Rallentano gli afflussi negli ETF su XRP dopo una serie di 13 settimane
Gli ETF spot su XRP negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per la tredicesima settimana consecutiva nel periodo dal 5 al 9 ottobre, raccogliendo circa 11,3 milioni di dollari nonostante XRP sia sceso del 7,3%, da circa 1,52 a 1,40 dollari, toccando brevemente quota 1,32 dollari. Bitwise ha guidato gli afflussi settimanali, mentre alcuni fondi, tra cui il prodotto di Canary Capital, hanno registrato deflussi. La domanda ha contrastato con i deflussi dai fondi statunitensi su Bitcoin, Ethereum e Solana nella stessa settimana.
L’ultimo aggiornamento mostra un forte rallentamento degli afflussi negli ETF su XRP: il 14 ottobre i fondi hanno raccolto appena 740.400 dollari, tutti confluiti in Bitwise. La cifra è ben al di sotto del picco giornaliero di settembre, pari a 22,6 milioni di dollari. Gli afflussi netti cumulativi hanno raggiunto circa 1,803 miliardi di dollari, mentre il patrimonio netto complessivo ammonta a 1,509 miliardi; la differenza può riflettere le oscillazioni del prezzo di XRP e fattori specifici dei fondi e, da sola, non indica che gli investitori abbiano subito perdite. Bitwise è in testa agli emittenti per afflussi cumulativi, seguita da Franklin Templeton e Canary Capital. La persistente domanda di ETF su XRP è un segnale di sostegno, ma il recente rallentamento e la debolezza del prezzo di XRP suggeriscono che gli afflussi non siano ancora riusciti a compensare la più ampia pressione di vendita.
Neutral
La serie di 13 settimane di afflussi netti e gli afflussi cumulativi pari a circa 1,803 miliardi di dollari indicano una domanda costante di esposizione a XRP tramite ETF, il che potrebbe rappresentare un segnale di sostegno a lungo termine per XRP. Tuttavia, l’ultimo afflusso giornaliero, pari a soli 740.400 dollari, segna un netto rallentamento rispetto ai picchi di settembre, e XRP è sceso del 7,3% nella settimana precedente oggetto dei dati, nonostante gli acquisti di ETF. Ciò suggerisce che la domanda dei fondi non sia stata abbastanza forte da compensare la più ampia pressione di vendita. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare i flussi più deboli un motivo di cautela, mentre una nuova ripresa degli afflussi potrebbe migliorare il sentiment. Una sola sessione caratterizzata da flussi ridotti non conferma un’uscita degli investitori né stabilisce una tendenza duratura dei prezzi; pertanto, l’impatto complessivo sul prezzo è neutrale.