La crescita dei wallet XRP contrasta con la debolezza del prezzo e della domanda negli Stati Uniti
Il 3 novembre XRP veniva scambiato intorno a 1,25 dollari, dopo aver perso circa il 16,5% nel mese precedente, mentre la creazione di nuovi wallet indicava un’intensificazione dell’attività sulla rete. Santiment ha segnalato 7.934 nuovi wallet su XRP Ledger il 1° novembre, il sesto totale giornaliero più alto del 2026. Tuttavia, la crescita dei wallet non indica necessariamente l’arrivo di nuovi acquirenti, poiché gli utenti esistenti possono creare indirizzi aggiuntivi.
Gli indicatori della domanda statunitense restavano deboli. Il Coinbase Premium Index è sceso a circa -0,16%, il livello più basso da otto mesi. Il 2 novembre gli ETF spot su XRP hanno registrato deflussi netti per 529.510 dollari, anche se i flussi di ottobre sono rimasti positivi, a 18,83 milioni di dollari, in calo rispetto ai 121,40 milioni di settembre. Gli afflussi cumulativi negli ETF erano pari a circa 1,81 miliardi di dollari. Il volume di scambi giornaliero di XRP era di circa 1,35 miliardi di dollari, mentre la sua capitalizzazione di mercato era di circa 79,42 miliardi di dollari.
I trader osservano la fascia 1,20–1,23 dollari come supporto e quella 1,27–1,30 dollari come resistenza. Una chiusura a quattro ore sopra 1,27 dollari potrebbe favorire una ripresa, mentre una discesa sotto 1,23 potrebbe aumentare la pressione di vendita. Finché la crescita dei wallet non sarà accompagnata da una domanda statunitense più forte e da nuovi afflussi negli ETF, il solo aumento dell’attività sulla rete XRP potrebbe non bastare a invertire la debole dinamica dei prezzi.
Bearish
Il segnale complessivo per XRP è ribassista, poiché il debole slancio dei prezzi coincide con una domanda contenuta negli Stati Uniti. XRP ha perso circa il 16,5% nel corso del mese, il Coinbase Premium Index ha raggiunto il minimo degli ultimi otto mesi e il 2 novembre i flussi degli ETF spot sono diventati negativi. Queste condizioni potrebbero indurre i trader di breve termine a mantenere un atteggiamento prudente o a vendere durante i rialzi. Una discesa sotto quota 1,23 $ potrebbe intensificare le vendite, con 1,20 $ come importante supporto vicino.
L’aumento di 7.934 nuovi wallet è un segnale positivo per la rete, ma non conferma nuovi investimenti né una pressione in acquisto. Gli afflussi negli ETF di ottobre sono rimasti positivi e quelli cumulativi sono ancora consistenti, circostanza che potrebbe contribuire a limitare le perdite qualora la domanda migliorasse. Nel lungo periodo, una crescita costante dei wallet, insieme a una ripresa del premio Coinbase e a nuovi afflussi negli ETF, potrebbe sostenere XRP. Tuttavia, finché questi indicatori non si rafforzeranno e il prezzo non supererà la resistenza nell’area 1,27–1,30 $, i dati indicano un rischio di ribasso elevato, non una ripresa confermata.