Il 9 ottobre 2026, la Commodity Futures Trading Commission statunitense (CFTC) ha proposto di classificare determinati contratti su eventi come swap, chiarendo così la propria supervisione sui mercati di previsione negoziati presso borse registrate a livello federale. La proposta riguarda contratti legati a sport, politica, cultura e meteo. Una norma finale provvisoria separata esclude dalla definizione di swap le scommesse sportive e i giochi in stile casinò.
Le misure affrontano una controversia giurisdizionale: la CFTC rivendica l’autorità federale sui mercati che soddisfano i requisiti, mentre alcuni stati sostengono che piattaforme come Kalshi e Polymarket dovrebbero essere soggette alle leggi statali sul gioco d’azzardo. Le sentenze dei tribunali sono state discordanti e la proposta non risolve i procedimenti in corso né modifica immediatamente le norme per tutte le piattaforme. I commenti pubblici su entrambe le misure dovranno essere presentati entro 30 giorni dalla pubblicazione. L’esito potrebbe influire sui luoghi in cui operano i mercati di previsione e sulle modalità della loro regolamentazione, ma non è stato individuato alcun impatto diretto sui prezzi delle criptovalute.
Neutral
Prediction marketsCFTCUS regulationEvent contractsKalshi and Polymarket
Il senatore statunitense Richard Blumenthal ha chiesto a Cantor Fitzgerald di fornire documenti sul suo rapporto con Tether, l’emittente di USDT. La richiesta in 13 punti, inviata al presidente di Cantor, Brandon Lutnick, deve essere evasa entro il 23 ottobre. Non è una citazione in giudizio e non dimostra che Cantor o Tether abbiano commesso illeciti.
La richiesta mira a ottenere dettagli sui controlli di Cantor in materia di sanzioni e antiriciclaggio, sulla custodia delle riserve di Tether, sulle commissioni e sulle comunicazioni con funzionari e autorità di vigilanza. Blumenthal chiede anche informazioni su un possibile prestito di Tether collegato al trasferimento della quota dell’ex amministratore delegato di Cantor, Howard Lutnick, in un trust per i suoi figli. La lettera sostiene che Lutnick abbia ricevuto oltre 250 milioni di dollari dopo il ritorno di Donald Trump alla presidenza e che il valore stimato della partecipazione del 5% di Cantor in Tether sia salito da 600 milioni a 10 miliardi di dollari. Si tratta di affermazioni e stime citate da Blumenthal, non di valutazioni o conclusioni confermate.
L’indagine segue un rapporto dello staff democratico del Senato che ha esaminato 846 wallet sottoposti a sanzioni o oggetto di tentativi di confisca per presunti legami con l’Iran e gruppi alleati nella regione. Secondo il rapporto, l’84% aveva effettuato transazioni esclusivamente o quasi esclusivamente in USDT; il campione selezionato non rappresenta l’intera attività in USDT. Tether afferma di aver congelato nel 2026 circa 550 milioni di dollari in USDT collegati all’Iran.
Per i trader, l’indagine su Tether accresce l’attenzione normativa e reputazionale, ma non dimostra una carenza di riserve né modifica la copertura di USDT. Secondo quanto riportato, Cantor custodisce le riserve, mentre Tether può congelare indirizzi specifici dei token. Qualsiasi reazione del mercato dipenderà quindi più probabilmente da cambiamenti nella fiducia o da ulteriori interventi normativi che dalla sola richiesta di documenti.
Securitize ha lanciato su Solana 12 azioni statunitensi tokenizzate, destinate agli investitori idonei. Tra queste figurano Apple, Microsoft, Nvidia, Alphabet, Tesla, Meta, Amazon, Netflix, Circle, SpaceX, Strategy e Palantir. I token sono descritti come diritti su titoli garantiti in rapporto 1:1 ai sensi dell'articolo 8 dell'UCC, anziché come partecipazioni dirette alle azioni o prodotti sintetici che ne replicano soltanto il prezzo. Securitize afferma che le azioni sottostanti non saranno date in prestito. Per il regolamento viene utilizzato USDC.
Inizialmente, gli scambi avvengono su PropAMM, il sistema di market making automatizzato su Solana di Securitize, con Jump Trading che fornisce liquidità durante orari estesi. Di norma, i possessori non sono azionisti registrati. Gli eventuali dividendi, le istruzioni di voto e le operazioni societarie dipendono dalle procedure di intermediazione e custodia; per ottenere lo status di azionista registrato, i possessori devono convertire i propri diritti. Le società non hanno sponsorizzato né approvato i token.
Securitize intende lavorare per arrivare a scambi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mentre le potenziali quotazioni sulle piattaforme digitali pianificate e gestite da NYSE e OKXICE restano subordinate a requisiti normativi e operativi. Per i trader di criptovalute, il lancio rappresenta un notevole sviluppo della tokenizzazione su Solana, ma le restrizioni di idoneità, la scarsa liquidità negli orari estesi, le sospensioni delle negoziazioni e la dipendenza dagli intermediari restano rischi importanti. L'accesso continuativo non sarà disponibile fin dal giorno del lancio.
La testnet Sepolia di Ethereum ha attivato l’aggiornamento Glamsterdam il 6 ottobre, portando il limite di gas per blocco da circa 60 milioni a quasi 200 milioni. L’analisi di 25 blocchi ha rilevato un consumo di gas compreso tra 47,1 e 85,9 milioni, pari a circa il 24%-43% del nuovo limite. Separatamente, durante un periodo di votazione di sei minuti Sepolia ha prodotto tutti i 32 blocchi previsti e il 99,97% dello stake idoneo ha votato a favore della finalità. Questi risultati sono incoraggianti, ma non dimostrano che i validatori possano sostenere in sicurezza blocchi vicini al nuovo limite di gas di Ethereum. Il limite più alto, inoltre, non significa che la capacità di elaborare transazioni triplicherà o che le commissioni diminuiranno automaticamente; blocchi più grandi possono aumentare i requisiti per i validatori e per la propagazione dei dati sulla rete. Glamsterdam modifica l’elaborazione delle transazioni e i costi di accesso ai dati, perciò gli sviluppatori potrebbero dover testare di nuovo contratti e strumenti. Il piano iniziale di aggiornare la testnet Hoodi intorno al 27 ottobre era provvisorio; il successivo aggiornamento comunica che non è stata annunciata alcuna data. La mainnet di Ethereum resta a un limite di gas di 60 milioni e non è previsto alcun aggiornamento della rete principale. Per chi fa trading di ETH, si tratta di un progresso misurato nella scalabilità, non di un cambiamento immediato della capacità della rete o delle commissioni di transazione.
