Zipcoin chiude dopo una violazione di Railway; ZC crolla dell’88%

Zipcoin (ZC), una memecoin ispirata a una storia contenuta nel romanzo di Vitalik Buterin, chiuderà dopo che una violazione della piattaforma di distribuzione cloud Railway ha esposto il suo codice, le credenziali e le chiavi private. Dopo circa 12 ore trascorse nel tentativo di mettere in sicurezza le proprie operazioni, il team ha dichiarato che continuare le attività di trading e sviluppo era rischioso e impraticabile. Zipcoin prevede di concedere ai detentori sei ore per vendere; dopodiché venderà token pari a circa il 2,2% dell’offerta totale detenuti nei wallet del team e consoliderà i fondi alle 12:00 ET del 22 ottobre. Il team ha citato il rischio che gli attaccanti possano accedere a tali asset. Secondo DexScreener, in 24 ore ZC è sceso di quasi l’88%, arrivando a circa 0,00033 dollari, con una capitalizzazione di mercato di circa 290.000 dollari. La chiusura segue un incidente del 15 ottobre che ha coinvolto il servizio di blocco dei token UNCX. Secondo quanto riferito in precedenza, gli attaccanti hanno sottratto circa l’1,1% dell’offerta di diversi token Ethereum, tra cui ZC, PEPECOIN, EDGEN, X, LO0P e PAAL, e li hanno venduti; Zipcoin ha dichiarato di aver acquistato token privatamente per compensare un ammanco nelle disponibilità accantonate per i futuri impegni verso il team. Separatamente, Railway ha avvertito che persone non autorizzate potrebbero aver avuto accesso a variabili d’ambiente crittografate, alcune delle quali, secondo quanto riportato, sarebbero state decrittate, e ha consigliato agli utenti di ruotare le chiavi e sospendere i deployment. Questi eventi riportano l’attenzione sulle ulteriori pressioni di vendita e sui rischi per la sicurezza che riguardano i detentori di ZC. Zipcoin ha dichiarato di non avere alcun legame con Vitalik Buterin, a parte aver preso spunto dal concetto del suo romanzo.
Bearish
L’impatto su ZC è decisamente ribassista. La chiusura annunciata elimina il futuro operativo del progetto, mentre la finestra di vendita di sei ore e la vendita prevista dei token detenuti dal team —circa il 2,2% dell’offerta totale— comportano rischi immediati per l’offerta e la liquidità. Il calo giornaliero dell’88% segnalato suggerisce che i trader abbiano già reagito bruscamente, anche se la scarsa liquidità potrebbe amplificare ulteriormente la volatilità in entrambe le direzioni. Nel breve termine, i detentori potrebbero vendere prima della cessione pianificata dal team, aumentando la pressione al ribasso e ampliando gli spread. Nel lungo termine, il codice compromesso e le credenziali esposte minano la fiducia nella possibilità di ripresa del progetto; il precedente furto legato a UNCX e il riacquisto di token segnalato aumentano l’incertezza sulle disponibilità e sulla sicurezza. Potrebbe verificarsi un rimbalzo dei prezzi dovuto alla speculazione, ma, in assenza di un credibile piano di rilancio, il delisting o il deterioramento della liquidità potrebbero prolungare la debolezza. Si tratta di rischi, non di esiti garantiti.