Gli afflussi negli ETF su XRP aumentano mentre il prezzo scende sotto 1,25 $

XRP è soggetto a pressioni nel breve periodo dopo aver perso oltre il 6,5% in seguito all’hack di Binance e alla rottura al ribasso del supporto a 1,25 dollari. Il calo ha riportato il token ai livelli di metà agosto e ha lasciato in perdita i detentori di breve periodo. La domanda istituzionale ha seguito la direzione opposta. Il 29 ottobre gli ETF spot su XRP hanno registrato afflussi netti per 8,43 milioni di dollari, il risultato giornaliero più alto dal 25 settembre. Nel complesso, le loro partecipazioni rappresentano ora l’1,87% dell’offerta circolante di XRP. Gli afflussi arrivano in un contesto di miglioramento dei fondamentali di XRP. Nel terzo trimestre del 2026, l’offerta di stablecoin su XRP Ledger è aumentata del 25,2%, raggiungendo 1,03 miliardi di dollari; gli afflussi globali negli ETP su XRP sono cresciuti del 39,6%, arrivando a 355,3 milioni di dollari; e il patrimonio gestito dagli ETP ha raggiunto 3,32 miliardi di dollari. Il volume dei pagamenti è cresciuto del 4,3%, mentre il valore degli asset reali tokenizzati è aumentato del 29,2%, raggiungendo 498,7 milioni di dollari. XRP ha guadagnato il 43% nel terzo trimestre, mentre i flussi istituzionali si rafforzavano. L’articolo segnala anche recenti sviluppi istituzionali, tra cui l’utilizzo di XRP da parte di BNY per i pagamenti aziendali, il servizio di custodia di XRP di Standard Chartered e l’approvazione di Ripple Bank per Ripple. L’aumento della domanda di ETF e dell’attività sulla rete potrebbe favorire una ripresa, ma la rottura al ribasso dei prezzi e la debolezza più ampia del mercato restano rischi. Un rally a novembre è possibile, ma non è confermato.
Bullish
Le notizie sono moderatamente rialziste per XRP, perché gli afflussi negli ETF spot e il miglioramento dell’attività della rete e degli investitori istituzionali indicano una domanda che regge nonostante il calo del prezzo. Gli afflussi giornalieri di 8,43 milioni di dollari e le disponibilità degli ETF, pari all’1,87% dell’offerta circolante, potrebbero offrire sostegno se questi flussi persistessero. Il rally del 43% nel terzo trimestre, insieme alla crescita dell’offerta di stablecoin, degli asset degli ETP e degli asset reali tokenizzati, offre un esempio recente di domanda istituzionale che coincide con una performance dei prezzi più solida. Tuttavia, il segnale rialzista non è conclusivo. XRP è sceso di oltre il 6,5% ed è scivolato sotto 1,25 dollari, lasciando in perdita i detentori a breve termine. Divergenze simili tra gli afflussi nei fondi e un andamento debole dei prezzi possono precedere un rimbalzo, ma possono anche riflettere un posizionamento tardivo mentre le vendite più ampie proseguono. Nel breve termine, i trader potrebbero osservare se XRP riconquista quota 1,25 dollari e se gli afflussi negli ETF restano positivi; una debolezza persistente o deflussi indebolirebbero lo scenario di ripresa. Nel lungo termine, un’adozione istituzionale duratura e la crescita della rete potrebbero sostenere la domanda, ma nessuna delle due garantisce un rally a novembre. L’impatto complessivo è positivo, ma restano presenti rischi significativi legati al prezzo e al mercato.