La Grecia sta preparando un disegno di legge per introdurre un’imposta del 15% sulle plusvalenze in criptovalute, secondo Reuters e i media locali. La proposta esenterebbe i primi 500 € di guadagni annuali e tasserebbe gli utili netti quando le criptovalute vengono convertite in valuta fiat o utilizzate per acquistare beni e servizi. Gli scambi tra criptovalute non comporterebbero il pagamento di imposte, le perdite potrebbero essere riportate per un massimo di cinque anni e i premi derivanti da staking o prestiti sarebbero tassati al momento della vendita. Le autorità hanno inoltre indicato che il mining individuale potrebbe essere trattato diversamente da quello svolto tramite una società registrata.
La proposta di imposta greca sulle criptovalute si applicherebbe retroattivamente dal 1° gennaio 2025 e i guadagni andrebbero dichiarati nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2027. Il disegno di legge dovrebbe arrivare in Parlamento a novembre. Separatamente, le norme DAC8 dell’UE imporranno ai fornitori di servizi per le cripto-attività di comunicare alle autorità fiscali i dati degli utenti e delle transazioni a partire dal 1° luglio 2026; la Grecia è stata oggetto di una procedura d’infrazione dell’UE per la loro attuazione. Per i trader, la proposta potrebbe ridurre i rendimenti al netto delle imposte per i residenti greci che realizzano plusvalenze, ma è probabile che il suo impatto sui prezzi delle criptovalute sia limitato. Le norme fiscali variano nell’UE e MiCA non istituisce un regime fiscale comune.
Standard Chartered prevede di lanciare servizi di custodia di asset digitali a Singapore, subordinatamente ai requisiti normativi, per clienti istituzionali e investitori aziendali accreditati, non per la clientela retail. Il servizio dovrebbe includere alcune criptovalute, stablecoin e asset del mondo reale tokenizzati, e assistere i clienti lungo l'intero ciclo di vita degli asset, compresi la loro custodia e l'emissione e la detenzione di versioni tokenizzate. La banca non ha reso noti gli asset supportati né la data di lancio. Il piano amplia le sue operazioni di custodia di asset digitali negli Emirati Arabi Uniti, in Lussemburgo e a Hong Kong. Standard Chartered sta inoltre espandendo la propria attività di custodia Zodia e sviluppando il trading di criptovalute e la tokenizzazione, compreso il trading spot di bitcoin ed ether tramite la filiale di Dubai, un desk di trading di bitcoin a Londra e la sua unità blockchain Libeara. L'espansione a Singapore amplia le opzioni di custodia istituzionale degli asset digitali in un importante centro finanziario asiatico, ma non segnala di per sé un cambiamento immediato dei prezzi delle criptovalute.
Neutral
Digital asset custodyStandard CharteredInstitutional cryptoTokenizationSingapore
La Grecia ha proposto un’imposta del 10% sui guadagni individuali in criptovalute, inferiore all’aliquota del 15% discussa dalle autorità a giugno. Il disegno di legge esenta i primi 500 € di guadagni annuali, considera non imponibili gli scambi tra criptovalute e applica la stessa aliquota del 10% ai redditi derivanti da staking, prestiti e fornitura di liquidità. La proposta è aperta alla consultazione pubblica fino al 22 ottobre e dovrebbe essere presentata al Parlamento a novembre; non è ancora legge. Attualmente la Grecia non dispone di un quadro normativo organico per la tassazione delle criptovalute e le autorità affermano che le piattaforme estere rendono difficile valutare il mercato. Non è stata diffusa alcuna previsione di entrate. La proposta chiarirebbe il trattamento fiscale delle criptovalute in Grecia, mentre i Paesi europei si orientano verso regole più chiare per la dichiarazione fiscale degli asset digitali, sebbene norme e aliquote varino da un Paese all’altro.
Polymarket ha avviato il 5 ottobre i test canary in produzione di Protocol V2. La prova dovrebbe proseguire fino al 30 ottobre, mentre il 2 novembre è stato indicato in via provvisoria come data di avvio dell’utilizzo del sistema aggiornato per i nuovi mercati. Non è stato annunciato un piano di migrazione più ampio per i mercati esistenti, che possono continuare a essere liquidati tramite i contratti originali.
L’aggiornamento Polymarket Protocol V2 ricostruisce l’infrastruttura di smart contract del mercato predittivo. Unifica le posizioni tramite ERC-1155, introduce pUSD come garanzia standard per i nuovi mercati e aggiorna i componenti di routing e gli oracoli. Polymarket afferma che pUSD è un token ERC-20 su Polygon, garantito 1:1 da USDC. V2 è progettato per supportare i mercati Binary, Atomic Neg-risk, Incremental Neg-risk e Combinatorial, con un OracleAggregator pensato per collegare fonti di risoluzione tra cui UMA e Chainlink. Il codice è stato sottoposto a diverse verifiche e a una verifica formale da parte di Certora.
Per i trader, si tratta principalmente di un cambiamento infrastrutturale, non di un restyling dell’interfaccia utente né di un catalizzatore diretto per il token. Nel breve termine, l’attenzione è rivolta al regolare svolgimento dei test e al rispetto della data di lancio provvisoria. Un’attivazione riuscita potrebbe sostenere la crescita della piattaforma e lo sviluppo di mercati predittivi più complessi, mentre il limitato impatto immediato sul mercato potrebbe lasciare pressoché invariata l’attività di trading.
L’Equities Hub di Aave V4 su Base ha attirato 4,7 milioni di dollari in azioni tokenizzate emesse da Coinbase, con depositi raddoppiati in una settimana. I token di Meta e Nvidia costituiscono circa la metà del totale. Questo mercato isolato, lanciato il 25 settembre, consente agli utenti idonei al di fuori degli Stati Uniti di usare sette azioni statunitensi tokenizzate come garanzia per prendere in prestito USDC. Gli asset sono certificati B20 di Coinbase, garantiti da azioni detenute in custodia segregata, e non azioni emesse da Aave. Aave V4 supporta i token di Apple, Amazon, Alphabet, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla; le azioni non possono essere prese in prestito né usate come garanzia per altre azioni. I fattori di garanzia vanno dal 65% al 79%, con limiti separati per le garanzie, l’offerta di USDC e i prestiti. I feed di prezzo di Chainlink funzionano 24 ore al giorno, cinque giorni alla settimana, mentre il mercato dei prestiti è operativo senza interruzioni. Questa discrepanza può lasciare i prezzi non aggiornati durante il fine settimana e aumentare il rischio di liquidazione. Il lancio introduce un nuovo impiego delle azioni tokenizzate nei prestiti DeFi, ma il mercato resta limitato dall’esclusione degli utenti statunitensi e dalle questioni normative ancora irrisolte relative ai titoli tokenizzati.
