XRP perde quasi il 30% mentre crescono le partnership di Ripple

Nel 2026 XRP ha perso quasi il 30% e il 24 ottobre veniva scambiato intorno a 1,29 dollari, nonostante Ripple abbia ampliato le proprie partnership istituzionali. Ripple Prime è entrata a far parte di un gruppo di lavoro della DTCC composto da oltre 50 società, tra cui BlackRock e JPMorgan, che sta esaminando i titoli tokenizzati. Tuttavia, la DTCC non si è impegnata a utilizzare XRP o l’XRP Ledger per il regolamento, e le sue prime operazioni di tokenizzazione hanno utilizzato un’altra infrastruttura blockchain. Ripple ha inoltre annunciato partnership con la sudcoreana Meritz Securities e con la piattaforma di intermediazione DriveWealth. In Brasile, CSD BR utilizza l’XRP Ledger per replicare i registri di proprietà dei fondi d’investimento, mentre i sistemi regolamentati restano quelli ufficiali. Questi sviluppi mostrano un crescente utilizzo istituzionale dei servizi e dell’infrastruttura blockchain di Ripple, ma non confermano una nuova domanda significativa di XRP. La distinzione è importante perché Ripple può generare ricavi da custodia, intermediazione e pagamenti senza che i clienti acquistino grandi quantità di XRP. Tra i fattori sfavorevoli del mercato figurano circa 6,05 miliardi di XRP trasferiti sugli exchange nell’arco di un recente periodo di 30 giorni — anche se i depositi non significano necessariamente vendite — e la fine di una serie di 13 settimane di afflussi nei fondi negoziati in borsa legati a XRP. I trader cercheranno prove che le partnership di Ripple si traducano in un utilizzo misurabile di XRP e in una domanda d’acquisto.
Bearish
L’articolo assume una posizione moderatamente ribassista su XRP, poiché evidenzia il divario crescente tra la crescita istituzionale di Ripple e la domanda del token XRP. Il gruppo di lavoro DTCC e le altre partnership di Ripple possono rafforzare la fiducia nell’azienda, ma non vi è alcun impegno confermato a utilizzare XRP per il regolamento delle transazioni DTCC né alcuna prova che gli accordi richiedano acquisti significativi di XRP. Ciò ne limita il valore come catalizzatori immediati del prezzo. Anche il sentiment a breve termine è sotto pressione a causa del calo di XRP, vicino al 30% da inizio anno, degli afflussi segnalati verso gli exchange e della fine di una serie di 13 settimane di afflussi negli ETF su XRP. I trasferimenti verso gli exchange possono precedere le vendite, ma non ne sono la prova; i trader dovrebbero quindi evitare di considerare quel dato come volume di vendita confermato. Il mercato potrebbe reagire a ulteriori annunci di partnership con brevi rialzi, ma questi potrebbero svanire in assenza di prove di attività on-chain, afflussi sostenuti negli ETF o domanda diretta del token. Nel lungo periodo, la tokenizzazione istituzionale e l’espansione dei servizi finanziari di Ripple potrebbero favorire l’ecosistema se generassero un uso ricorrente di XRP. Annunci simili nei mercati delle criptovalute hanno spesso prodotto aumenti limitati dei token quando i vantaggi dell’adozione ricadono sull’azienda o sulla sua infrastruttura, senza creare una chiara utilità per il token. Per i trader, l’indicatore chiave non è quindi il semplice numero di partnership, ma la loro capacità di generare transazioni in XRP misurabili, acquisti o una domanda sostenuta. Anche le condizioni generali del mercato crypto e la liquidità influenzeranno prezzo e stabilità.