I saldi di XRP sugli exchange calano di 133 milioni mentre Ripple sblocca 1 miliardo
I wallet degli exchange monitorati detenevano 22,48 miliardi di XRP il 31 ottobre, con una diminuzione di 133 milioni di token, pari a circa lo 0,6%, nell’arco di sette giorni. Il calo si è verificato poco prima che Ripple sbloccasse 1 miliardo di XRP dall’escrow il 1° novembre, in due transazioni da 500 milioni ciascuna. Il saldo bloccato di Ripple è sceso da circa 31,4 miliardi a 30,4 miliardi di XRP.
Questi movimenti non confermano che gli XRP siano stati venduti né che l’intero rilascio dall’escrow sia arrivato sul mercato. I dati relativi ai wallet degli exchange possono essere influenzati da trasferimenti interni e dalla riclassificazione degli indirizzi. Ripple ha restituito circa 700 milioni di XRP all’escrow in ciascuno degli ultimi due cicli mensili, limitando ogni volta a circa 300 milioni l’aumento netto dell’offerta sbloccata.
Dopo un calo di circa il 18% a ottobre, XRP scambiava intorno a 1,25 dollari. La diminuzione dei saldi sugli exchange potrebbe attenuare i timori di un’immediata pressione di vendita, ma il rilascio dall’escrow e la recente debolezza dei prezzi mantengono l’attenzione su domanda e offerta. È probabile che i trader monitorino i trasferimenti successivi e i flussi di mercato per individuare segnali più chiari.
Neutral
Il segnale immediato del mercato è contrastante, quindi la posizione più appropriata è neutrale. Il calo di 133 milioni di XRP nei saldi monitorati sugli exchange potrebbe indicare che ci sono meno XRP prontamente disponibili per la vendita, riducendo così la pressione di vendita nel breve termine. Tuttavia, le etichette dei wallet e i trasferimenti interni agli exchange possono distorcere queste cifre, quindi il calo non costituisce una prova definitiva di prelievi o accumuli da parte degli investitori.
Lo svincolo di 1 miliardo di XRP dall’escrow di Ripple crea un potenziale eccesso di offerta, ma lo sblocco non significa che tutti i token vengano venduti. Nei due precedenti cicli mensili, secondo quanto riferito, Ripple ha restituito ogni volta circa 700 milioni di XRP all’escrow. Svincoli simili non hanno necessariamente innescato vendite immediate e l’articolo afferma che, al momento della pubblicazione, i token dell’ultimo svincolo non erano ancora stati nuovamente depositati in escrow.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire a eventuali trasferimenti dai wallet controllati da Ripple, agli afflussi sugli exchange e all’andamento del prezzo di XRP intorno al livello di 1,25 dollari. Un aumento dei depositi sugli exchange o una pressione di vendita sostenuta potrebbero pesare sul prezzo; deflussi continui e l’assenza di segnali di distribuzione potrebbero invece sostenerlo. Nel lungo termine, l’impatto dipende più dall’offerta netta effettivamente immessa sul mercato, dalla domanda e dalle condizioni generali del mercato che dal solo sblocco mensile lordo. Il calo del 18% registrato a ottobre e gli afflussi negli ETF, insieme a consistenti perdite non realizzate, evidenziano l’incertezza dell’attuale posizionamento del mercato.