. L'indagine, guidata dal Ministero della Sicurezza Pubblica, opera in diverse regioni, inclusa Hanoi. I funzionari affermano che l'ecosistema ONUS è stato coinvolto nella progettazione e commercializzazione di token per mascherare asset manipolati come prodotti d'investimento legittimi. I procuratori si concentrano su tre token: VNDC, ONUS e HNG. Tra le figure citate ci sono Vuong Le Vinh Nhan e Tran Quang Chien, insieme a Ngo Thi Thao collegata a HanaGold Jewelry JSC. Gli investigatori riferiscono che oltre 140 persone sono state convocate e sono stati raccolti i registri delle transazioni. Le autorità non hanno pubblicato cifre complessive delle perdite, ma citano forti cali della capitalizzazione di mercato del token ONUS rispetto a periodi precedenti, evidenziando un divario tra l'attività dichiarata e i dati di mercato verificabili. Per i trader, il caso di frode ONUS comporta un rischio a breve termine di ulteriori vendite, un inasprimento della compliance degli exchange e volatilità attorno a VNDC, ONUS e HNG man mano che aumenta il controllo delle autorità nel vivace mercato retail del Vietnam.
Bearish
Un'indagine in corso su frode relativa a ONUS con presunta manipolazione del mercato tipicamente mette sotto pressione i token coinvolti. Anche senza totali di perdita confermati, la narrativa dell'indagine (domanda artificiale, controllo centralizzato di offerta/domanda/prezz i) mina la fiducia e può scatenare reazioni di vendita più rapide. Nel breve termine, i trader potrebbero anticipare il rischio di intervento, portando a maggiore volatilità e potenziale contrazione della liquidità intorno a VNDC/ONUS/HNG. Nel medio-lungo termine, un'applicazione più rigorosa delle norme in Vietnam e possibili azioni delle piattaforme (ad es. delisting o restrizioni di trading) possono ulteriormente limitare il rialzo per i token interessati, mantenendo il bias del prezzo al ribasso.