Seeking Alpha ha pubblicato avvisi sul forum di discussione politica il 29 settembre e il 7 ottobre 2026. Gli avvisi illustrano le regole di moderazione dei commenti, le informative sui rischi e le indicazioni per gli utenti. Vietano gli attacchi personali, i discorsi d’odio e l’istigazione alla violenza, precisando al contempo che le discussioni del forum non sono soggette agli stessi standard dei principali contenuti di investimento della piattaforma e non costituiscono consulenza finanziaria. L’avviso successivo non aggiunge alcun nuovo evento politico, dato di mercato, indicatore economico, annuncio societario o sviluppo relativo alle criptovalute. Non contiene cifre sui prezzi delle criptovalute, sui volumi di scambio, sui licenziamenti, sul settore tecnologico o sull’impatto fiscale. Pertanto, gli avvisi non offrono alcun segnale operativo per il mercato delle criptovalute, Bitcoin, Ethereum o gli asset digitali più ampiamente intesi. Si prevede che l’impatto sul mercato delle criptovalute sia neutrale.
Neutral
Political discussionMarket commentaryRisk disclosureCrypto marketTrading signals
OKX ha lanciato OKX Money, un’app mobile indipendente per il risparmio in stablecoin, i trasferimenti internazionali e i pagamenti quotidiani. Inizialmente, l’app è disponibile in mercati selezionati dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia meridionale e del Medio Oriente, con accesso determinato dalle normative locali, dalle licenze e dai controlli d’identità.
Gli utenti possono ricaricare i conti con più di 50 valute e convertire i saldi in USDG, USDC o USDT. OKX afferma che le stablecoin supportate possono essere detenute e convertite senza commissioni di conversione. L’app è pensata per ridurre i costi di cambio, che con i fornitori tradizionali possono arrivare a circa il 2-5%, anche se tassi e funzionalità variano a seconda del mercato.
Gli utenti idonei possono ottenere fino al 10% di APY su USDG senza staking né vincoli di durata fissa. Le ricompense vengono pagate settimanalmente, ma l’idoneità può dipendere dai depositi, dall’attività di spesa o dal livello VIP. OKX non ha spiegato come venga finanziato il rendimento pubblicizzato; pertanto, i trader dovrebbero distinguere la ricompensa dalle riserve di USDG, che secondo Paxos sono garantite da contanti e titoli di Stato statunitensi a breve termine.
OKX Money offre inoltre carte virtuali e fisiche, fino al 10% di cashback tramite un programma fedeltà a cinque livelli e ricompense per i referral. OKX afferma che il servizio utilizza la propria infrastruttura di sicurezza esistente e opera nel rispetto dei quadri normativi di oltre 30 giurisdizioni. Il lancio amplia l’attività di OKX oltre il trading di criptovalute, includendo risparmio in stablecoin, rimesse e pagamenti. Potrebbe sostenere una domanda a lungo termine per USDG, USDC e USDT, ma la disponibilità limitata, l’incertezza normativa e la mancata divulgazione delle modalità di finanziamento del rendimento riducono l’impatto immediato sui prezzi.
Neutral
OKX MoneyStablecoinsCrypto PaymentsDigital Dollar SavingsCross-Border Transfers
L'investigatore blockchain ZachXBT afferma di essersi infiltrato in una rete di riciclaggio di criptovalute legata alla Cina, che avrebbe gestito oltre 1 miliardo di dollari per operazioni correlate al Lazarus Group nordcoreano. L'indagine è seguita all'exploit di Bybit del febbraio 2025, in cui furono rubati circa 1,5 miliardi di dollari e che venne attribuito al gruppo TraderTraitor, legato alla Corea del Nord.
ZachXBT si è spacciato per un cliente e ha utilizzato 349.700 USDC per contattare un broker di Telegram noto come «Jimmy Green». I dati on-chain hanno collegato il wallet del broker ai proventi dell'hack di Bybit. Il broker avrebbe rivelato attività di riciclaggio a Hong Kong e nella Cina continentale, compresi trasferimenti pianificati verso Solana.
L'indagine ha tracciato oltre 12 milioni di dollari in asset collegati a Bybit su Bitcoin, Ethereum, Solana e Tron. In seguito, Tether ha congelato circa 442.000 dollari in USDT correlati al caso. ZachXBT ha inoltre identificato l'uso di THORChain, pool di liquidità di Uniswap e token illiquidi per rendere più difficili da rintracciare i fondi rubati. La rete sarebbe stata collegata all'exploit di Poloniex e ai proventi di truffe legati alla piattaforma sanzionata Huione Guarantee.
Le prove sono state condivise con investigatori privati e forze dell'ordine. ZachXBT ha dichiarato di aver contribuito a congelare oltre 75 milioni di dollari collegati ad attività di hacking nordcoreane dal 2022. I risultati evidenziano i persistenti rischi del riciclaggio cross-chain e potrebbero portare a ulteriori interventi di conformità da parte degli exchange, al congelamento di stablecoin e a una volatilità di breve periodo negli asset coinvolti. Tuttavia, è improbabile che la notizia provochi un movimento generalizzato del mercato.
Secondo Bloomberg, OKX ha presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense una domanda per lanciare una piattaforma statunitense di negoziazione di azioni tokenizzate. Al momento della pubblicazione, la domanda non era ancora visibile nei registri pubblici della SEC.
La proposta segue una precedente richiesta di OKXICE per una borsa regolamentata di azioni tokenizzate. OKXICE è una joint venture tra OKX e Intercontinental Exchange (ICE), la società madre della Borsa di New York. La proposta iniziale comprendeva 63 società quotate al NYSE. OKX fornirebbe l’infrastruttura blockchain, mentre ICE contribuirebbe con la tecnologia di mercato.
OKX offre già più di 70 azioni ed ETF statunitensi tokenizzati tramite il prodotto Unified Tokenized Stocks, basato su xStocks. Questi asset vengono scambiati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in USDT e regolati su Solana e sulla rete X Layer di OKX. Tuttavia, i prodotti offshore sono venduti ai sensi della Regulation S e classificati come strumenti sintetici. Offrono un’esposizione al prezzo, ma non dividendi né diritti di voto.
