La Casa Bianca potrebbe ritirare il sostegno al disegno di legge CLARITY sulle criptovalute dopo che Coinbase si è ritirata per i rendimenti delle stablecoin

La Casa Bianca starebbe valutando di ritirare il sostegno al disegno di legge federale sulla struttura del mercato CLARITY dopo che Coinbase ha abbandonato improvvisamente i negoziati sulle disposizioni relative ai rendimenti delle stablecoin. Fonti della Casa Bianca hanno descritto la mossa di Coinbase come un “rug pull”, dicendo che i funzionari sono furiosi e si aspettano che l'exchange torni con concessioni che soddisfino le banche. Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha sostenuto che la bozza danneggerebbe la DeFi, vieterebbe di fatto le azioni tokenizzate, eroderebbe l'autorità della CFTC e consentirebbe alle banche di bloccare o limitare le ricompense sulle stablecoin. Banche e alcuni regolatori hanno spinto per limiti sui rendimenti delle stablecoin, avvertendo che rendimenti elevati potrebbero scatenare deflussi di depositi. Critici, incluso Citron Research, hanno accusato Coinbase di sabotare il disegno di legge per proteggere la propria posizione competitiva rispetto alle società di titoli tokenizzati. Il Comitato per le Banche del Senato ha posticipato la markup del disegno di legge (originariamente prevista per il 15 gennaio) senza nuova data. Per i trader: la disputa aumenta l'incertezza regolamentare sui rendimenti delle stablecoin, sui titoli tokenizzati e sulla DeFi — aree che influenzano la liquidità, i rendimenti del lending on-chain e i modelli di business degli exchange. Monitorare: (1) il riprendere delle negoziazioni o un ritiro formale della Casa Bianca, (2) qualsiasi nuovo testo che limiti i rendimenti delle stablecoin o i titoli tokenizzati, e (3) reazioni del mercato alla stabilità del peg delle stablecoin, ai protocolli di prestito e al sentiment sui token degli exchange.
Neutral
La notizia aumenta l'incertezza normativa anziché provocare uno shock tecnico immediato sul prezzo di una singola criptovaluta. Il ritiro di Coinbase e il possibile dietrofront della Casa Bianca creano rischio al ribasso per progetti legati ai rendimenti degli stablecoin e ai titoli tokenizzati, poiché un linguaggio restrittivo ridurrebbe probabilmente le opportunità di rendimento on-chain e rallenterebbe l'adozione delle azioni tokenizzate. Ciò potrebbe esercitare pressione ribassista su piattaforme e token strettamente legati al lending e ai titoli tokenizzati. Tuttavia, la vicenda segnala anche una negoziazione attiva piuttosto che un divieto totale o un'azione di enforcement immediata; un ritorno al dialogo o un linguaggio attenuato potrebbe neutralizzare l'impatto. Breve termine: aspettatevi una maggiore volatilità per gli stablecoin, i protocolli di prestito e i token degli exchange mentre i trader prezzano il rischio politico. Lungo termine: gli esiti dipendono dal testo finale del disegno di legge — restrizioni severe sarebbero negative per i prodotti di rendimento DeFi e i titoli tokenizzati, mentre un compromesso equilibrato potrebbe preservare la crescita. Complessivamente, l'effetto immediato sul mercato è misto e guidato dall'informazione, quindi classificatelo come neutro.