XRP scende a 1,29 dollari mentre la pausa da falco della Fed pesa sul prezzo
XRP è sceso di quasi il 3% durante le contrattazioni asiatiche del 29 ottobre 2026, attestandosi intorno a 1,29 dollari, mentre si esauriva un breve rialzo seguito alla riunione della Federal Reserve. La Fed ha mantenuto il tasso di riferimento tra il 3,75% e il 4,00%, ma la votazione, con 10 voti favorevoli e 2 contrari, ha visto due governatrici, Lisa D. Cook e Beth M. Hammack, preferire un aumento di 0,25 punti percentuali. Il loro dissenso ha mantenuto alta l’attenzione sui timori di tassi più elevati.
La pressione di vendita ha rispecchiato anche le preoccupazioni per i titoli tecnologici, la domanda istituzionale più debole e le liquidazioni forzate nel settore delle criptovalute. XRP ha registrato una performance peggiore rispetto ad altri token principali: Bitcoin è stato scambiato tra 80.000 e 81.000 dollari, mentre Ethereum si è mantenuto tra 2.320 e 2.343 dollari. La divergenza indica un minore appetito per il rischio nei confronti di XRP e delle altre altcoin durante la sessione.
Il livello di 1,29 dollari rappresenta una prova a breve termine per gli acquirenti di XRP, ma l’andamento del token potrebbe dipendere anche dalla tendenza di Bitcoin, dai prossimi dati economici e dai segnali della Fed. La pausa sui tassi non ha fornito a XRP una spinta duratura.
Bearish
Il segnale immediato per XRP è ribassista: è sceso di quasi il 3%, attestandosi intorno a 1,29 dollari, dopo che il rimbalzo seguito alla riunione della Fed è fallito, mentre Bitcoin ed Ethereum hanno mantenuto oscillazioni relativamente più solide. La decisione della Fed di lasciare invariati i tassi era attesa, ma i due voti contrari a favore di un aumento di 0,25 punti percentuali hanno rafforzato la possibilità che i costi di finanziamento restino restrittivi. Le preoccupazioni per i titoli tecnologici, la minore domanda istituzionale e le liquidazioni forzate hanno aggiunto pressione di vendita nel breve periodo.
La situazione ricorda precedenti ribassi delle criptovalute legati a eventi, in cui una decisione attesa di una banca centrale inizialmente innesca acquisti di sollievo, ma indicazioni restrittive o liquidazioni di posizioni invertono il movimento. Queste inversioni possono aumentare la volatilità e spingere i trader a ridurre l’esposizione alle altcoin, che potrebbero essere più sensibili ai cambiamenti della propensione al rischio rispetto a Bitcoin. L’area di 1,29 dollari è quindi un livello da monitorare nel breve periodo, anche se l’articolo non stabilisce che terrà o verrà superata al ribasso.
L’impatto a lungo termine è meno certo. Una singola decisione sui tassi e una seduta di sottoperformance non determinano la tendenza di XRP. Saranno importanti la direzione di Bitcoin, i prossimi dati economici, le future indicazioni della Fed e un recupero o un ulteriore indebolimento della domanda istituzionale. Se il sentiment generale sul rischio migliorerà, XRP potrebbe recuperare terreno; se le aspettative restrittive e le liquidazioni persisteranno, la pressione su XRP e sulle altre altcoin potrebbe continuare. Si tratta di una valutazione ribassista di breve periodo, non di una previsione definitiva a lungo termine.