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Notizie sulle criptovalute

L’accordo tra Marvell e Lumentum porta in primo piano le reti ottiche per l’IA

Secondo alcune indiscrezioni, Marvell Technology è in trattative avanzate per acquisire Lumentum Holdings, produttore di laser e componenti ottici utilizzati nei data center per l’intelligenza artificiale. L’accordo potrebbe essere annunciato già all’inizio di novembre, ma nessuna delle due società ha confermato le trattative né reso note le condizioni. Sulla base del valore di mercato riportato di Lumentum, pari a circa 83 miliardi di dollari, l’operazione potrebbe raggiungere i 90-100 miliardi con un premio di controllo. L’acquisizione unirebbe i componenti ottici e la capacità produttiva di fosfuro di indio di Lumentum alle attività di Marvell nei DSP ottici e nei chip personalizzati. Le società potrebbero offrire sistemi di rete più completi, dato che i data center per l’IA necessitano di collegamenti più veloci tra i processori. Lumentum ha dichiarato che parte della propria capacità è prenotata fino all’inizio del 2029 e che la domanda dovrebbe superare l’offerta per alcuni prodotti chiave. Gli investitori hanno reagito con cautela: le azioni Lumentum sono salite di circa il 9% nelle contrattazioni after-hours, mentre quelle Marvell sono scese di oltre l’8%. Alla fine dell’ultimo trimestre rendicontato, Marvell disponeva di circa 3,92 miliardi di dollari in contanti; un’operazione di queste dimensioni potrebbe quindi richiedere debito, emissioni di azioni o altre forme di finanziamento. Gli analisti hanno evidenziato rischi legati a valutazione, diluizione, debito, integrazione e margini. Alcuni clienti potrebbero inoltre spostare gli ordini alla concorrente Coherent per continuare a servirsi di fornitori indipendenti. L’investimento di 2 miliardi di dollari di Nvidia in Lumentum aggiunge un ulteriore elemento strategico. Le trattative non sono state confermate e la potenziale operazione non ha un impatto diretto sui prezzi delle criptovalute, anche se sottolinea i crescenti investimenti nelle infrastrutture per l’IA e nelle reti ottiche.
Neutral
MarvellLumentumAI infrastructureOptical networkingSemiconductors

HYPE sale a 96,55 $ mentre ICE pianifica futures perpetui negli Stati Uniti

HYPE è passato da 90,108 USDT, con un rialzo dell’11,84% nelle 24 ore secondo un precedente aggiornamento di mercato, a 96,55 dollari, con un aumento del 20%, secondo il rapporto successivo e i dati di OKX. Anche le azioni di Hyperliquid Strategies (Nasdaq: PURR), una società focalizzata sulla detenzione di HYPE, sono salite del 20%, a 12,02 dollari, secondo MSX.com. Il rally è seguito alla notizia che ICE, la società madre della Borsa di New York, intende collaborare con Trade.xyz per introdurre prodotti di futures perpetui nei mercati regolamentati statunitensi. Questa iniziativa potrebbe accrescere l’interesse per HYPE e per l’ecosistema Hyperliquid, ma nessuno dei due rapporti conferma che abbia causato direttamente i rialzi dei prezzi.
Bullish
HYPEHyperliquidPerpetual futuresCrypto marketsUS regulation

Utexo pianifica il rilancio di USDT su Bitcoin con il protocollo RGB

Utexo, con sede a Dubai, prevede di lanciare USDT di Tether su Bitcoin il 28 novembre, utilizzando il protocollo RGB per mantenere i dettagli delle transazioni fuori dalla blockchain. Il supporto a Lightning Network è previsto per il primo trimestre del 2027 e, secondo Utexo, i pagamenti potrebbero essere regolati in circa 100 millisecondi. Il lancio riporta USDT su Bitcoin dopo che Tether aveva interrotto l’emissione tramite il protocollo Omni nell’agosto 2023, citando il basso utilizzo. Il prodotto USDT Mint di Utexo è entrato in accesso anticipato sulla rete di test Signet di Bitcoin il 22 ottobre, per exchange, wallet e market maker verificati. Il suo modello cross-chain blocca USDT0 su Arbitrum prima di coniare su Bitcoin un asset equivalente di USDT basato su RGB; il rimborso inverte il processo. Questo approccio introduce un rischio legato al bridge e, sebbene Utexo affermi che il prodotto è stato sottoposto a verifica, il rapporto completo non è pubblico. A marzo Tether ha partecipato al round seed da 7,5 milioni di dollari di Utexo. UniSat è partner del lancio e Utexo afferma di collaborare con 12 operatori over-the-counter, con altri 40 in fase di valutazione. Utexo punta a raggiungere almeno 1 miliardo di dollari in USDT basati su Bitcoin entro un anno, con un obiettivo mediano di 5 miliardi e un’ambizione massima di 10 miliardi. L’azienda propone privacy e pagamenti più rapidi come alternative all’attività consolidata delle stablecoin su Ethereum e Tron, dove il mercato nel suo complesso detiene circa 300 miliardi di dollari in stablecoin. L’adozione è incerta: la sicurezza dei bridge, il supporto limitato alla finanza decentralizzata e la concorrenza delle reti affermate potrebbero limitare la domanda. Per chi scambia USDT, il lancio potrebbe ampliare le opzioni di pagamento e regolamento, ma di per sé non modifica l’ancoraggio della stablecoin al dollaro.
Neutral
USDTBitcoinRGB protocolStablecoinsCross-chain bridge

Il summit di Pi Network metterà in luce la crescita dell’ecosistema e il prezzo di PI