L’Innovation Exemption quinquennale della SEC, introdotta il 17 settembre 2026, consente alle Tokenized Securities Venues qualificate di supportare la negoziazione secondaria di azioni tokenizzate NMS tramite market maker automatizzati e pool di liquidità approvati. Le norme richiedono che i token preservino diritti effettivi degli azionisti, utilizzino smart contract verificabili su blockchain pubbliche e permissionless e interrompano le negoziazioni se il titolo sottostante viene sospeso. Ciò potrebbe costringere OKX a riprogettare il modello esistente di azioni tokenizzate per il mercato statunitense.
OKXICE sta inoltre richiedendo alla SEC e alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) le autorizzazioni come broker-dealer e futures commission merchant. Se approvata, la piattaforma potrebbe consentire la negoziazione quasi 24 ore su 24 di azioni statunitensi, nel rispetto dei limiti normativi. Per i trader di criptovalute, i catalizzatori principali sono la decisione della SEC sulla licenza e la possibilità per OKX di aggiungere dividendi e diritti di voto. La piattaforma di azioni tokenizzate di OKX è strategicamente importante, ma l’impatto diretto sul prezzo degli asset crypto legati a OKX sarà probabilmente limitato finché non saranno più chiari le autorizzazioni e i cambiamenti al prodotto.
L'hack di Bitget è iniziato il 24 settembre 2026, quando gli aggressori hanno sfruttato una vulnerabilità nell'infrastruttura dei wallet del backend per falsificare i dati di approvazione delle transazioni e trasferire fondi dai wallet hot e warm. Le chiavi private non sono state rubate e Bitget ha dichiarato che i cold wallet e i saldi dei clienti non sono stati interessati.
La stima iniziale delle perdite era di 351,6 milioni di dollari. In seguito, Lookonchain ha portato la cifra fino a 356,8 milioni, identificando circa 102,93 milioni di XRP, del valore approssimativo di 157,5 milioni di dollari, come l'asset rubato di maggior valore. Ulteriori indagini hanno portato la perdita stimata a 387,5 milioni di dollari dopo il ritrovamento di altri asset sulle reti Zcash e Tron. Secondo quanto riferito, alcuni fondi sono stati recuperati, ma Bitget non ha divulgato l'importo.
Bitget ha sospeso i prelievi durante la revisione della sicurezza, mantenendo però attivi trading e depositi. La CEO Gracy Chen ha dichiarato che il Fondo di Protezione degli Utenti dell'exchange disponeva di oltre 464 milioni di dollari e poteva coprire la perdita senza utilizzare i saldi dei clienti. Il token BGB è sceso di circa il 3,3% dopo l'incidente.
Mandiant, SlowMist e le autorità di polizia stanno indagando. I modelli relativi agli indirizzi IP e alle VPN potrebbero indicare aggressori collegati alla Corea del Nord, sebbene l'attribuzione non sia ancora confermata. I trader dovrebbero monitorare il ripristino dei prelievi, i movimenti dei fondi rubati, eventuali ulteriori revisioni della stima dell'hack di Bitget, la liquidità di XRP e la fiducia del mercato nel BGB. L'incidente evidenzia inoltre i rischi per la sicurezza dei sistemi backend degli exchange centralizzati e, secondo quanto riferito, è stata la più grande singola violazione nel settore delle criptovalute nel 2026.
Bearish
Bitget hackCrypto securityXRPExchange withdrawalsUser Protection Fund
L’aggiornamento Glamsterdam di Ethereum è programmato per attivarsi sulla rete di test Sepolia il 6 ottobre 2026 alle 13:53:36 UTC, con l’obiettivo di raggiungere l’epoch 353.024 e lo slot 11.296.768. La data di lancio sulla mainnet non è ancora confermata, mentre una possibile attivazione su Hoodi il 27 ottobre rimane provvisoria.
Glamsterdam combina l’aggiornamento della execution layer Amsterdam con l’aggiornamento della consensus layer Gloas. La sua caratteristica centrale è l’EIP-7732, che introduce la separazione tra proponenti e builder integrata nel protocollo (ePBS). I builder si impegneranno a fornire execution payload, li riveleranno in un secondo momento ed effettueranno i pagamenti ai proponenti tramite le regole del protocollo. Un comitato per la puntualità dei payload valuterà se i payload e i dati dei blob arrivano nei tempi previsti.
L’EIP-7928 aggiungerà liste di accesso a livello di blocco, aiutando i client Ethereum a validare le transazioni e calcolare le radici dello stato in parallelo. Altri cambiamenti riguardano i costi di creazione dello stato, i prezzi dell’accesso allo stato, i calldata, le liste di accesso, il gas delle transazioni e la contabilizzazione del gas dei blocchi.
I validator, gli operatori dei nodi Sepolia, gli sviluppatori e i team delle infrastrutture per la costruzione dei blocchi devono aggiornare i client compatibili sia della execution layer sia della consensus layer prima del fork della rete di test. Gli sviluppatori dovrebbero inoltre rivedere gli smart contract, gli stimatori del gas, gli stipend fissi di gas e i limiti codificati. L’aggiornamento Glamsterdam è un importante traguardo per la scalabilità di Ethereum, ma non rappresenta un segnale di lancio imminente sulla mainnet. Per i trader di ETH, l’impatto sul prezzo nel breve termine sarà probabilmente limitato, mentre test riusciti potrebbero sostenere la narrativa sulla scalabilità di Ethereum nel lungo periodo.
Bitget ha ripristinato i prelievi di Bitcoin (BTC), Ether (ETH) e Tether (USDT) dopo che l’hack di Bitget ha portato a trasferimenti non autorizzati per circa 387,5 milioni di dollari. La violazione ha colpito i wallet hot e warm, mentre l’exchange ha dichiarato che i saldi dei clienti, le chiavi private e i wallet cold non sono stati compromessi. I depositi e il trading sono rimasti disponibili durante la sospensione.
I prelievi di BTC sono ripresi inizialmente su Bitcoin e BNB Smart Chain, seguiti da quelli di ETH e USDT su diverse reti. Il ripristino dei prelievi degli altri token, dei servizi fiat e del trading peer-to-peer è previsto per il 2 ottobre alle 08:00 UTC. Bitget ha dichiarato che il suo Protection Fund è risalito oltre i 300 milioni di dollari. L’ultimo rapporto di proof of reserves ha mostrato un coefficiente di riserva complessivo del 131% su 19 asset, tra cui il 142% per BTC, il 110% per ETH e il 107% per USDT.
