L’IPC Bitcoin di Samara Asset Group è diminuito del 19,30% su base mensile a settembre, ma è aumentato del 43,75% su base annua. L’indice ricalcola in bitcoin il paniere dei consumi del Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti e mostra quanti BTC servono per acquistare beni e servizi come alimenti, abitazione e trasporti. Un valore più basso significa che il paniere costa meno bitcoin.
L’IPC Bitcoin non è una misura ufficiale dell’inflazione negli Stati Uniti. Le sue oscillazioni riflettono in larga misura le variazioni del prezzo del bitcoin rispetto a un paniere di beni di consumo relativamente stabile. I dati disponibili per il 2026 mostrano cali mensili ad aprile, agosto e settembre, mentre le variazioni su base annua sono rimaste positive: 25,90% ad aprile, 90,00% ad agosto e 43,75% a settembre. Samara ha lanciato l’indice nel 2025 per gli investitori istituzionali e i tesorieri aziendali che monitorano il potere d’acquisto del bitcoin.
La startup canadese di intelligenza artificiale Cohere ha completato la prima tranche di un round di finanziamento che potrebbe raggiungere i 5 miliardi di dollari e che valuta l’azienda 20,5 miliardi, circa il doppio rispetto a un anno fa. Tra gli investitori che si sono impegnati a fornire capitali figurano il governo canadese e Nvidia. È incluso anche l’investimento di 600 milioni di dollari del gruppo tedesco Schwarz, annunciato in precedenza. Il governo canadese ha concordato un investimento fino a 1,14 miliardi di dollari. Cohere afferma che questa prima chiusura copre la maggior parte del suo obiettivo di raccolta, ma non ha reso noto l’importo ottenuto. L’azienda intende mantenere la propria sede in Canada e prevede di investire lì circa 1,2 miliardi di dollari in nuove infrastrutture informatiche entro il 2030. Se completato, il round sarà il più grande finanziamento privato nella storia del Canada. La valutazione riportata non include i nuovi fondi.
Venerdì scadono su Deribit opzioni su Bitcoin per un valore di circa 11 miliardi di dollari, relative a circa 135.000 BTC. I contratti rappresentano circa un terzo dell’open interest della piattaforma nelle opzioni su Bitcoin. Prima della scadenza, Bitcoin veniva scambiato intorno agli 81.500 dollari.
Le opzioni call sono quasi il doppio delle put, con un rapporto put/call pari a 0,52. Tuttavia, ai prezzi attuali circa l’86% dei contratti è out of the money, e la cifra di 11 miliardi di dollari indica il valore nozionale, non denaro che passerà di mano. Il livello di max pain di Deribit è di 78.000 dollari, sotto il prezzo di mercato, ma non rappresenta una previsione affidabile dei prezzi.
La scadenza potrebbe indurre i venditori di opzioni ad adeguare le proprie coperture in Bitcoin, con un possibile aumento della volatilità nel breve termine. La Federal Reserve ha inoltre mantenuto i tassi al 3,75%-4% con un voto di 10 a 2; due esponenti erano favorevoli a un rialzo. Questa divisione dal tono restrittivo e il rendimento dei Treasury decennali al 5,05% restano fattori più ampi che influenzano il sentiment sugli asset rischiosi.
Andrew Cuomo, co-presidente della joint venture OKX-ICE, ha affermato che un annuncio del Wall Street Journal che mette in guardia le aziende sulle azioni tokenizzate segnala che la competizione si sta spostando dal chiedersi se la tokenizzazione avverrà al capire quale piattaforma guiderà il mercato. Ha richiamato l’attenzione sul codice QR dell’annuncio, che rimandava alle FAQ di Nasdaq, e ha descritto la disputa come una contesa tra piattaforme di tokenizzazione.
L’annuncio, finanziato dal Common Sense Leadership Fund, esortava le aziende a esercitare il diritto di opt-out previsto dalla SEC e avvertiva che, in caso contrario, le loro azioni avrebbero potuto essere negoziate su piattaforme non regolamentate. Nasdaq ha dichiarato di voler escludere le proprie azioni dalle piattaforme di titoli tokenizzati, ma ha negato di essere coinvolta nell’annuncio. Rebecca Rettig, di Securitize e Jito Labs, ha contestato gli avvertimenti dell’annuncio, sostenendo che le azioni tokenizzate adeguatamente regolamentate sono diverse dai prodotti sintetici offshore.