Pi Network terrà il suo primo Ecosystem Summit online dal 17 al 19 novembre, riunendo il Core Team, gli sviluppatori e gli operatori delle applicazioni. Il programma dovrebbe includere aggiornamenti sulla piattaforma, dimostrazioni degli sviluppatori, presentazioni di dApp e dettagli su un nuovo hackathon. Le modalità di registrazione, i premi e il programma completo non sono ancora stati annunciati. Il rapporto successivo aggiunge la conferma di Pi Desktop versione 0.6.4, che semplifica l'accesso remoto alle applicazioni SoloHost, e di una partnership con Open Standard che potrebbe supportare ricompense basate su OUSD e altri utilizzi nell'ecosistema. Non sono confermate le affermazioni secondo cui il protocollo v28 abiliterà gli smart contract e le dApp pubbliche. Anche una possibile integrazione con Axis Robotics è ancora da confermare. Pi Network ha dichiarato di avere oltre 60 milioni di Pioneers coinvolti, più di 300 applicazioni Mainnet, oltre 420.000 nodi e 18,1 milioni di utenti verificati tramite KYC. Tuttavia, mancano dati coerenti sugli utenti attivi delle app, sulle vendite dei commercianti e sui volumi di pagamento, rendendo difficile valutare l'adozione nel mondo reale. Non sono state annunciate né una data di lancio della Mainnet né un collegamento specifico tra l'uso di OUSD e la domanda di PI; inoltre, l'annuncio del summit non include nuove quotazioni sugli exchange o piani di liquidità. Il 22 ottobre PI è stato segnalato intorno a 0,0787 $, in calo di circa il 13,9% nel mese precedente. Un aggiornamento successivo ha riferito che PI era salito del 3% in 24 ore, arrivando quasi a 0,08 $, nonostante il ribasso più ampio del mercato. I trader hanno indicato un supporto nell'area 0,074–0,078 $ e una resistenza vicino a 0,082 $, mentre 0,090–0,092 $ potrebbe essere un'area di interesse in caso di rottura al rialzo. Si tratta di osservazioni tecniche, non di previsioni confermate. Il summit potrebbe migliorare il sentiment, ma un effetto duraturo su PI dipenderà dalla capacità degli annunci sull'ecosistema di tradursi in un'adozione misurabile.
Neutral
Pi NetworkPI priceEcosystem SummitSmart contractsCrypto market

L’uscita di Lagarde dalla BCE porta Bitcoin e la politica sull’euro digitale sotto i riflettori

Christine Lagarde lascerà l’incarico di presidente della Banca centrale europea (BCE) il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza prevista del suo mandato. Il Consiglio europeo nominerà un successore dopo aver consultato il Parlamento europeo e la BCE; non è ancora stato annunciato alcun candidato. L’uscita anticipata non indica un cambiamento imminente della politica monetaria, ma gli operatori seguiranno la successione per cogliere indicazioni sul futuro orientamento della BCE in materia di tassi d’interesse e finanza digitale. Durante il mandato di Lagarde, la BCE ha portato avanti i preparativi per l’euro digitale e ha lanciato Pontes, un sistema per regolare transazioni all’ingrosso in attività tokenizzate utilizzando moneta di banca centrale. Pontes offre un’alternativa regolamentata al regolamento basato sulle stablecoin. Lagarde ha inoltre espresso scetticismo nei confronti di Bitcoin, affermando nel 2025 di essere certa che non sarebbe stato detenuto nelle riserve delle banche centrali. Gli operatori osserveranno se il suo successore manterrà l’approccio prudente della BCE nei confronti di Bitcoin e delle stablecoin o cambierà linea. La transizione potrebbe influenzare le aspettative di lungo periodo, ma da sola non indica un movimento del prezzo di Bitcoin nel breve termine.
Neutral
European Central BankChristine LagardeBitcoinDigital euroTokenization

Bybit WSOT 2026 prende il via con premi fino a 10 milioni di USDT

Bybit WSOT 2026 ha aperto le iscrizioni il 29 ottobre. La competizione di trading, della durata di cinque settimane, proseguirà fino al 2 dicembre e mette in palio un montepremi fino a 10 milioni di USDT, che, secondo Bybit, potrebbe aumentare in base al volume di trading dei partecipanti. Bybit WSOT 2026 amplia il proprio ambito oltre il trading di criptovalute, includendo il trading spot e contratti perpetui legati ad azioni, materie prime e indici, oltre a una classifica P&L incentrata sull’IA. I trader possono partecipare a gare individuali e a squadre; sono inoltre disponibili un’arena Global Assets e missioni preliminari. Le iscrizioni delle squadre chiudono l’11 novembre e le competizioni principali iniziano il 13 novembre; alcuni eventi dedicati a specifiche classi di asset partono prima. Non è previsto un requisito minimo di capitale per iscriversi, ma per qualificarsi alle classifiche P&L i trader devono avere almeno 100 USDT in un Conto di trading unificato per cinque minuti. Sono esclusi gli utenti professionali, i market maker, i conti istituzionali, i residenti dello Spazio economico europeo e i residenti di altre aree soggette a restrizioni. Bybit afferma che la competizione del 2025 ha attirato 520.451 partecipanti e ha ottenuto un titolo del Guinness World Records per il maggior numero di partecipanti iscritti nell’arco di 24 ore. L’evento mette in evidenza l’impegno di Bybit nel riunire criptovalute, prodotti finanziari tradizionali e strumenti di trading basati sull’IA in un’unica competizione rivolta agli investitori retail. È probabile che l’effetto diretto sui prezzi più ampi del mercato delle criptovalute sia limitato, anche se la gara potrebbe incrementare temporaneamente l’attività su Bybit e la domanda di prodotti ammessi.
Neutral
BybitTrading competitionUSDTTradFiAI trading

38 aziende si oppongono alle azioni tokenizzate di OKX-ICE

Il numero di aziende che si oppongono al previsto mercato di azioni tokenizzate di OKX-ICE è salito a 38, rispetto alle 33 del giorno precedente e alle nove del 15 ottobre. Tra le aziende che hanno presentato obiezioni di recente figurano Walmart, Eli Lilly, Cigna Group, Carnival e Arcos Dorados, attive nei settori della vendita al dettaglio, della sanità e dei viaggi. Le motivazioni non sono state rese note. In base a un’esenzione per l’innovazione della SEC, le aziende possono impedire a terze parti non affiliate di quotare su OKX-ICE versioni tokenizzate delle proprie azioni presentando un’obiezione scritta entro 30 giorni dalla ricezione della notifica. Le obiezioni si applicano esclusivamente a questa piattaforma. La joint venture tra Intercontinental Exchange e la holding statunitense di OKX intende offrire agli utenti autorizzati la negoziazione continua di azioni statunitensi tokenizzate. Le operazioni avverrebbero tramite pool autorizzati di Uniswap v4 su X Layer e stablecoin come USDC. L’esenzione della SEC limita i titoli idonei e i volumi di negoziazione, e potrebbero emergere altre obiezioni prima della scadenza del periodo previsto per le risposte. La crescente opposizione aggiunge ostacoli normativi e di adozione alle azioni tokenizzate, ma non costituisce di per sé un catalizzatore diretto dei prezzi degli asset crypto.
Neutral
Tokenized stocksOKX-ICESEC regulationStablecoinsBlockchain trading

