Visa punta alle rimesse in stablecoin nelle Filippine
Visa sta valutando l’uso di stablecoin per le rimesse nelle Filippine, dove i trasferimenti in contanti continuano a godere di ampia fiducia, mentre la conoscenza delle stablecoin è limitata. L’azienda non ha annunciato una data di lancio e afferma che sono in corso colloqui con le autorità e altre parti interessate.
Un sondaggio condotto da Visa nel 2026 su 3.101 filippini ha rilevato che il 58% non aveva mai sentito parlare di stablecoin e che il 21% ne aveva sentito parlare, ma non sapeva cosa fossero. Solo il 38% ha dichiarato di fidarsi delle stablecoin e appena il 9% le preferiva per le rimesse. A confronto, il 41% preferiva i trasferimenti in contanti e il 34% quelli digitali.
Secondo gli intervistati, una maggiore protezione dalle frodi, la facilità di conversione in valuta locale, un accesso più rapido ai fondi e commissioni più basse potrebbero accrescere la fiducia. L’opportunità è significativa: le rimesse rappresentano il 7,3% del PIL delle Filippine, mentre le rimesse in contanti inviate dai lavoratori filippini all’estero hanno raggiunto i 3,03 miliardi di dollari nei primi otto mesi del 2026. Visa afferma che i requisiti normativi restano un fattore determinante nei suoi piani.
Neutral
La notizia è neutrale per i mercati delle criptovalute. Visa sta valutando l’uso delle stablecoin per le rimesse, ma non ha indicato una data di lancio, non ha nominato una stablecoin specifica né ha annunciato i volumi delle transazioni. Il sondaggio evidenzia inoltre ostacoli considerevoli: solo il 9% degli intervistati preferisce le stablecoin per le rimesse e molti filippini non conoscono bene il prodotto o nutrono timori riguardo alla sicurezza e al recupero dei fondi dopo una perdita del peg.
Nel breve termine, l’annuncio potrebbe attirare l’attenzione sul potenziale ruolo delle stablecoin nei pagamenti transfrontalieri, ma difficilmente costituirà un catalizzatore significativo per le negoziazioni dei principali crypto-asset. In genere, i trader attenderanno sviluppi concreti — come un’autorizzazione normativa, un emittente identificato, la disponibilità del servizio o un’attività di pagamento misurabile — prima di scontare un’adozione significativa.
Nel lungo termine, un lancio riuscito potrebbe favorire l’uso delle stablecoin nelle rimesse e rafforzare le ragioni a sostegno di un’infrastruttura di pagamento basata su blockchain. Ciò potrebbe giovare al settore nel suo complesso, se portasse a una crescita sostenuta delle transazioni e a una regolamentazione più chiara. Tuttavia, si tratta ancora di una possibilità, non di un esito acquisito. Iniziative aziendali analoghe nel settore dei pagamenti tendono ad avere effetti immediati limitati sul mercato finché non si traducono in servizi operativi con un utilizzo osservabile.