Le liquidazioni di posizioni long nel settore crypto hanno accompagnato un calo generalizzato del mercato, con Bitcoin scambiato vicino agli 80.000 dollari ed Ether intorno ai 2.300–2.370 dollari nel rapporto più recente. WhaleInsider ha indicato circa 117 milioni di dollari di posizioni long liquidate nell’arco di 24 ore, mentre un rapporto precedente aveva stimato la cifra in 694 milioni, segnalando stime o intervalli temporali diversi. Le liquidazioni di posizioni long possono aggiungere vendite forzate e aumentare la volatilità nel breve termine. Un rapporto precedente aveva inoltre rilevato scetticismo sulla possibilità che Hyperliquid raggiungesse i 100 dollari entro la fine del 2026, senza però fornire dati di mercato a sostegno. I trader seguiranno i livelli di BTC ed ETH e gli ulteriori dati sulle liquidazioni crypto per capire se la pressione di vendita si sta attenuando o continua.
Gli ETF su XRP sono tornati a registrare afflussi netti dopo che una perdita settimanale di 1,84 milioni di dollari ha interrotto una serie di 13 settimane consecutive di afflussi. Nell’ultimo periodo per cui sono stati pubblicati dati, hanno attirato quasi 710.000 dollari mercoledì e 3,55 milioni giovedì, il miglior risultato giornaliero dall’8 ottobre; venerdì non sono stati segnalati flussi. Gli afflussi cumulativi degli ETF su XRP sono rimasti vicini al record di 1,8 miliardi di dollari, mentre i fondi si avvicinavano al loro primo anniversario.
Al contrario, gli ETF su Solana hanno esteso la serie di deflussi a tre settimane consecutive. Dopo un deflusso settimanale record di 25,52 milioni di dollari, si stima che nell’ultima settimana con dati disponibili i fondi abbiano registrato uscite per 17,30 milioni fino a giovedì; i dati del 23 ottobre non erano disponibili. Gli afflussi netti cumulativi sono scesi da 1,62 miliardi a 1,56 miliardi di dollari nell’arco di due settimane e il 22 ottobre erano pari a 1,54 miliardi, in calo rispetto agli 1,61 miliardi del 2 ottobre.
I flussi hanno coinciso con la debolezza dei prezzi: XRP è sceso da una resistenza vicina a 1,40 dollari a circa 1,27, mentre SOL non è riuscito a mantenersi sopra i 110 dollari e ha faticato intorno alla soglia dei 100. Gli ultimi afflussi negli ETF su XRP suggeriscono una ripresa della domanda, ma i persistenti deflussi dagli ETF su Solana indicano che permane la cautela nei confronti di SOL. I flussi degli ETF possono influenzare il sentiment, ma non determinano da soli i prezzi.
La Ethereum Foundation ha venduto 2.785 ETH, per un valore di circa 6,42 milioni di dollari, in cambio di USDS tramite CoW Swap, secondo il servizio di monitoraggio della blockchain Onchain Lens. La vendita della Ethereum Foundation potrebbe aggiungere una certa pressione di vendita a breve termine su ETH, ma il rapporto non precisa se rientri in una strategia di tesoreria più ampia né come verranno utilizzati gli USDS. La transazione, da sola, non segnala un cambiamento più generale della direzione del mercato.
L’ETF NEOS Boosted S&P 500 High Income (XSPI) offre un tasso di distribuzione annualizzato stimato del 17% e un’esposizione pari a circa il 150% dell’S&P 500, con pagamenti mensili. I suoi proventi derivano principalmente dai premi delle opzioni e dalla restituzione di capitale, non dai dividendi ordinari; per questo il rendimento totale è un indicatore più utile del solo rendimento da distribuzione. Di recente, la performance del valore patrimoniale netto di XSPI ha superato quella dell’indice di appena 0,31 punti percentuali, mentre la leva può amplificare le perdite in caso di brusco ribasso o di rotazione a sfavore dei titoli tecnologici. La vendita di opzioni può inoltre limitare i guadagni durante un forte rialzo, e il vantaggio in termini di rendimento totale rispetto ai concorrenti SPYI e GPIX è stato modesto. La valutazione resta Hold: il reddito potrebbe non compensare il rischio aggiuntivo, soprattutto in prossimità di importanti catalizzatori di mercato e durante la settimana della Fed. XSPI è un investimento orientato al reddito, non un prodotto ad alto rendimento privo di rischi.