Bitcoin vicino agli 80.000 dollari mentre i deflussi dagli ETF mettono alla prova il supporto

Bitcoin è rimasto vicino agli 80.000 dollari a ottobre, poiché il calo degli acquisti istituzionali e le condizioni macroeconomiche restrittive hanno contrastato il sostegno del mercato a più lungo termine. Gli ETF statunitensi su Bitcoin spot hanno registrato deflussi netti per circa 312 milioni di dollari fino al 23 ottobre, anche se gli afflussi da inizio anno si attestavano ancora intorno a 1,75 miliardi di dollari e quelli cumulativi dal lancio ammontavano a circa 57,2 miliardi. Nella terza settimana di ottobre Strategy non ha acquistato Bitcoin, spendendo invece 204,9 milioni di dollari per riacquistare le proprie azioni privilegiate STRC ad alto dividendo. Le sue riserve di liquidità sono diminuite del 62% nel corso del mese, scendendo a 242,4 milioni di dollari, mentre la società ha continuato a detenere circa 848.500 BTC, acquistati a un prezzo medio di 75.446 dollari. Bitcoin potrebbe incontrare una resistenza intorno agli 81.500 dollari, il prezzo medio di ingresso stimato degli investitori statunitensi negli ETF spot. Il supporto è individuato nell’area 77.500–78.000 dollari, mentre il costo medio dei detentori a breve termine è vicino a 74.600 dollari. Quasi il 70% dell’offerta è ancora in profitto e le riserve sugli exchange sono vicine ai minimi pluriennali. Il prezzo realizzato dell’intero mercato è di circa 54.000 dollari, mentre il costo medio dei detentori a lungo termine è approssimativamente di 49.000 dollari. Nel frattempo, i rendimenti dei Treasury statunitensi decennali protetti dall’inflazione si sono avvicinati al 3%, aumentando il costo opportunità di detenere Bitcoin, che non genera rendimento. Gli operatori osservano se la nuova domanda riuscirà a mantenere Bitcoin sopra la zona di supporto 75.000–78.000 dollari o se i persistenti deflussi dagli ETF e le condizioni finanziarie restrittive provocheranno un test di livelli inferiori.
Neutral
BitcoinSpot Bitcoin ETFsStrategyInstitutional investmentMarket outlook

Curve StableSwap debutta su Stellar e si espande oltre EVM

Curve Finance ha lanciato StableSwap sulla mainnet di Stellar, segnando la sua prima implementazione nativa al di fuori delle reti compatibili con EVM. Ricostruita per la piattaforma di smart contract Soroban di Stellar con il supporto della Stellar Development Foundation, l’interfaccia beta consente agli utenti di scambiare stablecoin e fornire liquidità. I pool Curve StableSwap sono pensati per asset con prezzi simili e mirano a ridurre lo slippage; i fornitori di liquidità possono guadagnare una quota delle commissioni di scambio, mentre i pool permissionless possono supportare stablecoin e asset tokenizzati. Al momento dell’annuncio, Curve aveva circa 1,27 miliardi di dollari di valore totale bloccato e il mercato delle stablecoin di Stellar valeva circa 394 milioni di dollari, perlopiù in USDC. L’attività di trading e l’adozione dei nuovi pool non sono ancora state rese note, quindi il lancio rappresenta uno sviluppo in fase iniziale e non una fonte di domanda comprovata. Stellar supporta già pagamenti e asset tokenizzati, tra cui un fondo del mercato monetario di Franklin Templeton. Curve intende aggiungere alla propria interfaccia la creazione di pool e dati più dettagliati sui pool, e lanciare FXSwap per asset come le stablecoin ancorate al dollaro e all’euro dopo la revisione del codice. Curve afferma che, per il prossimo futuro, Stellar sarà il suo unico obiettivo al di fuori dell’EVM. I trader dovrebbero valutare il potenziale aumento dell’attività DeFi rispetto ai rischi degli smart contract e alla possibilità che le stablecoin perdano l’ancoraggio.
Neutral
CurveStellarStableSwapStablecoinsDeFi

Le riserve di Bitcoin di Strategy si avvicinano a 848.500 BTC mentre gli acquisti si fermano

Le riserve di Bitcoin di Strategy ammontavano a circa 848.500 BTC, secondo quanto riportato nel documento depositato il 26 ottobre, acquistati a un prezzo medio di 75.446 dollari per moneta. Con Bitcoin intorno agli 80.300 dollari, la posizione era in rialzo di circa il 6% rispetto al costo, pari a circa 4 miliardi di dollari di guadagni non realizzati; la società ha dichiarato di aver speso circa 64 miliardi di dollari per acquistare i suoi Bitcoin. Un documento precedente riferiva che Strategy aveva acquistato 267 BTC per poco più di 22 milioni di dollari, portando le sue riserve a 848.517 BTC e gli acquisti di ottobre a circa 73 milioni di dollari. Al contrario, nella settimana conclusasi il 25 ottobre, Strategy ha dichiarato di non aver acquistato Bitcoin e di aver speso 204,9 milioni di dollari per riacquistare azioni privilegiate STRC. Le diverse cifre relative alle riserve riflettono rilevazioni riportate in momenti distinti. Strategy aveva stimato guadagni legati a Bitcoin pari a 20,91 miliardi di dollari per il terzo trimestre, quando il BTC si attestava intorno agli 83.500 dollari al 30 settembre. La società avrebbe dovuto pubblicare i risultati dopo la chiusura del mercato statunitense. Per i trader di Bitcoin, la comunicazione dell’acquisto rafforza l’idea di una domanda di tesoreria a lungo termine da parte di Strategy, mentre la successiva pausa suggerisce che gli acquisti della società non sono continuativi. I guadagni non realizzati e i riacquisti di azioni incidono sul profilo finanziario di Strategy, ma da soli non determinano l’andamento a breve termine del prezzo di Bitcoin.
Neutral
StrategyBitcoin holdingsUnrealized gainsCorporate treasuryBTC price

