È improbabile che i rischi per la sicurezza dell’IA di Bitcoin provochino un crollo
Il cofondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha respinto l'affermazione secondo cui l'intelligenza artificiale potrebbe dimezzare il valore di Bitcoin entro due anni violandone la crittografia, l'hashing SHA-256 o la sicurezza basata sulla proof-of-work. Ha affermato che la probabilità di una svolta crittografica diretta è «minuscola».
Buterin ha individuato un rischio più realistico per la sicurezza di Bitcoin: il tempo e il coordinamento necessari per implementare aggiornamenti dopo un attacco al livello di rete. Ha sostenuto che gli aggiornamenti del software dei client e dei pool di mining dovrebbero affrontare queste minacce senza richiedere un ampio consenso sociale. Dopo la discussione, l'investitore e commentatore Liron Shapira ha ridotto dal 50% al 40% la sua stima della probabilità di un crollo del 50% di Bitcoin entro due anni.
Gli incidenti recenti continuano a mettere in evidenza le preoccupazioni relative alla cybersicurezza e all'IA. Il servizio di swap di Bitcoin Boltz ha sospeso le operazioni dopo attacchi assistiti dall'IA. Secondo quanto riferito, una campagna di sicurezza ha individuato 4.962 problemi in 390 progetti open source legati a Bitcoin, tra cui 85 vulnerabilità critiche e 635 ad alta gravità. Gli investigatori hanno inoltre collegato il gruppo nordcoreano Kimsuky ai preparativi per lo sviluppo di malware assistito dall'IA e per attacchi automatizzati.
Per i trader di Bitcoin, la notizia riguarda principalmente la sicurezza e la governance a lungo termine, non un catalizzatore immediato per il prezzo. Bitcoin rimane esposto a ritardi negli aggiornamenti, vulnerabilità del software e rischi di coordinamento decentralizzato, ma la minore probabilità di un collasso causato dall'IA potrebbe limitare il sentiment estremamente ribassista.
Neutral
È probabile che l’impatto immediato sul prezzo di Bitcoin sia neutrale. I commenti di Buterin riducono la credibilità di uno scenario estremo di crollo guidato dall’intelligenza artificiale, mentre la stima più bassa di Shapira, che indica un calo del 50%, potrebbe migliorare moderatamente il sentiment. Tuttavia, le vulnerabilità segnalate, gli attacchi assistiti dall’IA e le preoccupazioni relative al coordinamento degli aggiornamenti introducono rischi per la sicurezza nel lungo periodo.
Nel breve termine, è improbabile che la notizia modifichi l’offerta, la domanda o la struttura del mercato di Bitcoin; pertanto, i trader potrebbero considerarla un’informazione di contesto anziché un motivo per riposizionarsi. Un attacco improvviso o una svolta crittografica confermata sarebbero fattori significativamente ribassisti, ma nessuno dei due si è verificato. Nel lungo periodo, i ritardi negli aggiornamenti e le debolezze nel software collegato a Bitcoin potrebbero aumentare la volatilità e i premi per il rischio. Al contrario, aggiornamenti efficaci dei client e dei mining pool potrebbero rafforzare la fiducia nella resilienza di Bitcoin. L’equilibrio di questi fattori sostiene una classificazione neutrale.