Gli Stati Uniti propongono la segnalazione IRS sulle criptovalute offshore secondo CARF

La Casa Bianca sta esaminando una norma del Tesoro—chiamata proposta “Broker Digital Transaction Reporting”—che concederebbe all'IRS l'accesso ai conti e alle transazioni di criptovalute offshore dei contribuenti statunitensi. Presentato all'Ufficio delle Informazioni e degli Affari Regolatori nel novembre 2025, il piano allinea le normative USA con il Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell'OCSE e attende l'approvazione finale dei consulenti presidenziali. Una volta adottato, gli Stati Uniti si uniranno ai membri CARF come Emirati Arabi Uniti e Singapore per lo scambio dei dati sulle transazioni crittografiche estere degli americani entro il 2027. Sebbene considerata non economicamente significativa, la norma mira a frenare il trading di criptovalute offshore, aumentare la conformità fiscale, creare parità di condizioni per i servizi nazionali di asset digitali e promuovere la crescita del mercato. La proposta esclude esplicitamente le attività DeFi da ulteriori obblighi di segnalazione.
Neutral
Questa proposta si concentra sulla segnalazione normativa piuttosto che sul modificare l'offerta o la domanda di criptovalute. Nel breve termine, la normativa potrebbe scoraggiare il trading offshore e aumentare i costi di conformità, potenzialmente inducendo lievi cambiamenti nei modelli di trading. Nel lungo termine, l'allineamento con CARF potrebbe favorire la fiducia negli scambi nazionali e livellare il campo per i servizi di asset digitali negli Stati Uniti. Nel complesso, l'impatto diretto sul prezzo è limitato, poiché la norma si concentra principalmente sulla trasparenza fiscale piuttosto che sui fondamentali di mercato.