XRP: il picco dei trasferimenti da 49,66 miliardi di dollari non conferma l’obiettivo di 2 dollari

Il volume dei trasferimenti sul XRP Ledger è salito a circa 49,66 miliardi di dollari, mentre XRP veniva scambiato vicino al livello di supporto di 1,25 dollari. Ciò ha spinto l’analista Ali Martinez a dichiarare che il mercato aveva toccato il fondo e a fissare un obiettivo di 2 dollari. Tuttavia, il volume dei trasferimenti on-chain include anche movimenti tra wallet e non indica necessariamente nuovi acquisti. Il controvalore degli scambi spot è aumentato del 68% da domenica, raggiungendo 1,47 miliardi di dollari: una misura più diretta della domanda di mercato. XRP era scambiato a 1,30 dollari, in calo dello 0,49% nelle 24 ore e del 4,47% nell’arco della settimana. I livelli chiave sono il supporto a 1,2468 dollari e la resistenza intorno a 1,375 dollari, dove convergono le medie mobili esponenziali a 50 e 200 giorni. Secondo Martinez, è necessaria una chiusura sostenuta sopra 1,56 dollari per dare sostegno alla previsione di 2 dollari. Una chiusura sotto 1,2468 dollari indebolirebbe l’ipotesi che il mercato abbia toccato il fondo; i successivi livelli al ribasso indicati sono 1,10 e poi 1,05 dollari. Le prospettive per il prezzo di XRP restano quindi subordinate a conferme provenienti dagli scambi e dall’andamento dei prezzi.
Neutral
Il picco del volume dei trasferimenti è degno di nota, ma da solo non dimostra che gli acquirenti abbiano accumulato XRP. I grandi trasferimenti tra wallet o exchange possono gonfiare i dati on-chain senza modificare la domanda netta, quindi il dato di 49,66 miliardi di dollari non va considerato equivalente a 49,66 miliardi di dollari di acquisti. L’aumento del 68% degli scambi spot, fino a 1,47 miliardi di dollari, è un segnale positivo più rilevante, ma l’articolo non fornisce prove che l’incremento sia destinato a durare. Nel breve termine, è probabile che i trader osservino se XRP riesce a mantenersi sopra 1,2468 dollari e a superare la resistenza intorno a 1,375 dollari. Una rottura confermata al di sopra di quest’area potrebbe migliorare lo slancio e portare nel mirino il massimo oscillante di 1,4835 dollari e il livello di attivazione di 1,56 dollari indicato da Martinez. Un cedimento del supporto potrebbe invece rafforzare il rischio di discesa verso 1,10 e 1,05 dollari. La convergenza delle EMA a 50 e 200 giorni, con un possibile incrocio ribassista, aggiunge incertezza tecnica. Picchi simili di attività on-chain hanno spesso provocato reazioni rapide dei prezzi, ma questi movimenti possono esaurirsi in assenza di domanda sugli exchange e di un seguito. Nel lungo termine, lo scenario dei 2 dollari richiederebbe acquisti costanti, una conferma più solida dei prezzi e il sostegno del mercato nel suo complesso; il solo volume dei trasferimenti non è sufficiente. Poiché le evidenze indicano segnali contrastanti anziché un chiaro catalizzatore direzionale, è appropriata una valutazione neutrale.