NEAR guida la rotazione del capitale verso gli smart contract nel 2026

Il cofondatore di Bankless, David Hoffman, afferma che NEAR potrebbe diventare il principale hub per l’acquisto di smart contract nel 2026, mentre il capitale crypto cerca nuovi centri narrativi e di liquidità. Paragona questa possibile rotazione all’emergere di ZEC come possibile destinazione della domanda legata a Bitcoin e alla forte rivalutazione di Ethereum nel 2021. Hoffman stima che la capitalizzazione di mercato di Bitcoin sia di circa 1.700 miliardi di dollari, rispetto ai circa 26 miliardi di ZEC. Secondo lui, anche una piccola allocazione da parte dei detentori di BTC potrebbe sostenere ZEC grazie alle sue funzioni di privacy, alla narrativa della resistenza quantistica e al potenziale di diversificazione. Secondo quanto riportato, la capitalizzazione di mercato di ZEC è salita da circa 200 milioni a 26 miliardi di dollari. NEAR compete con ETH e SOL per gli investimenti negli smart contract, ma il bacino di capitale disponibile è più ridotto e frammentato. Hoffman sostiene che gli asset blue-chip maturi possano offrire rendimenti attesi inferiori, pur dovendo affrontare debito tecnico e vincoli tecnologici. Mette inoltre in dubbio quanto valore BTC ed ETH possano catturare da progetti come Hyperliquid, Venice, Lighter, Ethena e Morpho. La tesi è speculativa e non conferma flussi istituzionali. I trader dovrebbero monitorare il volume di NEAR, l’attività dell’ecosistema, la propensione al rischio e la forza relativa rispetto a ETH, SOL e BTC. La performance di ZEC/BTC e NEAR/ETH potrebbe fornire segnali utili, ma entrambe le operazioni restano fortemente esposte al rischio narrativo e alla volatilità.
Bullish
La prospettiva è rialzista per NEAR e ZEC perché la tesi identifica entrambi gli asset come possibili destinazioni della rotazione del capitale. Nel breve termine, questa narrativa potrebbe attirare i trader orientati al momentum, aumentare i volumi di scambio e rafforzare NEAR rispetto a ETH, SOL o BTC, mentre ZEC potrebbe beneficiare anche di una diversificazione modesta da parte dei detentori di Bitcoin. Tali movimenti potrebbero essere amplificati dalla liquidità limitata e da un posizionamento affollato. L’impatto nel lungo periodo è meno certo. NEAR avrebbe bisogno di un’attività sostenuta nel proprio ecosistema, di un utilizzo costante della rete e di afflussi di capitale per confermare di essere diventato un hub duraturo per gli smart contract. Anche ZEC avrebbe bisogno di una domanda continua di privacy e diversificazione, anziché di un temporaneo rialzo speculativo. La tesi non è supportata da flussi istituzionali confermati e i rialzi rapidi potrebbero portare a prese di profitto e brusche inversioni. I trader dovrebbero quindi considerare la prospettiva cautamente rialzista e monitorare la forza relativa, i volumi spot, la liquidità, il posizionamento sui derivati e il più ampio appetito per il rischio nel mercato delle criptovalute.