ZeroLend chiude dopo tre anni; prelievi aperti e le vittime di LBTC riceveranno rimborsi su LINEA

ZeroLend, un protocollo di lending DeFi multi-chain lanciato nel 2022, ha annunciato una chiusura completa dopo tre anni di calo di attività e crescenti pressioni operative. Il team ha impostato i rapporti loan-to-value (LTV) allo 0% nella maggior parte dei mercati per bloccare nuovi prestiti, permettendo però ai mutuatari di rimborsare e ritirare i collaterali. I principali fattori della fase di chiusura includono gravi perdite di liquidità su Manta Network (MANTA), Zircuit (ZRC) e X Layer (XLAYER), il ritiro di un fornitore critico di oracoli di prezzo, margini di lending esigui e costi di sicurezza in aumento dopo exploit passati. Il protocollo manterrà l’infrastruttura essenziale durante la chiusura, aggiornerà gli smart contract secondo un calendario per liberare asset bloccati su chain a bassa liquidità, estenderà le finestre di prelievo e intensificherà il monitoraggio della sicurezza. ZeroLend si è impegnata a un risarcimento parziale per le vittime dell’exploit LBTC dello scorso anno su Base, finanziato dalla sua allocazione di token Linea (LINEA); gli utenti interessati sono invitati a contattare il supporto. I trader dovrebbero monitorare i flussi di token a breve termine derivanti dai rimborsi LINEA e da grandi prelievi, osservare la concentrazione di asset su piattaforme con liquidità più profonda e considerare rischi elevati di controparte e di oracolo quando negoziano asset precedentemente forniti a ZeroLend.
Bearish
La chiusura di ZeroLend è ribassista per l’esposizione al token nativo del protocollo e per gli asset concentrati nei suoi mercati. Gli effetti immediati includono prelievi forzati e potenziale pressione di vendita da parte degli utenti che riscattano collaterale o ricevono rimborsi LINEA, il che può aumentare l’offerta a breve termine di LINEA e di qualsiasi token prominente nei mercati di ZeroLend. La perdita del supporto degli oracoli e gli exploit passati riducono la fiducia nel protocollo e aumentano il rischio di controparte percepito, rendendo i trader meno disposti a depositare nuovamente capitale; ciò diminuisce la domanda e la liquidità per gli asset legati a ZeroLend. Nel breve termine, ci si aspetta una maggiore volatilità e pressione al ribasso sui prezzi dei token associati a ZeroLend mentre i fondi migrano verso sedi con liquidità più profonda. Nel medio-lungo termine l’evento segnala una consolidazione più ampia della DeFi: è probabile che il capitale fluisca verso piattaforme più sicure con maggiore liquidità e integrazioni oracle più solide, il che può deprimere ulteriormente i prezzi degli asset che si affidavano a piccoli servizi di lending multichain. Nel complesso, l’impatto diretto sui prezzi di LINEA e dei token ampiamente utilizzati su ZeroLend è negativo, mentre la contagione di mercato generalizzata dovrebbe essere limitata se i prelievi avvengono in modo ordinato e i rimborsi sono eseguiti come annunciato.