Una scommessa da un milione di dollari su Bitcoin mette in luce le divergenze sulle previsioni di prezzo

L’investitore immobiliare Grant Cardone ha sfidato il venture capitalist Jason Calacanis a una scommessa da un milione di dollari in bitcoin. Cardone vince se il bitcoin raggiunge almeno 126.210,50 dollari entro le 12:00 PST del 28 ottobre 2028; altrimenti vince Calacanis. L’obiettivo è leggermente superiore al record del bitcoin, pari a circa 126.080 dollari, registrato nell’ottobre 2025. Cardone ha proposto di fidarsi reciprocamente sul pagamento oppure di ricorrere a un servizio di deposito a garanzia indipendente, ma Calacanis non ha ancora accettato e ha chiesto se sia disponibile un’opzione di escrow affidabile. Non sono stati confermati né la scommessa né i termini di custodia. Calacanis ha previsto che il bitcoin potrebbe scendere a circa 57.000 dollari entro un anno e non raggiungere mai più un nuovo massimo storico. Ha citato il calo dell’entusiasmo degli investitori e i deflussi dagli ETF spot sul bitcoin, e ha affermato che l’intelligenza artificiale potrebbe offrire opportunità di crescita migliori. Quando è stata lanciata la sfida, il bitcoin era scambiato intorno agli 80.847 dollari, circa il 36% sotto il precedente picco; per raggiungere l’obiettivo della scommessa da quel livello sarebbe necessario un rialzo di circa il 56%. La sfida pubblica ha raccolto il sostegno o proposte alternative da parte di sostenitori del bitcoin, tra cui Adam Back, Fred Krueger e Terence Michael. Calacanis ha inoltre dichiarato che il suo family office detiene bitcoin per milioni di dollari e circa 750.000 dollari in TAO, il token della rete Bittensor. In contrasto con la visione ribassista di Calacanis sul bitcoin, Bitwise ha previsto un prezzo di circa 1,6 milioni di dollari entro il 2036, citando al contempo rischi come il calcolo quantistico e i cambiamenti normativi. La scommessa sul bitcoin mette in luce aspettative di prezzo fortemente divergenti, ma è una proposta personale, non un impegno di mercato né una prova che il bitcoin si riprenderà.
Neutral
BitcoinPrice forecastMarket sentimentBitcoin ETFCrypto wager

Gli ETF su Bitcoin registrano afflussi mentre BTC scende sotto gli 80.000 dollari

Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno inizialmente attirato circa 1,075 miliardi di dollari in tre sessioni, dal 19 al 21 ottobre, compensando in parte i deflussi precedenti. Un aggiornamento successivo ha mostrato afflussi per 424 milioni di dollari in tre sessioni, compresi 137,3 milioni mercoledì; IBIT di BlackRock ha rappresentato quasi tutti gli acquisti di quella giornata. I fondi detenevano asset per 104,9 miliardi di dollari e i flussi di ottobre erano diventati solo da poco leggermente positivi, dopo un deflusso di 635,6 milioni di dollari il 22 ottobre. Nonostante la domanda degli ETF, Bitcoin è sceso sotto gli 80.000 dollari dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi al 3,75%–4%. BTC era scambiato intorno a 79.899 dollari, con 79.221 dollari — il minimo del 24 ottobre — come supporto di breve periodo. Una discesa sotto tale livello potrebbe esporre la zona di supporto compresa tra 76.264 e 76.476 dollari; la resistenza si trova intorno a 84.898 dollari. Un’analisi precedente aveva individuato nell’area 85.000–87.500 dollari una fascia di resistenza importante, dove i prezzi di carico dei detentori e gli ordini di vendita potrebbero frenare la ripresa. Volumi spot più elevati e afflussi sostenuti negli ETF contribuirebbero a migliorare le prospettive. Il voto della Fed, con 10 voti contro 2, ha incluso due voti a favore di un aumento dei tassi, mantenendo alta l’attenzione su una politica monetaria più restrittiva. Gli operatori seguono i dati statunitensi sull’inflazione e sull’occupazione, le elezioni di metà mandato di novembre e la decisione della Fed del 9 dicembre; i mercati predittivi stimano al 77%–79% la probabilità di un rialzo a dicembre. Per chi opera su Bitcoin, gli afflussi negli ETF sono un segnale favorevole della domanda, ma la recente debolezza dei prezzi mostra che l’incertezza macroeconomica e le vendite nel settore tecnologico restano rischi rilevanti nel breve periodo.
Bearish
Bitcoin ETFsBitcoin priceFederal ReserveETF flowsUS economic data

Bitcoin Core corregge tre vulnerabilità rilevate dall’IA

Bitcoin Core ha divulgato tre vulnerabilità di sicurezza il 28 ottobre, dopo che erano state rilasciate correzioni nelle versioni 29.5, 30.4, 31.2 e 32.1. Project Loupe, uno scanner automatizzato guidato da Elias Rohrer di Spiral, ha individuato i bug con l’analisi del codice assistita dall’IA; lo sviluppatore Gregory Sanders li ha verificati. Non è stato identificato il modello di IA utilizzato. Due difetti sono stati classificati come di gravità media. Uno potrebbe consentire a un peer malevolo di mandare in crash i nodi con Windows, macOS o BSD; i nodi Linux non sono interessati. Un altro potrebbe aumentare gradualmente l’uso della memoria fino a 2 MB all’ora per ogni peer in entrata o 5 MB all’ora per ogni peer in uscita. Un terzo bug, di gravità bassa, potrebbe corrompere i file di annullamento della blockchain e arrestare un nodo in determinate condizioni, con un rischio pratico maggiore su Windows e sui sistemi a 32 bit. Il precedente avviso segnalava inoltre limitazioni relative ai sistemi a 32 bit e alle unità FAT32. Gli avvisi non specificavano se una delle vulnerabilità fosse stata sfruttata. Non è stato riferito che i bug consentissero il furto di bitcoin, ma un nodo non aggiornato potrebbe compromettere la convalida o la ritrasmissione delle transazioni. La politica di divulgazione aggiornata di Bitcoin Core consente la pubblicazione tempestiva delle vulnerabilità considerate facili da riscoprire, comprese quelle rilevabili con un semplice prompt per un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM). Il progetto prevede di divulgare altre tre vulnerabilità di gravità media e alta tra circa due settimane. Gli operatori dei nodi e le aziende dovrebbero consultare gli avvisi ufficiali e aggiornare i propri sistemi. Le divulgazioni sollevano preoccupazioni per la sicurezza operativa, ma non indicano cambiamenti diretti all’offerta di bitcoin o alle regole del protocollo.
Neutral
Bitcoin CoreBitcoin securityAI vulnerability scanningNode softwareCybersecurity

