Zcash valuta di destinare 98.000 ZEC alle ricompense per i miner
Zcash Community Grants (ZCG) ha proposto di dirottare circa 98.000 ZEC dai finanziamenti per lo sviluppo alle future ricompense per i miner tramite il Network Sustainability Mechanism (NSM). Il piano preliminare trasferirebbe 36.200 ZEC dalla tesoreria di ZCG, che ammonta a circa 91.500 ZEC, all’NSM e ridurrebbe di circa 62.000 ZEC le future assegnazioni previste per il comitato. I finanziamenti rimanenti diminuirebbero di circa il 3% al mese fino al 2032.
La proposta manterrebbe invariata l’attuale quota dell’80% delle ricompense dei blocchi destinata ai miner, preservando anche il limite massimo di 21 milioni di ZEC e l’attuale calendario degli halving. L’NSM terrebbe gli ZEC fuori dalla circolazione e li rilascerebbe gradualmente sotto forma di ricompense per i miner nell’arco di decenni, sostenendo potenzialmente la sicurezza della rete dopo i futuri halving.
La proposta non è ancora stata presentata formalmente nell’ambito della governance e deve ancora seguire il consueto processo di approvazione di Zcash. Le reazioni della comunità sono contrastanti: alcuni accolgono il piano come un compromesso, mentre altri mettono in dubbio la responsabilità di ZCG o chiedono l’abolizione del comitato per le sovvenzioni. Se approvata, la modifica ridurrebbe i futuri finanziamenti per le sovvenzioni, creando al contempo una riserva di ricompense a lungo termine per i miner di Zcash.
Neutral
La proposta ha implicazioni contrastanti per ZEC, quindi è probabile che il suo impatto immediato sul mercato sia neutrale, a meno che i trader non interpretino il cambiamento come un forte segnale riguardo all’offerta futura o alla sicurezza della rete. Il piano non modificherebbe l’attuale quota dell’80% destinata ai miner, il limite di 21 milioni di ZEC né il calendario degli halving. Inoltre, è ancora in fase preliminare e deve ancora superare il processo di governance di Zcash, il che riduce la certezza che possa fungere da catalizzatore per il trading nel breve periodo.
Nel breve periodo, le notizie sulla riassegnazione di quasi 98.000 ZEC potrebbero aumentare la volatilità e i volumi di scambio, mentre il mercato valuta se il cambiamento riduca i finanziamenti allo sviluppo o migliori gli incentivi a lungo termine per i miner. L’NSM toglierebbe temporaneamente ZEC dalla circolazione, ma la proposta prevede un rilascio graduale nell’arco di decenni: non si tratta di una riduzione immediata e permanente dell’offerta. I trader potrebbero quindi concentrarsi più sugli aggiornamenti sulla governance, sulla reazione della comunità e sul prezzo e sui volumi di ZEC che su un cambiamento imminente dell’offerta circolante.
Nel lungo periodo, una riserva di ricompense più consistente potrebbe contribuire a sostenere gli incentivi al mining dopo gli halving e rafforzare la percezione della sostenibilità della rete. Al contrario, budget più ridotti per le sovvenzioni potrebbero limitare lo sviluppo dell’ecosistema, mentre la disputa sulla responsabilità di ZCG potrebbe generare incertezza sulla governance. Nel settore delle criptovalute, proposte analoghe riguardanti l’allocazione dei token e la tesoreria hanno spesso dato origine a speculazioni di breve durata; gli effetti duraturi sui prezzi dipendono dall’approvazione della proposta e dalla misura in cui essa modifica la domanda, le emissioni o l’utilizzo della rete. L’esito resta incerto, quindi la proposta da sola non indica una chiara direzione rialzista o ribassista.