Mandiant e SlowMist stanno indagando sull’hack di Bitget. L’exchange ha affermato che gli aggressori hanno sfruttato una vulnerabilità in un prodotto di sicurezza di terze parti per ottenere credenziali e falsificare i comandi di prelievo. La perdita stimata è salita dai 351,6 milioni di dollari dopo che gli investigatori hanno individuato ulteriori trasferimenti riguardanti Zcash e Tron. I tracker blockchain hanno inoltre rilevato che circa 6,3 milioni di dollari in ETH rubati sono stati convertiti in BTC tramite THORChain. THORChain ha rifiutato di congelare gli indirizzi, citando il proprio design permissionless. I prelievi stanno in gran parte tornando alla normalità, ma il riciclaggio cross-chain, i problemi di liquidità e i rischi per la sicurezza degli exchange restano importanti per i trader.
Neutral
Bitget hackcrypto withdrawalsproof of reservesTHORChainexchange security
Anthropic ha presentato in via riservata una domanda per una possibile IPO, creando un importante banco di prova per le valutazioni dell’IA di frontiera. Nel 2025 la società ha registrato ricavi pari a quasi 4,6 miliardi di dollari, ma perdite operative superiori a 8 miliardi. La perdita netta ha raggiunto quasi 42 miliardi, compresi circa 34 miliardi di oneri contabili non monetari legati alle passività derivanti da finanziamenti convertibili.
I costi di calcolo e infrastruttura sono saliti a 7,33 miliardi di dollari. Anthropic ha inoltre comunicato circa 518 miliardi di dollari di impegni futuri per pagamenti relativi a cloud e infrastrutture, di cui secondo quanto riferito circa l’80% non è annullabile. Google e Amazon rappresentano almeno 111 miliardi e 110 miliardi di tali impegni, rispettivamente. Alla fine del 2025 Anthropic disponeva di 20,28 miliardi di dollari in liquidità e investimenti a breve termine.
Secondo notizie successive, i ricavi del secondo trimestre 2026 hanno superato gli 11,5 miliardi di dollari, mentre i ricavi annualizzati hanno raggiunto circa 14 miliardi e quelli annualizzati di Claude Code hanno superato i 2,5 miliardi. Tuttavia, i ricavi restano concentrati in un numero ristretto di clienti e la scarsità di contratti a lungo termine comporta ulteriori rischi. Anthropic ha inoltre avvertito che modelli di IA sempre più autonomi potrebbero resistere allo spegnimento, danneggiare software o agevolare frodi.
Secondo quanto riferito, l’IPO di Anthropic potrebbe puntare a una valutazione superiore a 2.000 miliardi di dollari, sebbene il prospetto preliminare resti riservato e le tempistiche non siano confermate. Per i trader di criptovalute, l’IPO di Anthropic non è un catalizzatore diretto per le criptovalute. Potrebbe tuttavia influenzare la propensione al rischio, i finanziamenti al venture capital e il sentiment verso gli asset tecnologici ad alta crescita. Una forte domanda di infrastrutture per l’IA potrebbe sostenere temi tecnologici più ampi, mentre le perdite ingenti e i rilevanti obblighi a lungo termine potrebbero alimentare preoccupazioni per un eccessivo investimento di capitale.
Secondo Bloomberg, Blockchain.com starebbe puntando a un’IPO negli Stati Uniti nel 2026, che potrebbe raccogliere circa 500 milioni di dollari a una valutazione compresa tra 4 e 6 miliardi di dollari. La società di wallet e exchange di criptovalute potrebbe ridurre l’offerta se le condizioni di mercato dovessero peggiorare.
A maggio Blockchain.com ha depositato in via riservata presso la Securities and Exchange Commission statunitense (SEC) una bozza della dichiarazione di registrazione S-1. La società non ha comunicato il numero di azioni, la fascia di prezzo dell’IPO, la borsa di quotazione né la data prevista. L’IPO resta soggetta all’esame della SEC e alla domanda degli investitori. Secondo fonti di Bloomberg, Blockchain.com ha raggiunto una redditività rettificata per tre anni consecutivi.
La valutazione proposta è molto inferiore al picco di 14 miliardi di dollari raggiunto sul mercato privato nel 2022. Il round di finanziamento Serie E da 110 milioni di dollari del 2023 aveva valutato la società a meno della metà di quel livello. Fondata nel 2011, Blockchain.com gestisce un wallet Bitcoin, un exchange di criptovalute e attività di custodia e servizi istituzionali. La società afferma che la sua piattaforma ha elaborato transazioni per oltre 1.100 miliardi di dollari e conta più di 44 milioni di account verificati.
La società si sta inoltre espandendo attraverso un memorandum d’intesa con NYSE Group per offrire azioni ed ETF statunitensi tokenizzati su una piattaforma di trading digitale prevista, subordinatamente all’approvazione normativa. L’IPO di Blockchain.com arriva mentre le quotazioni delle società cripto mostrano risultati contrastanti. Gemini e Bullish hanno completato le rispettive quotazioni l’anno scorso, mentre Payward, la società madre di Kraken, si prepara a quotarsi. Per i trader, l’operazione sarà un test dell’appetito dei mercati pubblici per le società cripto, ma la limitata divulgazione finanziaria mantiene elevati i rischi di valutazione e di esecuzione.
Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti di 31,1 milioni di dollari in una sessione precedente, mentre l’IBIT di BlackRock ha attirato 55 milioni nonostante i deflussi dagli altri fondi. Nei dati più recenti, gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi pari a 511 BTC, per un valore di circa 42,99 milioni di dollari. Gli afflussi degli ETF su Bitcoin su sette giorni hanno raggiunto 15.196 BTC, ovvero circa 1,28 miliardi di dollari.
La domanda si è rafforzata anche nella settimana terminata il 25 settembre, quando gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 2,4 miliardi di dollari. IBIT ha rappresentato circa 1,2 miliardi, mentre l’FBTC di Fidelity ha attirato circa 702 milioni. Gli asset in gestione di IBIT si sono avvicinati ai 67 miliardi di dollari.
Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato 17,1 milioni di dollari in una sessione precedente e successivamente hanno riportato afflussi giornalieri pari a 5.648 ETH, per un valore di circa 15,37 milioni di dollari. Gli afflussi degli ETF su Ethereum su sette giorni hanno raggiunto 168.733 ETH, pari a circa 459 milioni di dollari, dopo afflussi settimanali di circa 690 milioni in un periodo precedente.
