Il prezzo di XRP scende a 1,33 dollari mentre aumentano i depositi delle whale

Il prezzo di XRP è sceso di circa il 2%, a 1,33 dollari, il 22 ottobre, dopo non essere riuscito a mantenere il tentativo di avvicinarsi a 1,40 dollari. L’analista di CryptoQuant Darkfost ha affermato che il valore medio mensile dei trasferimenti di XRP superiori a un milione di token verso Binance ha raggiunto i 112,4 milioni di dollari, il livello più alto da marzo. Questi depositi possono segnalare possibili vendite, ma non confermano che i token siano stati venduti. Gli ETF spot su XRP negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti di appena 708.520 dollari il 21 ottobre, dopo due sessioni senza flussi segnalati. La serie di 13 settimane consecutive di afflussi settimanali per questi prodotti si era già interrotta, con deflussi netti pari a 1,84 milioni di dollari nella settimana conclusasi il 16 ottobre. Dal punto di vista tecnico, XRP incontra una resistenza nell’area di 1,38–1,40 dollari. I supporti si trovano vicino a 1,30 e 1,25 dollari; una rottura al ribasso potrebbe esporre il livello di 1,20 dollari. Un trader ha inoltre segnalato un possibile doppio massimo, anche se l’obiettivo previsto di 0,80 dollari dipende dalla conferma di una rottura sotto 1,25 dollari. Separatamente, l’aggiornamento fixCleanup3_4_0 dell’XRP Ledger è stato rinviato a novembre dopo che il sostegno dei validatori è sceso sotto la soglia richiesta. Nel complesso, la minore domanda degli ETF e gli elevati depositi sugli exchange aggiungono pressioni a breve termine sul prezzo di XRP, mentre i livelli di supporto chiave restano importanti per i trader.
Bearish
Le notizie delineano prospettive ribassiste per XRP nel breve termine. Il token non è riuscito a riconquistare quota 1,40 $, mentre, secondo quanto riportato, i grandi trasferimenti verso Binance hanno raggiunto una media mensile ai massimi da sette mesi. Questi depositi possono accrescere la preoccupazione dei trader per una possibile pressione di vendita, anche se non dimostrano che siano state effettivamente eseguite vendite e potrebbero riflettere movimenti legati alla custodia o alle garanzie. Anche la domanda di ETF sembra perdere slancio: l’afflusso del 21 ottobre è stato modesto e la recente conclusione di una serie di 13 settimane consecutive di afflussi settimanali ha incluso deflussi netti. In passato, combinazioni simili di flussi deboli verso i fondi e depositi in aumento sugli exchange hanno spesso rafforzato la cautela e le vendite nel breve termine, soprattutto quando il prezzo è già sotto una resistenza. È probabile che i trader osservino attentamente i livelli di 1,30 $ e 1,25 $; una rottura confermata sotto 1,25 $ potrebbe peggiorare il sentiment, mentre un recupero sopra 1,40 $ indebolirebbe lo scenario ribassista. Il quadro non è del tutto negativo. Secondo quanto riportato, i depositi delle whale sono diminuiti rispetto all’accumulo di settembre e i trasferimenti verso gli exchange non si traducono necessariamente in vendite. Il ritardo dell’emendamento dello XRP Ledger rappresenta un rischio di sviluppo, ma l’articolo non fornisce prove che incida direttamente sul funzionamento del mercato di XRP. Nel lungo periodo, le tendenze dei flussi degli ETF, i saldi sugli exchange, il sostegno dei validatori e le condizioni generali del mercato conteranno più del movimento del prezzo in una singola giornata. Nel complesso, gli indicatori segnalano un rischio di ribasso nel breve termine, ma non dimostrano l’esistenza di una tendenza duratura.