Un avviso di OKX-ICE del 28 ottobre indicava 38 aziende contrarie alla tokenizzazione, rispetto alle 33 del giorno precedente. In base all’esenzione per l’innovazione della SEC, ogni azienda ha 30 giorni dalla ricezione dell’avviso per opporsi. Cuomo ha affermato che alcune aziende hanno anche manifestato interesse ad aderire, ma non ha fornito nomi, numeri o una data di lancio.
La controversia crescente mette in luce l’incertezza normativa e competitiva che circonda le azioni tokenizzate, più che un cambiamento confermato nell’attività del mercato delle criptovalute.
Giovedì Bitcoin è tornato sopra gli 81.000 dollari dopo essere sceso brevemente sotto gli 80.000, nonostante una forte ondata di vendite sulle azioni tecnologiche statunitensi. Il Nasdaq ha perso l'1,5%, mentre gli investitori si sono allontanati dalle società legate alla spesa per l'intelligenza artificiale. Alphabet è scesa del 12% dopo risultati deludenti, mentre ServiceNow ha perso il 23% dopo aver mancato le previsioni.
Anche i rendimenti dei Treasury sono diminuiti: quello decennale è calato di sette punti base, al 4,98%, e quello biennale di 7,5 punti base, al 4,66%. La probabilità implicita di un rialzo dei tassi a dicembre è scesa sotto l'80%, dopo aver sfiorato il 90% il giorno precedente.
Il rimbalzo di Bitcoin si è discostato dalla flessione dei titoli azionari, suggerendo che alcuni investitori potrebbero aver spostato capitali verso le criptovalute durante le turbolenze dei mercati. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi per tre giorni consecutivi, per un totale di circa 424 milioni di dollari; martedì gli afflussi sono stati pari a 176 milioni, con IBIT di BlackRock in testa. Il movimento rappresenta un possibile segnale di sostegno per Bitcoin, anche se l'articolo non dimostra l'esistenza di una tendenza duratura verso il suo ruolo di bene rifugio.
Shiba Inu (SHIB) veniva scambiato vicino a 0,00000484 $ il 29 ottobre, in calo del 2,6% nella giornata e del 13,4% nell'ultimo mese. La flessione ha spinto SHIB al di sotto della soglia chiave di 0,000005 $ e verso i minimi del 2026. Un'analisi tecnica ha individuato il supporto immediato intorno a 0,00000480 $ e la resistenza intorno a 0,00000503 $; l'indice di forza relativa (RSI) era vicino a 38, segnalando uno slancio debole, ma senza confermare che il mercato avesse toccato il fondo.
Per una ripresa più solida, SHIB dovrebbe tornare sopra 0,000005 $ e mantenersi al di sopra della resistenza. I successivi possibili livelli di resistenza sono 0,00000519–0,00000535 $, seguiti da circa 0,000006 $. Una discesa sotto 0,00000480 $ potrebbe esporre il supporto vicino a 0,00000462 $ e la fascia 0,00000410–0,00000420 $.
Lo sviluppo di Shibarium e i token burn di SHIB non hanno ancora compensato la pressione di vendita. Shibarium utilizza BONE per le commissioni di transazione, quindi una maggiore attività sulla rete non genera necessariamente una domanda diretta di SHIB. Sebbene, secondo quanto riferito, in un periodo di inizio ottobre siano stati bruciati quasi 298 milioni di SHIB, tale quantità è esigua rispetto ai circa 589 mila miliardi di token in circolazione. I livelli di prezzo sono scenari tecnici condizionati, non obiettivi garantiti.
PEPE è salito di oltre l'11% in 24 ore, raggiungendo un massimo di 0,00000568 USDT. In seguito era scambiato a 0,00000540 USDT, secondo i dati di mercato di OKX. Questo movimento indica un forte slancio a breve termine per PEPE, anche se il rapporto non indica alcun catalizzatore specifico.
Polymarket Perps ha lanciato ANTHROPIC-USD, un contratto perpetuo pre-IPO che segue la valutazione di Anthropic. Il contratto consente una leva fino a 10x, è negoziabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e viene regolato in pUSD. Il suo prezzo di riferimento è quello del mercato io:ANT di Hyperliquid. Polymarket Perps prevede di convertire il contratto in un perpetuo standard quando Anthropic completerà la sua IPO. Il lancio offre ai trader un’esposizione con leva alla valutazione di Anthropic prima della quotazione, ma comporta anche i rischi legati all’elevata leva e all’incertezza dei prezzi prima della quotazione in borsa.
