Il prezzo di XRP rimbalza a 1,30 $ mentre aumentano i rischi di vendita
Il prezzo di XRP è salito di circa l’1,56%, raggiungendo 1,30 $, il 25 ottobre, ma è rimasto quasi il 17% più basso rispetto a un mese prima. Il rimbalzo non ha ancora invertito la tendenza ribassista generale e il token è stato scambiato in un intervallo di 24 ore dichiarato compreso tra 1,26 e 1,31 $.
Gli indicatori on-chain segnalano una possibile pressione di vendita. I wallet che detengono tra 10 e 100 milioni di XRP sono scesi da 351 a 339, mentre i saldi associati agli exchange sono aumentati di circa 47 milioni di XRP, per un valore di circa 61 milioni di dollari al prezzo di 1,30 $. Questi movimenti possono indicare una possibile offerta in vendita, ma potrebbero anche riflettere attività di custodia o trasferimenti interni.
I flussi istituzionali sono stati contrastanti: il 23 ottobre gli ETF spot su XRP statunitensi non hanno registrato flussi netti, dopo afflussi per 3,55 milioni di dollari il giorno precedente. Gli indicatori tecnici sono rimasti deboli, con l’RSI sotto quota 50 e il MACD in territorio negativo. I trader osservano 1,26 $ come supporto chiave; una rottura confermata potrebbe aprire la strada a 1,11 e 0,98 $. La resistenza si trova vicino a 1,35 e 1,40 $. Le prospettive per il prezzo di XRP restano quindi vulnerabili, a meno che gli acquirenti non riconquistino la resistenza e sostengano la ripresa.
Bearish
Le notizie delineano prospettive ribassiste per XRP nel breve termine. Il prezzo resta nettamente al di sotto del livello di un mese fa, il numero di grandi wallet è diminuito e i saldi associati agli exchange sono aumentati. I trader spesso interpretano l’aumento dei saldi sugli exchange come un segnale che potrebbero esserci più token disponibili per la vendita. Tuttavia, i trasferimenti da soli non confermano che siano avvenute vendite, quindi i dati on-chain rappresentano un segnale di rischio, non una prova di distribuzione.
Il quadro tecnico aumenta la pressione: l’RSI è sotto il livello neutrale di 50, il MACD resta negativo e gli analisti individuano in 1,26 $ un’importante area di supporto. Una rottura confermata potrebbe innescare vendite legate agli stop-loss e portare sotto i riflettori livelli inferiori, incluso 1,11 $. In episodi di mercato simili, gli afflussi sugli exchange e la distribuzione da parte delle whale hanno talvolta preceduto cali più marcati, anche se i prezzi si sono ripresi quando quei trasferimenti erano dovuti a cambiamenti di custodia anziché a vendite.
La domanda di ETF offre scarso sostegno nell’immediato. Un flusso giornaliero invariato dopo un afflusso modesto suggerisce che gli acquisti istituzionali non si sono ancora rafforzati abbastanza da compensare le preoccupazioni legate alle vendite. Nel breve termine, i trader potrebbero osservare se XRP riesce a mantenersi sopra 1,26 $ e a riconquistare la resistenza nell’area 1,35–1,40 $. Una rottura duratura al di sopra della resistenza, sostenuta da maggiori afflussi negli ETF e da un momentum in miglioramento, indebolirebbe lo scenario ribassista.
Nel lungo termine, la crescita segnalata dei wallet del XRP Ledger con saldo non nullo indica una partecipazione costante alla rete, ma non dimostra di per sé una maggiore domanda d’investimento. La stabilità del prezzo dipenderà dalla capacità della domanda di assorbire la potenziale offerta proveniente dagli exchange e dal miglioramento delle condizioni generali del mercato crypto. La classificazione ribassista riflette gli attuali rischi legati al prezzo e ai flussi, non una previsione definitiva.