ETF su Bitcoin: le istituzioni vendono mentre gli investitori a lungo termine comprano

La composizione dei detentori degli ETF su Bitcoin sta cambiando, senza indicare un ritiro istituzionale generalizzato. I documenti depositati presso la SEC mostrano che a settembre 2025 gli istituti tenuti a presentare comunicazioni detenevano l’equivalente di circa 355.000 BTC negli ETF spot su Bitcoin; a giugno 2026 la cifra era scesa a circa 307.000 BTC, con un calo netto di 48.000 BTC, pari al 14%. Nove società, tra cui Millennium Management, Goldman Sachs, Brevan Howard e Tudor Investment, hanno ridotto le proprie posizioni per un totale di 68.000 BTC. Secondo Galaxy Research, i rendimenti più deboli delle strategie cash-and-carry spiegano gran parte delle vendite. Il premio annualizzato dei futures su Bitcoin è sceso dal 7,9% precedente al picco di prezzo dell’ottobre 2025 al 4,8% nei 30 giorni terminati il 21 ottobre 2026, rendendo la strategia meno interessante. I dati del CME hanno inoltre mostrato che sia le posizioni nette lunghe dei gestori patrimoniali sia le posizioni nette corte dei fondi con leva sono diminuite di circa il 57%. Nel complesso, gli altri istituti tenuti a presentare comunicazioni hanno aggiunto circa 20.000 BTC. Tra gli acquirenti figuravano la divisione di gestione patrimoniale di Morgan Stanley, Mubadala e l’Abu Dhabi Investment Council. Galaxy ha inoltre rilevato che le consistenze degli ETF su Bitcoin sono diminuite di circa l’11% dal picco di prezzo dell’ottobre 2025 al minimo del luglio 2026, mentre il prezzo di Bitcoin è calato di circa il 53%. In seguito, i fondi hanno aggiunto circa 87.000 BTC rispetto al minimo di giugno, anche se i dati dei moduli 13F non includono i flussi più recenti e volatili degli ETF. Per i trader, i dati suggeriscono che le vendite motivate da strategie hanno coinciso con una domanda persistente da parte dei gestori patrimoniali e degli investitori sovrani. I flussi degli ETF su Bitcoin e i premi dei futures restano indicatori importanti da monitorare; le prossime comunicazioni istituzionali potrebbero mostrare se il cambiamento nella composizione dei detentori proseguirà.
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Bitcoin ETFsInstitutional investmentSovereign wealth fundsBitcoin futuresCash-and-carry trade

Gli aggiornamenti di sicurezza di Ethereum correggono una vulnerabilità nel certificato di eMudhra

I client Ethereum Teku e Besu hanno rilasciato aggiornamenti di sicurezza dopo che alcuni ricercatori hanno scoperto che le chiavi private associate a otto autorità di certificazione intermedie gestite dall’indiana eMudhra erano state generate con casualità insufficiente. La vulnerabilità potrebbe consentire agli aggressori di ricavare le chiavi dai certificati pubblici e di emettere certificati fraudolenti. Teku ha rilasciato la versione 26.10.3 il 27 ottobre, mentre Besu ha pubblicato la versione 26.10.2 il giorno prima, rimuovendo dalle proprie immagini Docker la fiducia nei certificati interessati. Poiché Java non verifica per impostazione predefinita la revoca dei certificati, un aggressore che si interponga tra un validatore e un servizio esterno potrebbe impersonare tale servizio. Nel peggiore dei casi, il validatore potrebbe essere indotto a proporre un blocco che reindirizza le commissioni delle transazioni. La compromissione di un firmatario esterno che gestisce le chiavi dei validatori comporterebbe un rischio più grave. Il problema non riguarda i protocolli peer-to-peer di Ethereum. Teku ha dichiarato che le configurazioni predefinite della mainnet non sono interessate e che non sono noti casi di sfruttamento. Gli utenti Docker dovrebbero aggiornare le immagini dei client; chi esegue i client direttamente potrebbe dover aggiornare separatamente i certificati attendibili di Java. Teku segnala che Java 26 non è supportato e raccomanda Java 25. eMudhra ha revocato i certificati interessati e ha dichiarato che uscirà dal settore dei certificati. L’incidente evidenzia i rischi dell’infrastruttura dei validatori, ma non sono state segnalate perdite di fondi né prove di un guasto a livello dell’intero protocollo.
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EthereumeMudhraTekuBesuCybersecurity

Kalshi deve affrontare 14 accuse di gioco d’azzardo nello Utah mentre si inasprisce lo scontro federale