MetaMask ha impostato Stellar come rete predefinita nella sua app mobile e nella sua estensione per browser. Gli account multichain esistenti riceveranno indirizzi Stellar derivati dalle rispettive frasi di recupero. Grazie all'integrazione, gli utenti di MetaMask potranno accedere a XLM, USDC e ai token Soroban. La modifica amplia l'accesso alla rete Stellar, anche se l'annuncio non ha fornito dettagli sui tempi di distribuzione né sul numero di utenti previsto.
Securitize intende integrare la rete Stellar nella propria infrastruttura istituzionale per l’emissione e la gestione di attività finanziarie tokenizzate. L’integrazione prevista con Stellar è stata annunciata il 28 ottobre a Meridian 2026, a Lisbona, e mira a offrire ai gestori patrimoniali più opzioni blockchain. Non è stato annunciato alcun prodotto specifico basato su Stellar né una data di lancio.
Per chi fa trading di XLM, questo sviluppo aggiunge una narrativa di adozione istituzionale, ma non genera nuovi ricavi per la rete né dimostra che i gestori patrimoniali o gli investitori dovranno acquistare XLM. L’annuncio non implica neanche che i titoli tokenizzati possano essere negoziati senza restrizioni, poiché potrebbero restare soggetti a requisiti di idoneità degli investitori e a regole di trasferimento.
I prossimi indicatori da monitorare sono la presentazione di un prodotto specifico, i tempi del suo lancio e le prove di effettive emissioni, sottoscrizioni, rimborsi o altri utilizzi. Finché non emergeranno questi dettagli, l’integrazione di Stellar resta una tappa infrastrutturale, non una prova di attività misurabile sulla rete o di rendimenti degli investimenti.
Solana si è integrata con Open Money Stack di Polygon, aggiungendo servizi di pagamento per le aziende che operano sulla rete Solana. Lily Liu, presidente della Solana Foundation, ha accompagnato l’annuncio con la frase «senza blocchi né censure», senza però spiegarne il contesto o descrivere eventuali dispute precedenti tra i team.
L’integrazione di Polygon collega depositi bancari, carte e altri metodi di finanziamento a wallet, conversione di asset e pagamenti. Le aziende possono accettare o convertire stablecoin e altri asset supportati, tra cui USDC, USDT e PYUSD, e trasferire fondi tra Solana, TRON e reti compatibili con Ethereum. Il servizio offre anche conti virtuali e wallet integrati, consentendo alle aziende di continuare a utilizzare i fornitori di servizi di conformità e regolamento già scelti.
Polygon afferma che la sua attività di pagamenti negli Stati Uniti dispone di 37 licenze statali per il trasferimento di denaro e di 11 esenzioni applicabili. Il lancio segue l’introduzione di Trails ad agosto, il servizio di instradamento cross-chain di Polygon, e arriva dopo che Solana ha nominato Jamal Raees, ex dirigente di Polygon Labs, responsabile dei pagamenti. L’articolo riferisce inoltre che nel 2026 Solana ha elaborato un volume di transazioni in stablecoin superiore a 5.000 miliardi di dollari, citando un dirigente di Solana.
L’integrazione potrebbe facilitare l’uso di Solana da parte delle aziende per i pagamenti in stablecoin e collegare questi trasferimenti ai tradizionali conti bancari. Amplia l’infrastruttura dei pagamenti, senza annunciare un nuovo token né modifiche al protocollo di Solana.
Secondo gli ultimi dati, il volume cumulativo di scambi delle azioni tokenizzate di Coinbase sugli exchange decentralizzati (DEX) di Base ha superato i 4 miliardi di dollari. Dopo il lancio, avvenuto il 24 agosto 2026, il volume è passato da decine di milioni di dollari a oltre 1 miliardo a metà settembre, 2,26 miliardi l’11 ottobre e più di 3 miliardi il 19 ottobre. Coinbase ha inoltre riferito che, nell’arco di 30 giorni, gli scambi sui DEX di Base hanno raggiunto 1,5 miliardi di dollari, con un aumento del 313% rispetto ai 30 giorni precedenti.
