Colloqui alla Casa Bianca rivelano disputa sulle ricompense degli stablecoin mentre banche e aziende crypto si scontrano

Funzionari della Casa Bianca hanno tenuto incontri di follow-up con rappresentanti dell'industria cripto per promuovere una legislazione sulla struttura del mercato cripto negli Stati Uniti, ma le regole sui rendimenti degli stablecoin rimangono la questione principale irrisolta. Hanno partecipato la Blockchain Association, Coinbase, Ripple, a16zcrypto, il Crypto Council for American Innovation e figure come Dan Spuller, il CLO di Ripple Stuart Alderoty e la CEO della Blockchain Association Summer Mersinger. I partecipanti hanno riportato progressi su obiettivi legislativi ampi (struttura del mercato, protezione dei consumatori e impegno bipartisan), tuttavia le banche hanno spinto per divieti ampi sulle ricompense degli stablecoin per proteggere le basi di deposito e limitare il rischio sistemico. Le aziende cripto hanno avvertito che divieti severi potrebbero soffocare gli incentivi per i consumatori, la concorrenza e l'innovazione e hanno sollecitato regole più chiare che preservino le funzionalità di rendimento gestendo al contempo il rischio. L'amministrazione ha segnalato un continuo coinvolgimento delle parti interessate e slancio bipartisan verso un quadro legislativo, con negoziati che si prevede proseguiranno mentre le parti cercano un compromesso su come verranno trattate le ricompense degli stablecoin.
Neutral
La disputa riguarda il design delle normative piuttosto che uno shock operativo immediato ai mercati crypto, quindi gli effetti sui prezzi nel breve termine per le principali monete e le stablecoin sono probabilmente attenuati. Si dibatte sui rendimenti delle stablecoin: le banche vogliono divieti ampi per proteggere le basi dei depositi e contenere il rischio sistemico, mentre le aziende crypto cercano regole che preservino gli incentivi per i consumatori. Se i legislatori adottassero un divieto rigoroso, ciò potrebbe ridurre la domanda di prodotti stablecoin orientati al rendimento e mettere sotto pressione le piattaforme che offrono tali ricompense, producendo un impatto ribassista sui token collegati alle stablecoin e sulle piattaforme di lending/yield. Al contrario, un quadro normativo equilibrato che consenta rendimenti controllati potrebbe preservare la domanda e i ricavi delle piattaforme attuali, risultando in un esito neutro o leggermente rialzista. Dato il proseguire delle negoziazioni e l'impegno bipartisan, permane l'incertezza; i trader potrebbero osservare volatilità a breve termine intorno a tappe legislative o perdite di informazioni, ma una norma definitiva determinerebbe la mossa direzionale a lungo termine. Pertanto, fino a quando non sarà chiara la situazione, l'impatto sul mercato è meglio classificato come neutro: con potenziale per effetti ribassisti localizzati sui token di prodotti di rendimento se vengono imposti divieti severi, ma è improbabile una più ampia perturbazione del mercato mentre continuano le trattative.