Kalshi e i suoi cofondatori devono affrontare in Utah 14 capi d’imputazione penali — 13 reati gravi e un reato minore — per presunta promozione illegale del gioco d’azzardo. Il caso è il risultato di un’indagine sotto copertura durante la quale un agente statale ha effettuato 12 operazioni sportive su Kalshi, puntando 114,87 dollari e perdendone 25,10. Kalshi sostiene che i suoi contratti sugli eventi sportivi siano derivati regolamentati a livello federale, non gioco d’azzardo; lo Utah afferma che violano le leggi statali sul gioco. Il procedimento penale fa seguito alla causa civile intentata dallo Utah per impedire a Kalshi di operare nello Stato e recuperare le commissioni che, secondo l’accusa, sarebbero state riscosse dagli utenti locali. La denuncia stima tali commissioni fino a circa 61 milioni di dollari. Ad agosto, un giudice federale ha stabilito che le leggi dello Utah sul gioco si applicano ai contratti di Kalshi, e una corte d’appello ha respinto la richiesta di sospendere tale decisione. La controversia si è trasformata in un conflitto tra autorità federali e statali: la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno contestato la posizione dello Utah, sostenendo che la normativa federale sulle materie prime prevale sulle restrizioni statali al gioco per i contratti regolamentati a livello federale. Il caso Kalshi potrebbe influire sull’accesso della piattaforma ai mercati statali e creare un precedente per altri mercati di previsione. Gli operatori seguiranno il procedimento giudiziario e ogni ulteriore intervento delle autorità statali per valutare i rischi normativi dell’intero settore.
Neutral
KalshiPrediction marketsUS regulationOnline gamblingCFTC

Mochatrade raccoglie 5,56 milioni di dollari per i perpetui sulle azioni indiane

La piattaforma di trading indiana Mochatrade ha raccolto 5,56 milioni di dollari per realizzare una piattaforma finanziata tramite UPI per la negoziazione di contratti perpetui collegati ad azioni statunitensi. CoinFund ha guidato il round seed da 4,87 milioni di dollari, a cui hanno partecipato anche Coinbase Ventures e Nicky Montana di Zero Knowledge Ventures. Il totale comprende 690.000 dollari raccolti in precedenza da Y Combinator e Pioneer Fund; l’investimento di 500.000 dollari di Y Combinator è stato versato in USDC su Base. Mochatrade offre derivati a leva — non la proprietà diretta delle azioni — collegati a oltre 50 titoli statunitensi, tra cui Nvidia, Tesla, Apple e Meta, oltre a indici, materie prime e cripto-attività. Gli utenti possono depositare e prelevare rupie tramite UPI, fare trading con una leva fino a 50x e utilizzare un conto a margine condiviso. Al 26 ottobre, la società era in fase beta e aveva oltre 25.000 persone in lista d’attesa; il lancio pubblico era previsto nelle settimane successive. I fondi sosterranno il motore di trading, i controlli del rischio e la crescita degli utenti. Mochatrade ha inoltre parlato di aggiungere opzioni su azioni, altri asset e funzionalità di social trading. Mochatrade afferma che la sua società operativa è registrata presso la FIU-IND indiana come fornitore di servizi per le attività digitali virtuali. La registrazione comporta obblighi antiriciclaggio e non costituisce un’approvazione generale dei suoi prodotti. Il quadro normativo applicabile ai contratti perpetui collegati ad azioni, in particolare ai previsti contratti pre-IPO, resta incerto e potrebbe influire sul lancio della piattaforma.
Neutral
MochatradePerpetual contractsIndian fintechU.S. stocksUPI payments

I regolamenti di Visa in stablecoin superano i 25 miliardi di dollari mentre i pagamenti si espandono

Il volume annualizzato delle transazioni di regolamento in stablecoin di Visa ha superato i 25 miliardi di dollari, registrando un aumento di dieci volte su base annua. Si tratta di un tasso annualizzato, non del totale elaborato nell’esercizio fiscale 2026. L’amministratore delegato Ryan McInerney ha dichiarato che Visa supporta cinque stablecoin su 10 blockchain e gestisce servizi di regolamento in cinque regioni. La piattaforma è disponibile negli Stati Uniti, in Messico, a Porto Rico, in Colombia, in Svizzera e nel Regno Unito, e ha oltre 300 potenziali partner in pipeline. Visa conta inoltre più di 225 programmi di carte collegati a stablecoin, per circa 5 milioni di carte in oltre 50 Paesi. Il volume delle transazioni di questi programmi è cresciuto di oltre il 150% su base annua. Il servizio di prefinanziamento in USDC di Visa Direct è entrato in produzione commerciale, con Inyo Global come primo partner operativo. Separatamente, Open USD è stato lanciato il 30 settembre e al 15 ottobre aveva una supply circolante superiore a 800 milioni di dollari. Gli ultimi dati indicano un impiego più ampio delle stablecoin per i pagamenti, il regolamento tramite blockchain e i servizi di tesoreria aziendale. La crescita amplia l’accesso istituzionale all’infrastruttura delle stablecoin, ma non segnala di per sé un’immediata variazione del prezzo di USDC o del mercato cripto nel suo complesso.
Neutral
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La CFTC segnala i rischi degli agenti IA nel trading di criptovalute

Il presidente della CFTC, Michael Selig, afferma che gli agenti autonomi di IA capaci di detenere asset, fare staking di Ether e operare per conto degli utenti sollevano interrogativi per norme finanziarie concepite per persone e istituzioni identificabili. Al Frontier Forum dell’agenzia, a Washington, ha posto la questione se gli sviluppatori debbano registrarsi, di chi sia la responsabilità delle azioni di un agente e di come i regolatori possano identificare il cliente che ne è alla base. Ha inoltre prospettato possibili requisiti di «know your agent» (KYA, conosci il tuo agente). Gli agenti di IA potrebbero offrire ai piccoli trader l’accesso a strumenti sofisticati di analisi e gestione del rischio. Tuttavia, modelli simili potrebbero effettuare operazioni correlate, mentre l’esecuzione rapida potrebbe complicare la sorveglianza dei mercati e amplificare la volatilità. Un sondaggio di settembre ha rilevato che il 79% degli investitori millennial statunitensi e il 77% degli investitori della generazione Z usa o è disposto a usare l’IA per le decisioni di investimento. Le piattaforme di criptovalute stanno sviluppando strumenti per agenti: Coinbase ha lanciato Agentic Wallets a febbraio e Binance ha introdotto AI Agent Skills a marzo. La CFTC non ha annunciato norme specifiche: si tratta quindi di un segnale sul piano regolamentare, non di un cambiamento immediato per i mercati delle criptovalute. I trader seguiranno con attenzione eventuali proposte su registrazione, responsabilità e limiti verificabili, mentre gli agenti di IA diventano più diffusi nel trading di criptovalute.
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Glamsterdam corregge una vulnerabilità che consentiva di reindirizzare i depositi di Ethereum