Attualmente, oltre 260 milioni di dollari in azioni tokenizzate di Coinbase sono impiegati nei protocolli DeFi di Base, rispetto ai circa 14,66 milioni all’inizio del 2026. I token rappresentano quote frazionarie di società come Apple e Nvidia e possono essere scambiati su exchange decentralizzati o usati come garanzia per prestiti. Aerodrome ha rappresentato dal 76% al 98% degli scambi nei periodi chiave, mentre Aave è stato tra i protocolli che hanno ricevuto depositi.
Questa attività indica un crescente utilizzo dei mercati basati su Base e delle azioni on-chain, ma non dimostra un aumento della domanda di azioni Coinbase o di criptoattività in generale. I token sono descritti come garantiti uno a uno da azioni detenute in custodia regolamentata, ma sono disponibili solo per utenti non statunitensi idonei; il regime di custodia è regolamentato ad Abu Dhabi. Queste limitazioni di accesso e giurisdizione restano rischi rilevanti per i trader.
Per attirare operazioni di importo maggiore, le azioni tokenizzate hanno bisogno di più della negoziazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ha affermato Mārtiņš Beņķītis, CEO di Gravity Team. I market maker necessitano di capitale sufficiente per gestire le posizioni in portafoglio e coprire i rischi quando le borse tradizionali sono chiuse. Sono inoltre essenziali il rimborso affidabile in azioni sottostanti, il regolamento prevedibile e l’accesso ai titoli, così da mantenere i prezzi dei token vicini a quelli delle azioni.
Un rapporto di ottobre del Fondo monetario internazionale ha rilevato che le azioni tokenizzate sono significativamente meno liquide di quelle tradizionali e presentano una volatilità realizzata circa 1,5 volte superiore. Le negoziazioni nel fine settimana e i volumi più bassi possono contribuire a scostamenti di prezzo più marcati. La conversione in stablecoin e le restrizioni bancarie locali possono comportare costi aggiuntivi, soprattutto nei mercati emergenti.
Separatamente, 38 società quotate si sono opposte alla rappresentazione delle loro azioni tokenizzate su OKXICE, una sede di negoziazione proposta e sostenuta da OKX e Intercontinental Exchange. La piattaforma prevede negoziazioni 24 ore su 24 con regolamento in stablecoin nell’ambito dell’Innovation Exemption della SEC. Le obiezioni evidenziano che l’accettazione da parte degli emittenti è un’altra sfida per i mercati delle azioni tokenizzate.
La Borsa di New York (NYSE) prevede di lanciare opzioni binarie su 12 titoli, tra cui Nvidia, Apple, Tesla e l’ETF SPDR S&P 500. I contratti prevedono un pagamento fisso se un’azione chiude sopra o sotto un prezzo stabilito; in caso contrario, scadono senza valore. La NYSE si aspetta che le negoziazioni inizino entro pochi giorni dall’annuncio del 27 ottobre.
Il piano della NYSE per le opzioni binarie comprende anche contratti proposti legati ai risultati aziendali, come i ricavi e l’utile per azione. Queste opzioni su indicatori chiave di prestazione pagherebbero 1 dollaro oppure zero, ma hanno ancora bisogno dell’approvazione della SEC. La concorrente Cboe è autorizzata a offrire prodotti simili.
La mossa arriva in un momento di attività record sui mercati predittivi. Kalshi ha registrato un volume di circa 65 miliardi di dollari dall’inizio di ottobre, mentre Polymarket US ha totalizzato all’incirca 10 miliardi. Nel terzo trimestre Robinhood ha generato 173 milioni di dollari di ricavi dai mercati predittivi, superando i 120 milioni di ricavi dalle transazioni in criptovalute. Le opzioni su titoli della NYSE sarebbero sottoposte alla vigilanza della SEC, a differenza dei derivati su eventi regolamentati a livello federale sulle piattaforme come Kalshi, che sono vigilati dalla CFTC.
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sta monitorando attentamente i mercati predittivi per individuare frodi e violazioni della normativa sui titoli, con particolare attenzione all’insider trading e alla manipolazione del mercato. David Woodcock, responsabile dell’attività di enforcement della SEC, ha dichiarato che l’agenzia prevede di avviare azioni di enforcement in questo settore. Ha aggiunto che le operazioni legate agli indicatori chiave di performance o ai dati sugli utili delle società quotate potrebbero rientrare nella giurisdizione della SEC. Attualmente, i mercati predittivi, tra cui Kalshi e le attività statunitensi di Polymarket, sono sottoposti principalmente alla vigilanza della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Le dichiarazioni fanno intravedere la possibilità di un controllo normativo più rigoroso sulle contrattazioni nei mercati predittivi.
