Zerohash AUTH semplifica i trasferimenti di criptovalute attraverso oltre 600 connessioni

Zerohash ha lanciato AUTH a Money20/20 USA, a Las Vegas, il 19 ottobre, formalizzando un servizio di trasferimento che in precedenza era disponibile in versione beta. AUTH consente agli utenti di trasferire criptovalute, stablecoin e titoli tokenizzati scegliendo un conto o un wallet supportato, autenticandosi e approvando il trasferimento. Il servizio gestisce in background l’instradamento e il regolamento, senza richiedere agli utenti di inserire indirizzi di wallet o selezionare reti blockchain. Zerohash afferma che AUTH supporta oltre 600 connessioni di custodia e autocustodia, raggiunge circa 250 milioni di utenti in più di 190 Paesi e comprende piattaforme come Coinbase, Robinhood, Gemini, MetaMask e Phantom. CoinDesk ha riferito che la documentazione del prodotto elencava 639 wallet e quattro conti di exchange o intermediazione; Coinbase, Robinhood e Gemini erano attivi, mentre Kraken era in beta. La disponibilità può variare in base all’asset, al conto e alla giurisdizione. Ryan Beaudry, già responsabile di prodotto e operations per l’open finance di Mastercard, è stato nominato direttore generale di AUTH. Il servizio potrebbe ridurre gli attriti nei trasferimenti e gli errori nella selezione di indirizzi o reti, ma la sua portata effettiva dipenderà dagli asset supportati e dalle integrazioni con i conti. Zerohash non ha annunciato un token AUTH né dati sull’utilizzo, e la sua richiesta di charter federale per operare come trust è ancora in attesa. Il lancio rappresenta uno sviluppo infrastrutturale, più che un chiaro catalizzatore a breve termine per il prezzo di una qualsiasi criptovaluta.
Neutral
AUTH può semplificare i trasferimenti di criptovalute e ridurre gli errori operativi, ma l’annuncio non identifica una criptovaluta il cui prezzo dovrebbe reagire direttamente. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare il lancio moderatamente positivo per l’infrastruttura e l’adozione delle criptovalute, anche se l’assenza di dati sull’utilizzo, di un token annunciato o di prove di un’ampia diffusione ne limita la rilevanza immediata per il mercato. È improbabile che la notizia, da sola, determini un movimento dei prezzi duraturo o incida in modo sostanziale sulla stabilità del mercato. Nel lungo termine, una maggiore integrazione e l’utilizzo di AUTH per gli asset crittografici supportati, le stablecoin e i titoli tokenizzati potrebbero migliorare l’accessibilità dei trasferimenti. Qualsiasi beneficio per il mercato dipenderebbe dall’adozione, dall’attività delle transazioni e dagli asset supportati, nessuno dei quali è stato confermato dall’annuncio del lancio. I trader dovrebbero distinguere la potenziale crescita dell’ecosistema da un catalizzatore immediato specifico per un token; anche la richiesta pendente di una licenza bancaria fiduciaria è uno sviluppo aziendale ancora irrisolto, non un segnale diretto sui prezzi.