Gli sviluppatori di Ethereum hanno corretto un difetto di reindirizzamento dei depositi nelle regole preliminari di Glamsterdam, il prossimo aggiornamento della rete. Con il design ePBS, i depositi destinati a nuovi validatori avrebbero potuto essere attribuiti erroneamente a un builder se entrambi avessero usato la stessa chiave pubblica, impedendo potenzialmente la creazione del validatore e lasciando il servizio di staking senza una chiara procedura di recupero. Un ricercatore della community di Lido ha individuato il rischio condizionale e valutato una possibile esposizione per Lido, Origin e Rocket Pool; non sono stati segnalati attacchi né perdite di fondi. Dopo un rifiuto iniziale il 19 ottobre, dovuto al supporto limitato dei client, la modifica delle regole è stata integrata nelle specifiche di consenso tra il 23 e il 28 ottobre 2026. La modifica assegna i depositi in sospeso in base alle credenziali di prelievo, separando i depositi dei validatori anche quando condividono le chiavi pubbliche. A quanto riferito, Sepolia ha testato con successo l’aggiornamento, mentre l’attivazione di Hoodi è stata rinviata. L’implementazione da parte dei client e la riprogrammazione del test su Hoodi restano tappe importanti. La correzione introdotta prima del lancio di Glamsterdam limita le preoccupazioni immediate per la sicurezza dello staking di ETH, ma gli operatori dovrebbero monitorare la preparazione dell’aggiornamento per i suoi possibili effetti sulla fiducia e sulla stabilità della rete.
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La vendita pre-TGE di PREDICT richiede 60 punti Binance Alpha

Binance Wallet ospiterà una vendita Prime pre-TGE di Predict.fun (PREDICT) il 29 ottobre 2026, dalle 16:00 alle 18:00, ora di Pechino (UTC+8). Per partecipare, gli utenti idonei dovranno avere almeno 60 punti Binance Alpha; la partecipazione comporterà una detrazione di 15 punti. Binance non ha ancora comunicato il prezzo di vendita, l’allocazione né gli altri termini e afferma che fornirà ulteriori dettagli in seguito. La vendita dei token PREDICT potrebbe attirare l’attenzione sul progetto, ma il suo impatto diretto sul mercato resta incerto finché non saranno divulgate altre informazioni.
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CF Benchmarks lancia CFB Oracle su tre blockchain

CF Benchmarks, un amministratore di benchmark autorizzato dalla FCA e di proprietà di Payward, ha lanciato CFB Oracle sulla mainnet di Ethereum, su HyperEVM e su Robinhood Chain. L’oracolo fornisce dati sugli indici firmati crittograficamente alle applicazioni onchain, che possono verificarne la fonte e l’integrità dei prezzi di riferimento. CFB Oracle copre benchmark relativi a criptovalute, azioni, reddito fisso, materie prime, cambi e staking e tassi d’interesse. Le metodologie pubblicate e la frequenza regolare dei dati forniti ai clienti sono pensate per supportare applicazioni come fondi indicizzati onchain, portafogli tokenizzati, prestiti e derivati. CF Benchmarks afferma che i suoi indici sono alla base di prodotti che rappresentano oltre 120 miliardi di dollari in asset. Payward intende utilizzare CFB Oracle come fornitore di prezzi di riferimento per un proposto prodotto statunitense di futures perpetui onchain basato su Hyperliquid, subordinatamente all’approvazione normativa. Il lancio colloca CFB Oracle tra i fornitori di oracoli come Chainlink e Pyth, ma non conferma un’adozione diffusa né garantisce l’accuratezza dei dati durante le turbolenze dei mercati. Gli operatori seguiranno con attenzione le integrazioni effettive, la disponibilità del servizio, il supporto di altre reti e le misure di protezione contro dati obsoleti o interruzioni. L’annuncio, da solo, non dimostra che vi sarà un impatto sui prezzi nel breve termine.
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Janus Henderson e Centrifuge lanciano JQQQ su Stellar

Janus Henderson e Centrifuge hanno lanciato JQQQ il 27 ottobre, un fondo tokenizzato che mira a replicare l’indice Nasdaq-100 tramite un prodotto d’investimento sottostante. Janus Henderson gestisce la strategia, Centrifuge fornisce l’infrastruttura blockchain per l’emissione e la gestione del fondo, mentre Nasdaq concede in licenza l’indice. JQQQ è emesso su Stellar ed è strutturato come portafoglio segregato di una società delle Isole Vergini Britanniche. JQQQ offre un’esposizione economica indiretta all’indice; chi detiene il fondo non possiede azioni delle società che lo compongono né riceve diritti di azionista. Il fondo è disponibile esclusivamente per gli investitori idonei nei Paesi in cui è legale e non è accessibile alle persone statunitensi. L’emissione on-chain non garantisce la negoziazione o il rimborso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e l’annuncio del lancio non specifica commissioni, patrimonio, investimento minimo o condizioni di rimborso. Il minimo di 100.000 dollari riportato separatamente andrebbe verificato alla luce delle condizioni di sottoscrizione attuali. Il lancio aggiunge a Stellar un prodotto legato a un indice, ma il suo impatto sugli scambi resta incerto. L’adozione dipenderà dalle sottoscrizioni, dalla distribuzione, dalla custodia e dall’affidabilità dei rimborsi, oltre che da un’attività on-chain misurabile. L’annuncio non dimostra che JQQQ possa essere usato come garanzia né che genererà un’attività significativa o movimenti dei prezzi su Stellar o sui mercati crypto in generale.
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Gate è al secondo posto per afflussi netti sugli exchange centralizzati nelle ultime 24 ore e negli ultimi 30 giorni

Secondo i dati di DefiLlama, Gate si è classificata al secondo posto tra gli exchange centralizzati di criptovalute a livello globale per afflussi netti in entrambi i periodi considerati. Gli afflussi netti a 30 giorni sono stati di circa 444 milioni di dollari, mentre il dato più recente sulle 24 ore è stato di circa 57,97 milioni di dollari. Queste cifre indicano depositi netti considerevoli, ma non rivelano quali asset fossero coinvolti né se gli utenti intendessero negoziarli o detenerli. I flussi, da soli, non costituiscono un segnale diretto sul prezzo del token associato a Gate, GT.
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GateCentralized exchangesExchange net flowsCrypto markets