Glassnode stima che i detentori a lungo termine possiedano circa 4 milioni di bitcoin acquistati tra 85.000 e 118.000 dollari, perlopiù nel 2025. Ai prezzi attuali, queste partecipazioni valgono circa 326 miliardi di dollari e sono in perdita. Glassnode definisce detentori a lungo termine gli indirizzi che hanno detenuto bitcoin per più di 155 giorni.
La fascia 84.000–85.000 dollari ha spinto il bitcoin al ribasso quattro volte quest’anno. Da gennaio, il bitcoin ha chiuso sopra quella zona soltanto in cinque giornate. Un recupero verso il prezzo di carico dei detentori potrebbe indurre alcuni a vendere per tornare in pari, creando una possibile resistenza.
Il prezzo medio di carico stimato degli ETF statunitensi spot su bitcoin è compreso tra 81.500 e 82.000 dollari. Glassnode stima che lunedì le perdite non realizzate medie degli investitori negli ETF fossero pari a circa 2,63 miliardi di dollari; la stima segue i flussi dei fondi ed esclude il prezzo di carico degli acquirenti sul mercato secondario. La concentrazione di bitcoin in perdita potrebbe quindi frenare i rialzi, anche se le vendite effettive dipenderanno dalle condizioni di mercato.
Standard Asset Company (SAC) ha annunciato una strategia prevista da 1,5 miliardi di dollari che combina una riserva di bitcoin con investimenti immobiliari negli Emirati Arabi Uniti. La società non ha reso noto come sarà ripartito il capitale tra i due ambiti né ha fornito un calendario degli acquisti.
Coinbase Asset Management gestirà in esclusiva le disponibilità in bitcoin di SAC. Il piano prevede acquisti di bitcoin in più fasi, basati sulla valutazione e sulla liquidità, insieme a una strategia di rendimento gestito che tiene conto dei rischi di liquidità e di controparte. I proventi potrebbero finanziare ulteriori acquisti di bitcoin e investimenti immobiliari selezionati, tra cui strutture ricettive e residenze di marca negli Emirati.
Tra i consulenti e gli azionisti di SAC figurano il membro della famiglia reale di Dubai Sheikh Mohammed Bin Maktoum Bin Juma Al Maktoum, l’ex capo di gabinetto della Casa Bianca Mick Mulvaney e Brett Tejpaul, co-CEO di Coinbase Institutional. La società è registrata presso l’Abu Dhabi Global Market come società d’investimento per conto proprio. Le sue informative dichiarano che non è autorizzata a fornire servizi finanziari a terzi e non promettono rendimenti.
Neutral
BitcoinCoinbaseUAE real estateInstitutional investmentDigital asset yield
Questo mese i titoli delle società neocloud hanno perso più del 30%, sollevando dubbi sull’appetito degli investitori per la prevista IPO di Anthropic sul Nasdaq. La società di IA ha depositato un modulo S-1 e potrebbe raggiungere una valutazione compresa tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari. La sua IPO potrebbe mettere alla prova la domanda per le aziende di IA all’avanguardia e il sentiment dell’intero settore tecnologico. Gli investitori seguiranno eventuali modifiche alla fascia di prezzo proposta o al numero di azioni nelle successive versioni aggiornate dei documenti, oltre agli aggiornamenti sui ricavi e sulla redditività di Anthropic. La svendita dei titoli neocloud potrebbe pesare sulle aspettative per l’IPO, ma l’articolo non indica una valutazione definitiva né conferma i termini dell’offerta.
I team dei client di Ethereum hanno corretto una vulnerabilità software che avrebbe potuto consentire agli aggressori di dirottare le ricompense dei validatori. Non sono state segnalate perdite e gli sviluppatori hanno affermato che il problema non riguardava il protocollo fondamentale di Ethereum. La correzione protegge i pagamenti dello staking, ma non ha provocato una reazione d’acquisto evidente sul mercato di ETH.
ETH era scambiato intorno ai 2.340 dollari, in calo di circa il 5% nell’ultima settimana e del 13% negli ultimi 30 giorni. Rimane al di sotto della media mobile a 50 giorni, vicina ai 2.450 dollari, e appena sopra quella a 200 giorni, intorno ai 2.320 dollari. Una chiusura giornaliera al di sotto della media a 200 giorni potrebbe esporre un supporto vicino ai 1.940 dollari, con un altro livello intorno ai 1.850 dollari. Al rialzo, i 2.400 dollari rappresentano la resistenza immediata; un movimento sostenuto al di sopra di tale soglia potrebbe mettere nel mirino i 2.560 dollari.