Gli ultimi dati sugli ETF su Bitcoin mostrano che i flussi cumulativi da inizio anno sono passati da circa 5,8 miliardi di dollari negativi a metà luglio a 934 milioni positivi alla fine di settembre. Gli afflussi netti complessivi dalla nascita dei fondi hanno raggiunto circa 57,6 miliardi di dollari, mentre gli asset netti totali si sono avvicinati ai 108 miliardi. Gli afflussi persistenti negli ETF su Bitcoin ed Ethereum indicano una domanda istituzionale sostenuta e offrono un segnale moderatamente rialzista per BTC ed ETH. Tuttavia, l’andamento irregolare dei flussi da una sessione all’altra suggerisce che la domanda rimane episodica; pertanto, i soli afflussi negli ETF non garantiscono ulteriori rialzi dei prezzi.
Bullish
Bitcoin ETFsEthereum ETFsInstitutional Crypto DemandETF Net InflowsCrypto Market Liquidity
L’hack di Bitget ha messo in luce una vulnerabilità in un prodotto di sicurezza di terze parti, consentendo agli aggressori di ottenere credenziali interne di alto livello e impartire ordini fraudolenti di prelievo. L’exchange ha rilevato trasferimenti non autorizzati da diversi hot wallet il 24 settembre e inizialmente aveva stimato le perdite in 351,6 milioni di dollari. In seguito ha rivisto la cifra a circa 387,5 milioni di dollari, includendo trasferimenti riguardanti ETH, Zcash e TRON.
Bitget ha dichiarato che le sue chiavi private e i cold wallet non sono stati compromessi. I prelievi sono stati sospesi temporaneamente mentre l’exchange risolveva la falla e rafforzava i controlli degli accessi, la verifica indipendente dei prelievi e il monitoraggio delle anomalie. L’indagine sull’hack di Bitget coinvolge Mandiant e SlowMist, mentre secondo quanto riferito alcuni asset rubati sono stati congelati. Bitget non ha comunicato l’importo recuperato e offre una ricompensa del 5% per il recupero.
L’exchange ha chiesto a THORChain di limitare il movimento dei fondi interessati, sebbene il protocollo decentralizzato non possa inserire selettivamente gli indirizzi in una blacklist. Bitget ha citato somiglianze preliminari con i metodi di hacking nordcoreani, ma l’attribuzione non è ancora confermata. Il fondo di protezione dell’exchange, valutato oltre 464 milioni di dollari, è destinato a coprire eventuali perdite.
Bearish
Bitget hackCrypto exchange securityHot wallet breachTHORChainNorth Korea cybercrime
Le liquidazioni di criptovalute sono aumentate nelle ultime 24 ore, mentre i trader con leva hanno dovuto affrontare la chiusura forzata delle posizioni su Binance, Bybit, OKX, Hyperliquid e Gate.io. Le stime variavano a seconda del fornitore di dati, da circa 210 milioni a 428 milioni di dollari di liquidazioni totali. Le cifre più recenti collocano le liquidazioni delle posizioni long intorno ai 309 milioni di dollari, con Bitcoin ed Ethereum a rappresentare la quota maggiore. Anche Solana, XRP e Dogecoin hanno registrato perdite.
Le posizioni long costituivano circa il 63%-80% delle liquidazioni, mostrando che i trader rialzisti hanno subito la maggior parte dei danni durante il calo. La più grande liquidazione singola segnalata riguardava una posizione ETHUSDT del valore di circa 4,6 milioni di dollari, mentre potrebbero essere stati coinvolti oltre 70.000 trader.
Le liquidazioni crypto sono state determinate principalmente dalla meccanica dei futures perpetui con leva, più che da un catalizzatore macroeconomico chiaramente identificato. Quando la garanzia scende al di sotto della soglia del margine di mantenimento, gli exchange chiudono automaticamente le posizioni. Queste vendite forzate possono intensificare i movimenti dei prezzi e innescare ulteriori ondate di liquidazioni. Un calo del 3%-4% sul mercato spot può produrre centinaia di milioni di dollari di vendite forzate.
Settembre 2026 ha registrato diversi totali giornalieri di liquidazioni superiori a 600 milioni di dollari, con le sessioni più grandi prossime a 1 miliardo. L’ultimo episodio è quindi significativo, ma di entità intermedia rispetto agli standard recenti del mese. I trader dovrebbero monitorare i tassi di finanziamento, l’interesse aperto, l’intervallo di Bitcoin tra 75.000 e 87.000 dollari, i principali livelli di supporto e i cluster di liquidazioni per individuare segnali di ulteriore riduzione della leva o di stabilizzazione del mercato.
Coinbase sta ampliando l’uso degli agenti di IA nelle proprie operazioni interne. Inizialmente l’exchange ha testato gli agenti tramite Slack e posta elettronica, tra cui Fred per ricevere feedback strategici e Balaji per mettere alla prova le idee più complesse. Ora afferma che circa 1.200 agenti di IA a tempo pieno supportano le comunicazioni, le revisioni del codice, il design, la strategia e la collaborazione tra i team.
Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, vuole che i team e le piattaforme interne competano come startup. Gli agenti di IA potrebbero valutare le prestazioni, indirizzare il lavoro verso strumenti più efficaci e ridurre la dipendenza da servizi meno performanti. L’azienda afferma che la produzione di codice per sviluppatore è quasi raddoppiata su base annua, mentre i bug segnalati sono diminuiti. Armstrong prevede inoltre che, alla fine, gli agenti di IA potrebbero superare numericamente i dipendenti umani, mentre Coinbase punta a rendere più semplice per il personale creare i propri agenti.
La strategia sostiene la più ampia spinta di Coinbase verso transazioni basate sull’IA. Armstrong ha previsto che gli agenti di IA potrebbero effettuare transazioni online più spesso degli esseri umani, mentre Jeremy Allaire di Circle ha suggerito che miliardi di agenti potrebbero trasferire denaro onchain entro tre-cinque anni. Il protocollo di pagamento x402 di Coinbase fa parte di questa infrastruttura.
Per i trader di COIN, questo sviluppo rappresenta soprattutto un segnale operativo di lungo periodo, più che un catalizzatore immediato per il prezzo. L’adozione dell’IA potrebbe migliorare la produttività, il lancio dei prodotti e il controllo dei costi, ma automazione difettosa, pregiudizi e carenze nella governance restano rischi. I trader dovrebbero monitorare le comunicazioni relative ai cambiamenti della forza lavoro, alle spese operative, alla produttività e agli incidenti legati all’IA, per valutarne i possibili effetti sul sentiment verso COIN.
