XRP Ledger propone quattro soluzioni per i token soggetti a restrizioni
Gli sviluppatori di XRP Ledger hanno proposto quattro modifiche al protocollo, riunite nell’emendamento fixCleanup3_5_0, per chiudere alcune falle che potrebbero consentire a token soggetti a restrizioni di raggiungere account senza l’approvazione dell’emittente. Le correzioni riguardano i controlli sulle linee di fiducia e sulle transazioni, oltre ai pool degli automated market maker (AMM): per ricevere token di liquidità, gli account dovrebbero ottenere l’approvazione per entrambi gli asset del pool, mentre le linee di fiducia non autorizzate che già detengono token non potrebbero riceverne altri. In generale, i detentori non approvati potrebbero restituire i token soggetti a restrizioni all’emittente, che potrebbe autorizzarli in seguito. Le modifiche non riguardano XRP né richiedono un’approvazione per detenerlo. L’emendamento non è ancora stato integrato nel software principale di XRP Ledger e per attivarlo è necessario il sostegno di oltre l’80% dei validatori fidati per due settimane consecutive; non è stata fissata alcuna data di attivazione. La XRP Ledger Foundation definisce l’intervento un’attività ordinaria di rafforzamento del protocollo e dichiara che non risultano sfruttamenti esterni né perdite per gli utenti. La proposta segue una correzione del 2025 relativa a una falla legata agli NFT. Per chi fa trading di XRP, le modifiche potrebbero rafforzare i controlli degli emittenti sulle stablecoin regolamentate e sugli asset tokenizzati, ma non incidono direttamente sull’utilità o sull’offerta di XRP.
Neutral
La proposta è principalmente un aggiornamento in materia di sicurezza e conformità per gli asset emessi sullo XRP Ledger, non una modifica a XRP in sé. Non introduce alcun requisito di approvazione per detenere XRP e non ne modifica direttamente l’offerta, il funzionamento delle transazioni o la domanda. Di conseguenza, è probabile che l’impatto diretto sul prezzo nel breve termine sia limitato; i trader potrebbero accogliere positivamente la notizia per i benefici in termini di affidabilità della rete, ma le proposte di protocollo prive di una data di attivazione hanno spesso effetti immediati limitati, a meno che non modifichino in modo sostanziale l’utilizzo o le commissioni. Nel lungo termine, controlli più rigorosi sugli emittenti potrebbero rafforzare la fiducia nelle stablecoin regolamentate e negli asset tokenizzati sullo XRP Ledger, con possibili benefici per l’ecosistema. Qualsiasi effetto indiretto su XRP dipenderebbe dall’adozione e dalla conseguente attività della rete. L’emendamento non è ancora stato approvato e richiede il sostegno di oltre l’80% dei validatori per due settimane consecutive; l’incertezza sui tempi limita ulteriormente le possibili ripercussioni sul mercato nel breve termine. Non risultano perdite né casi noti di sfruttamento che facciano pensare a un rischio immediato per la stabilità del mercato.