Gli indicatori di momentum restano deboli: l’RSI giornaliero è intorno a 38, mentre il MACD si trova al di sotto della sua linea di segnale. La prospettiva dell’articolo per il breve termine è ribassista, a meno che ETH non recuperi la resistenza, nonostante la positiva correzione di sicurezza.
XRP continua ad avere una capitalizzazione di mercato superiore a quella di Solana, ma una nuova previsione di un analista afferma che SOL potrebbe superare XRP entro la fine del 2027. Il 26 ottobre, la capitalizzazione di mercato di Solana era di circa 60,4 miliardi di dollari, contro gli 82,5 miliardi di XRP. L’analista Alex Carchidi sostiene che l’attività di Solana negli asset tokenizzati, nelle commissioni e nella finanza decentralizzata renda possibile un sorpasso. Ha inoltre osservato che il vantaggio di XRP potrebbe diventare più difficile da colmare se l’XRP Ledger superasse i 2 miliardi di dollari in asset tokenizzati all’inizio del 2027.
Il 29 ottobre XRP era scambiato intorno a 1,30 dollari, in calo di circa il 3% quella mattina e del 13% nell’ultimo mese. Il prezzo è sotto le medie mobili a 50 e 200 giorni, concentrate intorno a 1,36–1,37 dollari. La principale area di supporto è vicina a 1,25 dollari; una rottura potrebbe esporre il successivo livello di supporto, intorno a 1,05 dollari. La resistenza si trova vicino a 1,40 dollari, seguita da 1,49. Un RSI vicino a 42 segnala uno slancio debole, mentre un incrocio rialzista del MACD offre un primo segnale, non ancora confermato, che la pressione di vendita potrebbe attenuarsi. I trader osservano se gli acquirenti difenderanno il supporto o riusciranno a riconquistare la resistenza.
Microsoft intende raccogliere almeno 25 miliardi di dollari con la sua prima emissione di obbligazioni investment grade negli Stati Uniti dal 2017, mentre le aziende tecnologiche fanno ampio ricorso al debito per costruire infrastrutture per l'IA. L'offerta potrebbe comprendere fino a 10 tranche, con scadenze da due a 40 anni. Si prevede che i proventi siano destinati a esigenze aziendali generali, comprese le spese in conto capitale.
Nel 2026, i grandi fornitori di servizi cloud e gli sviluppatori di data center hanno emesso a livello globale oltre 313 miliardi di dollari in obbligazioni investment grade, quasi il triplo del totale del 2025. Il rating AAA di Microsoft potrebbe consentirle di ottenere condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto alle società infrastrutturali maggiormente indebitate.
L'emissione obbligazionaria di Microsoft arriva mentre l'azienda registra solidi risultati operativi e una forte generazione di cassa. Nell'ultimo trimestre, i ricavi sono aumentati del 19%, raggiungendo 92,3 miliardi di dollari; quelli di Azure sono cresciuti del 48%, arrivando a circa 33,2 miliardi, e il flusso di cassa libero ha raggiunto 18,6 miliardi. Microsoft ha inoltre dichiarato spese in conto capitale per 45,2 miliardi di dollari, inclusi i leasing finanziari, e al termine di settembre deteneva 64,5 miliardi in liquidità e investimenti a breve termine.
Il ricorso al debito mette in evidenza la portata degli investimenti nell'IA e la crescente attenzione degli investitori alla possibilità che i rendimenti futuri giustifichino i costi. Per gli operatori, l'operazione segnala un aumento del finanziamento delle infrastrutture per l'IA tramite debito societario, e non costituisce una prova di difficoltà finanziarie per Microsoft.
Linde ha registrato vendite record nel terzo trimestre, pari a 9,4 miliardi di dollari, in aumento del 9% su base annua, e un utile per azione rettificato di 4,59 dollari, superiore ai 4,52 dollari stimati dagli analisti. Il comparto dell’elettronica è cresciuto di circa il 15%, poiché i produttori di semiconduttori hanno ampliato la capacità produttiva per soddisfare la domanda di chip destinati all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni. Linde ha dichiarato che le vendite sottostanti complessive sono cresciute del 5%, mentre l’utile per azione secondo i principi contabili GAAP è sceso dell’11%, a 3,66 dollari.
