XRP Ledger corregge una vulnerabilità che permetteva di contraffare XRP, risalente a dieci anni fa

L’XRP Ledger ha corretto una vulnerabilità critica nel motore dei pagamenti che avrebbe potuto consentire agli aggressori di creare XRP contraffatti. La falla di overflow intero, segnalata a settembre tramite il programma bug bounty di XRPL, era presente dal 2015. Centinaia di offerte nel book degli ordini appositamente costruite avrebbero potuto far pagare molto poco un acquirente, mentre i venditori avrebbero ricevuto l’intero importo, generando XRP spendibili. Anche il meccanismo di controllo dell’offerta del ledger presentava lo stesso difetto aritmetico, con la possibilità che i token contraffatti sfuggissero al rilevamento nonostante il limite massimo di 100 miliardi di XRP. I manutentori hanno dichiarato che non vi sono prove che la vulnerabilità sia stata sfruttata su una rete pubblica. La correzione è stata rilasciata in xrpld 3.4.1 il 25 settembre e, quel giorno, oltre l’80% dei validatori dell’UNL predefinita aveva effettuato l’aggiornamento. Gli sviluppatori hanno reso la correzione effettiva immediatamente dopo l’aggiornamento, saltando il consueto processo di emendamento per evitare che l’XRP Ledger rimanesse esposto dopo la divulgazione pubblica della patch. È stato inoltre reso noto un problema di validazione distinto relativo alla funzionalità Batch: la sua attivazione è stata rinviata finché non fosse pronta una correzione e non era mai entrata in funzione sulla mainnet. La vulnerabilità dell’XRP Ledger è stata corretta e non sono stati segnalati XRP contraffatti né fondi coinvolti. L’incidente potrebbe indurre gli operatori a esaminare più attentamente la sicurezza e la governance della rete, ma la rapidità della correzione e l’assenza di sfruttamenti noti limitano la minaccia immediata per XRP. Agli operatori è stato consigliato di aggiornare alla versione 3.4.1 o successiva. L’articolo riportava XRP a 1,38 dollari lunedì, in calo dell’1,6% nelle 24 ore e del 9,4% negli ultimi sette giorni.
Neutral
L’impatto diretto sul prezzo di XRP è da considerarsi neutrale. La vulnerabilità era grave perché avrebbe potuto consentire la creazione di XRP contraffatti e spendibili, mettendo a rischio la fiducia nell’integrità del registro. Tuttavia, i responsabili della manutenzione hanno dichiarato di non aver trovato prove di sfruttamento, hanno rilasciato una patch e hanno affermato che la maggior parte dei validatori considerati affidabili si è aggiornata tempestivamente. Questi fattori riducono il rischio immediato di diluizione dell’offerta o di interruzioni degli scambi di XRP. Nel breve periodo, la divulgazione potrebbe comunque indurre cautela o vendite di breve durata, mentre i trader valutano le implicazioni per la sicurezza e la governance. Il calo settimanale segnalato potrebbe aumentare la sensibilità del mercato, ma le informazioni disponibili non dimostrano che il bug abbia causato il movimento del prezzo. Nel lungo periodo, la fiducia dipenderà dai continui aggiornamenti dei validatori, da revisioni di sicurezza trasparenti e da prove che la correzione funzioni come previsto. Una risposta efficace potrebbe contenere i danni duraturi, mentre ulteriori vulnerabilità o segnali di sfruttamento potrebbero riaccendere la pressione al ribasso. In assenza di perdite note o di XRP contraffatti e con la correzione già distribuita, la notizia da sola non rappresenta un chiaro catalizzatore direzionale.