L’aggiornamento del consenso Alpenglow di Solana è passato ai test su devnet e testnet, ma il cofondatore Anatoly Yakovenko ha dichiarato che l’industria delle criptovalute non è ancora pronta per il suo deployment. Sviluppato da Anza, Alpenglow mira a ridurre la finalizzazione delle transazioni da circa 12,8 secondi a 100–150 millisecondi, modificando il modo in cui i validatori raggiungono il consenso ed elaborano i blocchi. I validatori scambierebbero direttamente i voti invece di registrarli come transazioni nei blocchi, migliorando potenzialmente l’efficienza della rete. La maggior parte delle applicazioni che inviano transazioni o leggono i saldi degli account non dovrebbe richiedere una migrazione. L’aggiornamento di Solana potrebbe inoltre ridurre il numero di transazioni riportate, poiché i voti dei validatori potrebbero non comparire più nello stesso modo; i fornitori di dati e le piattaforme di analisi dovrebbero quindi adeguare la propria indicizzazione. L’obiettivo di 100–150 millisecondi si basa soprattutto su simulazioni, mentre le prestazioni reali potrebbero essere influenzate dai validatori, dai wallet e dai controlli sui depositi degli exchange. Non è stata confermata alcuna data definitiva per il lancio sulla mainnet. I trader dovrebbero monitorare i risultati dei test, l’adozione da parte dei validatori, le tempistiche dell’aggiornamento e la stabilità della rete. Alpenglow rafforza la narrativa sulla scalabilità a lungo termine di Solana, ma il suo impatto sul prezzo nel breve periodo sarà probabilmente limitato finché il deployment sulla mainnet e le prestazioni nel mondo reale non saranno dimostrati.
L'ETF di staking su Solana di Bitwise ha registrato afflussi netti superiori a 110 milioni di dollari durante la settimana, rispetto agli oltre 60 milioni di dollari accumulati in due giorni secondo il rapporto precedente. I suoi afflussi netti cumulativi hanno superato 1 miliardo di dollari, mentre gli asset in gestione avevano precedentemente superato 1,2 miliardi di dollari.
L'ETF di staking su Solana di Bitwise detiene SOL e lo mette in staking per generare rendimento. I solidi flussi verso il fondo suggeriscono una crescente domanda istituzionale e degli investitori per un'esposizione a Solana e potrebbero sostenere il sentiment su SOL. Tuttavia, gli afflussi negli ETF non garantiscono un rialzo sostenuto del prezzo. I trader dovrebbero monitorare i flussi giornalieri dell'ETF, gli asset in gestione, il volume di SOL, i rendimenti dello staking, i nuovi lanci di ETF su Solana, la regolamentazione statunitense e le condizioni generali del mercato delle criptovalute. In precedenza, SOL era scambiato vicino a 118,57 dollari, con una capitalizzazione di mercato di circa 60 miliardi di dollari.
SlowMist ha collegato il malware per iOS FomoPeek al furto di quasi 580.000 dollari in USDT. Le versioni 1.1 e 1.2, distribuite tramite l’App Store di Apple il 9 e il 12 settembre, contenevano exploit del kernel in grado di eludere il sandbox di iOS, ottenere privilegi elevati e accedere ai dati sensibili di altre app.
Collaborando con il team di sicurezza di OKX, SlowMist ha scoperto che FomoPeek caricava all’avvio un framework di exploit controllato da remoto. Il framework prendeva di mira applicazioni per portafogli e note, tra cui MetaMask, Trust Wallet, SafePal, OKX Wallet e Apple Notes. SlowMist ha confermato che l’app poteva raccogliere dati delle applicazioni, ma non ha stabilito che chiavi private o frasi seed siano state estratte da ogni portafoglio indicato.
L’analisi on-chain ha individuato un indirizzo principale dell’hacker che ha ricevuto circa 579.984 USDT su più reti. Una parte dei fondi è stata inviata a FixedFloat, KuCoin e cce.cash. La versione 1.3 di FomoPeek, pubblicata il 17 settembre, ha rimosso i moduli dannosi.
Gli utenti che hanno installato FomoPeek 1.1 o 1.2 devono considerare compromesse tutte le credenziali dei portafogli accessibili dall’iPhone interessato. SlowMist raccomanda di creare un nuovo portafoglio su un dispositivo pulito e trasferire immediatamente gli asset. Disinstallare l’app o abilitare la modalità di isolamento di iOS non può recuperare i dati già esfiltrati. L’incidente FomoPeek evidenzia i rischi del malware per le criptovalute sull’App Store e la necessità di utilizzare hardware wallet, dispositivi isolati e una rapida rotazione delle chiavi private.
Strategy, precedentemente MicroStrategy e quotata con il simbolo MSTR, ha continuato la propria strategia di accumulo di Bitcoin. Nell’ultimo deposito presso la SEC, la società ha riferito di aver acquistato 950 BTC per 75,7 milioni di dollari tra il 14 e il 20 settembre 2026, a un prezzo medio di circa 79.670 dollari per Bitcoin. Le sue disponibilità hanno raggiunto circa 846.000 BTC, con un costo cumulativo di 63,8 miliardi di dollari e un costo medio di 75.416 dollari per BTC. Ciò rafforza la posizione di Strategy come maggiore detentore aziendale di Bitcoin quotato in borsa.
L’ultimo acquisto segue una precedente acquisizione di 1.587 BTC per circa 100 milioni di dollari. L’operazione ha portato le disponibilità a 846.842 BTC ed è stata finanziata in parte tramite la vendita di circa 1,7 milioni di azioni MSTR. Strategy ha destinato circa 100 milioni di dollari al Bitcoin e ha mantenuto una somma analoga come riserva in dollari. In seguito, il BTC Yield dichiarato è sceso dal 13,0% al 12,8% e poi al 12,5%, spingendo i critici a sostenere che la continua emissione di azioni potrebbe diluire l’esposizione degli azionisti ordinari al Bitcoin.
Nel periodo più recente, Strategy ha speso 174 milioni di dollari per riacquistare le proprie azioni privilegiate a tasso variabile, STRC. Non ha riportato vendite di MSTR tramite il programma at-the-market, mentre rimanevano 875,1 milioni di dollari disponibili per i riacquisti di STRC e 1 miliardo per i riacquisti di MSTR. La società ha dichiarato di avere 5,04 miliardi di dollari di riserve in valuta per dividendi e interessi sul debito, oltre a 1,05 miliardi di dollari in contanti per acquisti di Bitcoin, gestione del capitale e finanziamento delle riserve.