Linde ha aumentato la previsione dell’utile rettificato per azione per il 2026 a 17,82–17,92 dollari, il che implica una crescita annua dell’8%–9%. Ha segnalato un portafoglio di progetti in corso da 11 miliardi di dollari, inclusi 7,9 miliardi di progetti contrattuali per la fornitura di gas, e prevede investimenti di capitale pari a 5,5–6 miliardi di dollari nel 2026. L’azienda sta inoltre investendo circa 1 miliardo di dollari per ampliare gli impianti di gas nell’area di Phoenix, nell’ambito di un accordo a lungo termine a supporto di due stabilimenti di semiconduttori. I risultati evidenziano come gli investimenti in chip legati all’intelligenza artificiale stiano favorendo sia i fornitori industriali sia le aziende tecnologiche.
Giovedì il Nasdaq ha perso l'1,64%, scendendo a 26.117,47 punti, dopo che il brusco calo delle azioni Alphabet ha riacceso i timori sui costi e sulla redditività del boom dell'intelligenza artificiale. L'S&P 500 ha ceduto lo 0,51%, mentre il Dow è sceso dello 0,31%.
Alphabet è crollata di circa il 13%, mettendo a rischio oltre 500 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. I ricavi sono aumentati del 25%, raggiungendo 127,6 miliardi di dollari, e le vendite di Google Cloud sono più che raddoppiate, arrivando a 30,7 miliardi; tuttavia, ricavi pubblicitari inferiori alle attese e investimenti in conto capitale per 51,4 miliardi di dollari hanno suscitato preoccupazione. La società ha registrato un flusso di cassa libero negativo di circa 9,1 miliardi di dollari. La svendita sul Nasdaq ha colpito anche i titoli software: ServiceNow ha perso circa il 23% e Fortinet quasi il 22%. L'indice dei semiconduttori è sceso dell'1,8%.
Gli investitori si chiedono se i rendimenti giustificheranno l'enorme costo delle infrastrutture per l'IA. Microsoft prevede di raccogliere almeno 25 miliardi di dollari con un'emissione obbligazionaria, mentre Microsoft, Amazon e Alphabet potrebbero spendere complessivamente quasi 600 miliardi di dollari in infrastrutture per l'IA nel 2026. La forte crescita economica degli Stati Uniti e la decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi al 3,75%–4,00% hanno inoltre rafforzato i timori che i costi di finanziamento possano rimanere elevati. Il calo del Nasdaq evidenzia un cambiamento di attenzione: dalla crescita dell'IA al flusso di cassa, ai costi di finanziamento e ai rendimenti degli investimenti.
L’ETF Bitwise Hyperliquid (BHYP) ha registrato un volume di scambi superiore a 40 milioni di dollari nelle prime tre ore di negoziazione di oggi, secondo quanto dichiarato su X dall’amministratore delegato di Bitwise. Il CEO ha affermato che gli investitori stanno prestando attenzione a Hyperliquid. L’attività evidenzia un forte interesse iniziale per le negoziazioni dell’ETF Bitwise Hyperliquid, ma il resoconto non fornisce dati sui flussi netti in entrata, sull’andamento del prezzo o sull’effetto su HYPE, il token di Hyperliquid.
Le azioni privilegiate STRC di Strategy sono salite a 99,95 dollari prima della conference call sui risultati del terzo trimestre della società, secondo Bitcoin Treasuries su X. Era la prima volta in oltre 165 giorni che STRC raggiungeva quel livello, restando a soli 0,05 dollari dal valore nominale di 100 dollari. Il rialzo potrebbe attirare l’attenzione sulla domanda delle azioni privilegiate di Strategy, ma il resoconto non segnala un cambiamento diretto nei prezzi o nell’attività di negoziazione di Bitcoin.
Bitwise ha avvertito che il Bitwise Hyperliquid ETF (BHYP) potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori e potrebbe essere altamente volatile, con il rischio che gli investitori perdano parte o tutto il loro denaro. Il Bitwise Hyperliquid ETF non è registrato ai sensi dell’Investment Company Act statunitense del 1940 e, pertanto, non beneficia delle stesse tutele dei fondi comuni di investimento o degli ETF registrati. Bitwise sottolinea inoltre che acquistare BHYP non equivale a investire direttamente nel token HYPE di Hyperliquid. Si consiglia agli investitori di consultare il prospetto del fondo prima di investire.