BlackRock invia a Coinbase ETH per quasi 200 milioni di dollari

Secondo Onchain Lens, i wallet degli ETF ETHA e ETHB di BlackRock hanno inizialmente trasferito 45.240 ETH, per un valore di circa 105 milioni di dollari, a Coinbase Prime. In un aggiornamento successivo, Arkham Monitoring ha segnalato quattro trasferimenti per un totale di quasi 200 milioni di dollari nell'arco di due giorni, compreso l'ultimo trasferimento di 29.814 ETH, per un valore di circa 70,58 milioni di dollari. I trasferimenti di ETH di BlackRock verso Coinbase potrebbero segnalare una possibile pressione di vendita, ma gli afflussi verso un exchange non confermano da soli che sia avvenuta una vendita: potrebbero essere legati anche a custodia, regolamento o altre operazioni degli ETF. Per individuare segnali più chiari della domanda istituzionale, i trader possono monitorare ulteriori afflussi di ETH, i dati sui flussi degli ETF e le variazioni del prezzo e dei volumi di scambio di ETH.
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BlackRockEthereumCoinbaseExchange inflowsPotential selling pressure

Il KOSPI amplia i guadagni, con i titoli dei chip in testa al rally

Il KOSPI sudcoreano è salito del 3,09% e ha chiuso a 5.638,35 il 27 ottobre, con SK Hynix e Samsung Electronics tra i titoli che hanno registrato i maggiori rialzi. Anche il Nikkei 225 giapponese è avanzato dell'1,73%, mentre i titoli dei semiconduttori hanno sovraperformato. Il 29 ottobre il KOSPI ha proseguito i guadagni, salendo dell'1% a 6.074,25 punti, secondo i dati di mercato di Gate. SK Hynix è salita di oltre il 4%, mentre Samsung ha guadagnato più dell'1%. La persistente forza del KOSPI e dei principali produttori di chip segnala uno slancio positivo per i titoli tecnologici asiatici, ma nessuno dei due riepiloghi individua un catalizzatore diretto o un impatto specifico sui prezzi delle criptovalute.
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South Korean equitiesKOSPISK HynixSamsung ElectronicsSemiconductor stocks

Il prelievo di Bitcoin di Datavault AI si blocca mentre le azioni crollano

Datavault AI ha dichiarato di non essere riuscita a prelevare bitcoin dall’exchange Biconomy da quando ha richiesto un trasferimento a giugno, circostanza che ha portato a revisioni contabili e rinnovato le preoccupazioni sulla liquidità della società. In una comunicazione alla SEC del 26 ottobre, la società quotata al Nasdaq ha affermato che non si dovrebbe più fare affidamento su quattro rendiconti finanziari depositati in precedenza, poiché i bitcoin ricevuti nell’ambito di un accordo azionario da 150 milioni di dollari con Scilex non costituivano un’attività di proprietà di Datavault. La società intende riformulare i rendiconti, ridurre di 8,1 milioni di dollari gli attivi dichiarati, portandoli a 92,2 milioni nelle date interessate, e stornare gli utili e le perdite sulle criptovalute registrati in precedenza. Datavault ha dichiarato di aver ricevuto 1.309,04 BTC, dopo la detrazione di 19,39 BTC per anticipi di cassa precedenti. In seguito ha restituito a Scilex 491,431 BTC in cambio di circa 40,5 milioni di dollari, mentre i bitcoin rimanenti sono rimasti in un conto off-chain presso Biconomy. La proposta di Scilex di acquistare i restanti 837 BTC per 50 milioni di dollari è subordinata alla stipula di un accordo definitivo. Datavault ha affermato che è incerto se riuscirà a riscuotere i pagamenti ancora dovuti da Scilex e ad accedere ai bitcoin, e che la dirigenza sta rivalutando la capacità della società di continuare a operare come entità in funzionamento. Non ha fornito una tempistica per la presentazione dei rendiconti rettificati e ha avvertito che potrebbero verificarsi ulteriori ritardi nella comunicazione dei risultati. Le azioni di Datavault AI sono scese di circa il 50% dopo la comunicazione, chiudendo a 0,067 dollari il 28 ottobre, dopo aver toccato un minimo intraday di 0,060 dollari. L’episodio mette in luce i rischi specifici delle singole società in materia di custodia, contabilità e liquidità per le imprese che detengono riserve in bitcoin; da solo, non segnala un cambiamento più ampio delle condizioni del mercato del bitcoin.
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La FINMA approva il primo ETF su Bitcoin per investitori retail in Svizzera

Il 20 ottobre 2026 l’autorità di vigilanza finanziaria svizzera FINMA ha approvato il primo ETF retail su Bitcoin del Paese disciplinato dal diritto svizzero. Il fondo investe direttamente in BTC ed è strutturato secondo le norme svizzere sui fondi d’investimento collettivo, anziché come titolo di debito. FINMA lo ha classificato come prodotto d’investimento alternativo con rischi specifici e ha concesso una deroga ai normali requisiti di diversificazione, citando la storia delle negoziazioni e la liquidità di Bitcoin. L’approvazione estende l’accesso regolamentato alle criptovalute oltre il fondo svizzero del 2021 che investiva in un paniere di criptoasset ed era riservato agli investitori qualificati. Gli istituti sottoposti a vigilanza devono gestire i rischi di custodia e operativi secondo le linee guida pubblicate da FINMA nel gennaio 2026. L’ETF su Bitcoin potrebbe rendere più facile per gli investitori retail, i consulenti e i gestori patrimoniali aggiungere un’esposizione a BTC attraverso canali d’investimento familiari, senza dover gestire wallet o chiavi private. Bitcoin resta tuttavia altamente volatile e l’approvazione non garantisce la tutela degli investitori, la liquidità, afflussi nel fondo o un aumento del prezzo. Le condizioni di lancio, le commissioni e gli accordi di custodia non sono stati specificati; gli operatori attendono quindi dettagli sull’attuazione e segnali di una domanda effettiva.
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