I deflussi di XRP dalle whale toccano il minimo degli ultimi cinque anni mentre rallenta l’accumulo
I deflussi di XRP delle whale da Binance sono scesi al minimo degli ultimi cinque anni, segnalando un’accumulazione più lenta da parte dei grandi detentori. L’analista Darkfost ha dichiarato che la media a 90 giorni era di circa 49,7 milioni di dollari il 20 ottobre 2026, ben al di sotto del picco di circa 3,5 miliardi di dollari registrato nel febbraio 2025 e su livelli paragonabili, da ultimo, a quelli dell’ottobre 2021. I deflussi di XRP delle whale indicano quindi una minore attività di prelievo, ma non confermano che le whale abbiano smesso di acquistare né consentono di prevedere un movimento dei prezzi: i trasferimenti possono riflettere cambiamenti di custodia o movimenti interni tra wallet e non identificano i detentori finali.
In un momento di fine settembre, le whale rappresentavano circa l’82% dei deflussi dagli exchange centralizzati, prima che la loro quota diminuisse. Anche le riserve di Binance e Upbit sono calate di circa 104,7 milioni di XRP nelle settimane precedenti al 20 ottobre. Darkfost ha affermato che la relativa resilienza di XRP durante la flessione potrebbe indurre i potenziali acquirenti ad aspettare prezzi più bassi e ha avvertito che il sostegno agli acquisti nel lungo periodo potrebbe indebolirsi se la partecipazione delle whale non dovesse riprendere.
Il rapporto successivo riportava XRP a circa 1,30 dollari, con una capitalizzazione di mercato vicina agli 82 miliardi di dollari e un volume giornaliero di circa 1,28 miliardi di dollari. Indicava un intervallo nelle 24 ore di 1,29–1,32 dollari e uno a sette giorni di 1,26–1,38 dollari, descrivendo l’andamento dei prezzi come debole. Nel complesso, il minimo quinquennale dei deflussi di XRP delle whale segnala una riduzione dell’attività dei grandi detentori, non è una misura autonoma della domanda spot né una previsione affidabile dei prezzi. La promozione di cloud mining di UE Crypto contenuta nell’articolo non è correlata ai dati di mercato di XRP e le sue affermazioni andrebbero valutate separatamente.
Neutral
Il minimo degli ultimi cinque anni nei deflussi di XRP delle balene suggerisce che i grandi detentori stiano prelevando meno XRP da Binance, mentre il precedente calo delle riserve sugli exchange e la concentrazione dei deflussi a fine settembre mostrano che l’attività è variata nel tempo. Un’accumulazione più lenta può limitare una potenziale fonte di sostegno agli acquisti, soprattutto se i grandi detentori restano in disparte. L’opinione di Darkfost secondo cui gli acquirenti potrebbero essere in attesa di prezzi più bassi, insieme alla debole andamento dei prezzi segnalato, potrebbe pesare sul sentiment nel breve periodo.
Tuttavia, i deflussi dagli exchange non permettono di stabilire se i token siano stati acquistati, chi ne sia diventato il detentore finale o se siano stati trasferiti per ragioni di custodia o operative. I dati su prezzi e volumi del rapporto successivo descrivono le condizioni di mercato, ma non dimostrano che siano stati causati dalla diminuzione dei deflussi di XRP delle balene. Di conseguenza, i soli dati non giustificano una previsione direzionale del prezzo. Nel breve periodo, i trader potrebbero considerare l’indicatore un segnale di cautela e monitorare la ripresa dei deflussi, le riserve sugli exchange, l’andamento dei prezzi e i volumi di negoziazione. Nel lungo periodo, una ripresa sostenuta dell’accumulazione da parte delle balene potrebbe rafforzare la percezione di un sostegno agli acquisti, mentre il protrarsi di un’attività contenuta potrebbe rendere XRP più vulnerabile agli shock della domanda. Considerate queste possibilità contrapposte e l’assenza di conferme da parte dell’indicatore, l’impatto previsto su XRP è neutrale.