Sui ha aggiornato la dipendenza fastcrypto bloccata alla revisione 0a26327. La modifica rende più rigoroso il recupero delle firme secp256r1: `recover_with_hash` ora rifiuta i casi in cui r + n non è inferiore al primo della curva, invece di consentire il riavvolgimento del valore. Il comportamento precedente resta disponibile tramite `recover_with_hash_legacy`, e la funzione nativa di Sui continua a usare questo percorso legacy nelle versioni latest e v0–v3, così da preservare il comportamento di esecuzione. Un flag di protocollo separato abilita il percorso rigoroso. L’aggiornamento rimuove inoltre codice inutilizzato e modifica diverse dipendenze. Per chi fa trading di SUI, si tratta di un aggiornamento crittografico e di manutenzione del protocollo, non di una modifica diretta all’economia del token o all’offerta di mercato.
Axis Robotics ha dichiarato che né il suo team né i suoi investitori hanno venduto token AXIS durante il forte ribasso del 28–29 ottobre. L’azienda ha affermato che l’83,5% dell’offerta totale, comprese le quote assegnate al team e agli investitori, è ancora bloccato in contratti di vesting gestiti congiuntamente con Binance.
Axis Robotics ha dichiarato che i token venduti provenivano dall’offerta iniziale in circolazione assegnata all’ecosistema. Questi token erano stati consegnati tramite un’unica controparte over-the-counter (OTC), con un accordo scritto che prevedeva un periodo di lock-up. Il progetto ha affermato che i token sono stati instradati attraverso canali di deposito degli exchange e venduti da centinaia di indirizzi creati da poco nel giro di poche ore, suggerendo che la controparte OTC potrebbe aver violato l’accordo.
Axis Robotics ha sospeso ogni ulteriore collaborazione con la controparte e sta esaminando il contratto con l’assistenza di consulenti legali. La dichiarazione è arrivata dopo che l’investigatore on-chain ZachXBT aveva sostenuto in precedenza che vendite di AXIS legate a insider avessero contribuito a un calo del prezzo di circa il 40%. L’origine delle vendite è ancora oggetto di indagine.
Pi Network terrà il suo primo Ecosystem Summit online dal 17 al 19 novembre, riunendo il Core Team, gli sviluppatori e gli operatori delle applicazioni. Il programma dovrebbe includere aggiornamenti sulla piattaforma, dimostrazioni degli sviluppatori, presentazioni di dApp e dettagli su un nuovo hackathon. Le modalità di registrazione, i premi e il programma completo non sono ancora stati annunciati.
Il rapporto successivo aggiunge la conferma di Pi Desktop versione 0.6.4, che semplifica l'accesso remoto alle applicazioni SoloHost, e di una partnership con Open Standard che potrebbe supportare ricompense basate su OUSD e altri utilizzi nell'ecosistema. Non sono confermate le affermazioni secondo cui il protocollo v28 abiliterà gli smart contract e le dApp pubbliche. Anche una possibile integrazione con Axis Robotics è ancora da confermare.
Pi Network ha dichiarato di avere oltre 60 milioni di Pioneers coinvolti, più di 300 applicazioni Mainnet, oltre 420.000 nodi e 18,1 milioni di utenti verificati tramite KYC. Tuttavia, mancano dati coerenti sugli utenti attivi delle app, sulle vendite dei commercianti e sui volumi di pagamento, rendendo difficile valutare l'adozione nel mondo reale. Non sono state annunciate né una data di lancio della Mainnet né un collegamento specifico tra l'uso di OUSD e la domanda di PI; inoltre, l'annuncio del summit non include nuove quotazioni sugli exchange o piani di liquidità.
Il 22 ottobre PI è stato segnalato intorno a 0,0787 $, in calo di circa il 13,9% nel mese precedente. Un aggiornamento successivo ha riferito che PI era salito del 3% in 24 ore, arrivando quasi a 0,08 $, nonostante il ribasso più ampio del mercato. I trader hanno indicato un supporto nell'area 0,074–0,078 $ e una resistenza vicino a 0,082 $, mentre 0,090–0,092 $ potrebbe essere un'area di interesse in caso di rottura al rialzo. Si tratta di osservazioni tecniche, non di previsioni confermate. Il summit potrebbe migliorare il sentiment, ma un effetto duraturo su PI dipenderà dalla capacità degli annunci sull'ecosistema di tradursi in un'adozione misurabile.
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