Per i trader di criptovalute, gli acquisti di Bitcoin di Strategy sostengono il sentiment su BTC, ma il loro impatto diretto sul mercato è probabilmente limitato. I trader dovrebbero monitorare lo slancio del prezzo di BTC, il premio o lo sconto di Strategy rispetto al valore patrimoniale netto, il BTC Yield, i costi di finanziamento e il rischio che future emissioni azionarie possano indebolire il sentiment degli investitori.
Coinbase ha presentato alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti una richiesta per quotare futures perpetui su singole azioni, inizialmente collegati ad Apple, Tesla e Nvidia. La richiesta utilizza la procedura di certificazione dei prodotti prevista dalla Parte 40 della CFTC; pertanto, le negoziazioni non sono ancora iniziate e non è stata confermata alcuna data di lancio.
I contratti proposti offrirebbero un’esposizione con leva, sia lunga sia corta, a singole azioni senza che i trader debbano possederle. Non avrebbero una scadenza fissa, sarebbero negoziabili fino a 24 ore al giorno per cinque giorni alla settimana e utilizzerebbero tassi di finanziamento invece del tradizionale regolamento dei futures. Coinbase ha già lanciato prodotti perpetui azionari simili al di fuori degli Stati Uniti e ha indicato che l’offerta potrebbe eventualmente ampliarsi fino a circa 50-60 titoli a grande capitalizzazione.
La richiesta rientra nella più ampia strategia di Coinbase nel settore dei derivati negli Stati Uniti. Lo status di Designated Contract Market offre una possibile via normativa, mentre una domanda separata, presentata tramite il Modulo 1-N della SEC, mira alla registrazione come borsa valori nazionale e all’accesso ai security futures. L’approvazione richiederebbe comunque una revisione normativa dei rischi relativi a margini, regolamento, prezzi, liquidità e integrità del mercato. Per i trader di criptovalute, per ora la richiesta è neutrale: amplia il potenziale business dei derivati di Coinbase, ma non crea ancora attività di trading negli Stati Uniti né un catalizzatore diretto per i prezzi delle criptovalute.
Neutral
CoinbaseSingle-stock perpetual futuresCFTC regulationUS derivatives marketApple, Tesla and Nvidia
La SEC si sta preparando ad ampliare la negoziazione tradizionale sui mercati azionari verso un modello operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, avvicinando Wall Street al modello di mercato sempre attivo delle criptovalute. Il presidente Paul Atkins ha dichiarato che sessioni più lunghe potrebbero aiutare gli investitori a reagire più rapidamente agli eventi in grado di influenzare i mercati. La SEC ha inoltre introdotto un’esenzione per l’innovazione della durata di cinque anni, destinata alle imprese idonee che sperimentano titoli tokenizzati e sistemi di negoziazione basati su blockchain. Atkins ha affermato che la tokenizzazione potrebbe migliorare la gestione dell’inventario in tempo reale, ridurre i mancati regolamenti e limitare le vendite allo scoperto abusive di titoli non disponibili. La commissaria Hester Peirce ha avvertito che la negoziazione 24/7 potrebbe ampliare gli spread, aumentare la volatilità e rendere più complessi gli aspetti tecnologici, la sorveglianza e la gestione dei rischi durante la notte. Per i trader di criptovalute, i piani della SEC per la negoziazione 24/7 e il quadro normativo per i titoli tokenizzati segnalano un graduale sostegno regolamentare alle infrastrutture di mercato basate su blockchain. È probabile che l’effetto immediato su BTC e sui prezzi più ampi delle criptovalute sia limitato, mentre la frammentazione della liquidità, i dettagli di attuazione e i rischi operativi restano importanti elementi di incertezza.
Bitmine Immersion Technologies ha acquistato 27.180 ETH nella settimana conclusasi il 13 settembre 2026, portando la propria tesoreria in Ethereum a 5.956.378 ETH. Al prezzo di circa 2.513 dollari per token, le partecipazioni valevano quasi 15 miliardi di dollari e rappresentavano circa il 4,9% dell’offerta totale di Ethereum, avvicinando Bitmine all’obiettivo di possedere il 5%. La società ha dichiarato di aver acquistato ETH ogni settimana dal lancio della strategia di tesoreria in Ethereum, nel giugno 2025.
Bitmine ha messo in staking 5.067.309 ETH, pari a circa l’85% delle proprie partecipazioni, attraverso la piattaforma istituzionale di staking MAVAN e i suoi partner. Sulla base di un rendimento annualizzato recente del 2,62% calcolato su sette giorni, la società stima ricavi annualizzati dallo staking pari a 334 milioni di dollari, potenzialmente in aumento a 392 milioni se tutto il suo ETH fosse messo in staking. I rendimenti possono variare in base all’attività della rete, alla partecipazione dei validatori e alle regole di emissione di Ethereum. La società ha inoltre comunicato di detenere 212 BTC, 549 milioni di dollari in liquidità e titoli negoziabili, nonché investimenti collegati a Beast Industries ed Eightco Holdings (ORBS).
Il presidente Tom Lee ha affermato che ETH ha sovraperformato l’S&P 500 di 5.866 punti base nel terzo trimestre del 2026 fino a oggi. Ha indicato come possibili catalizzatori una potenziale legislazione statunitense sulle criptovalute, la ripresa della domanda sudcoreana, il rafforzamento del rapporto ETH/BTC, la tokenizzazione e l’interesse istituzionale per l’intelligenza artificiale agentica. Un voto del Senato sul CLARITY Act potrebbe fornire regole più chiare per gli asset digitali e definire la supervisione di SEC e CFTC, sebbene restino ostacoli politici e procedurali.
Il consulente di Bitmine Tom DeMark prevede che ETH riprenda la sua ascesa. Tuttavia, la resistenza vicino a 2.550 dollari, la debole forza del trend e un Chaikin Money Flow negativo suggeriscono cautela tra i trader. La notizia è complessivamente positiva per ETH, ma la direzione del prezzo dipenderà anche dalla politica della Federal Reserve, dalla regolamentazione, dal sentiment di mercato e da afflussi istituzionali confermati. La grande esposizione di Bitmine a ETH rende inoltre il suo bilancio e le azioni BMNR molto sensibili ai movimenti del prezzo di Ethereum.