Lookonchain ha riferito che i due conti hedge fund di Abraxas Capital su Hyperliquid detenevano inizialmente posizioni short per oltre 1,45 miliardi di dollari e avevano realizzato profitti complessivi superiori a 331 milioni. In un aggiornamento successivo, le posizioni short erano scese a oltre 1,29 miliardi di dollari, mentre i profitti complessivi erano saliti sopra i 353 milioni. I report non indicano quali asset siano coinvolti. Le posizioni di Abraxas Capital mostrano una notevole esposizione ribassista, ma, non sapendo quali token siano oggetto di vendite allo scoperto, non dimostrano una tendenza più ampia del mercato né garantiscono ulteriori cali dei prezzi.
Due rapporti descrivono inversioni da posizioni short a long su BTC, ma le cifre e i dettagli degli account differiscono, quindi non vanno considerati come un’unica posizione confermata. Un rapporto precedente riferiva che un account con perdite cumulative di circa 25,98 milioni di dollari aveva chiuso una posizione short su BTC da 1,56 milioni di dollari a circa 80.822 dollari e aperto una posizione long da 3,09 milioni di dollari a circa 80.765 dollari il 25 ottobre. Un rapporto successivo ha identificato il wallet 0xbf732ea04197942783e34730ed6e0f6099575d58, a cui sono attribuiti guadagni cumulativi di circa 21,89 milioni di dollari, e ha riferito che aveva chiuso una posizione short su BTC da 10,04 milioni di dollari a un prezzo medio di 80.291 dollari e aperto una posizione long da 11,97 milioni di dollari a 79.810 dollari. Entrambi i rapporti indicano un orientamento rialzista da parte dell’account o degli account monitorati, ma l’attività dei wallet, da sola, non conferma una tendenza più ampia del mercato BTC.
Neutral
BitcoinBTC derivativesWhale tradingLong positionShort position
Tra il 12 e il 18 ottobre, i finanziamenti nel settore crypto si sono concentrati sulle infrastrutture per gli asset del mondo reale (RWA) e sui regolamenti in stablecoin; tra il 19 e il 25 ottobre, invece, l’attenzione si è spostata sui pagamenti in stablecoin, sulla DeFi e sulle infrastrutture per l’IA. Nella settimana successiva sono stati registrati oltre 48 milioni di dollari in otto operazioni blockchain. Mural ha raccolto 15 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Tether per i pagamenti transfrontalieri; Dataline ha ottenuto 10,6 milioni per una rete di dati decentralizzata destinata agli agenti IA; Orochi Network ha raccolto 8 milioni per un’infrastruttura di dati verificabili a supporto degli RWA tokenizzati; e Nectar Group ha ottenuto 5 milioni per HoneyB, la sua piattaforma di rendimento su Bitcoin. Altri investimenti hanno sostenuto Hylo, basata su Solana, e la fintech boliviana Peso, il cui round pre-seed è stato guidato da Tether.
Nella settimana precedente sono stati registrati oltre 54 milioni di dollari in sei operazioni. Fission ha raccolto 10 milioni per migliorare la liquidità delle quote di fondi tokenizzate, mentre Uniform Labs ha ottenuto 8 milioni per Multiliquid, che regola gli asset tokenizzati in stablecoin su Ethereum e Solana. Tether ha inoltre investito in EFY Finance per ampliare l’uso istituzionale di USD₮ e USA₮, mentre Sui Foundation ha investito 30 milioni di dollari in DATA Network, che intende trasferire il proprio protocollo e token su Sui.
Anche le operazioni di M&A nel settore crypto hanno contribuito alle ultime novità: RedotPay ha acquisito la giapponese BTCBOX, mentre ether.fi ha comprato Zeal Wallet per integrare funzionalità di wallet, prestito e rendimento. I grandi finanziamenti nell’IA e nella robotica, tra cui il round da 1,5 miliardi di dollari di Tenstorrent, e le notizie su una possibile raccolta di 100 miliardi di yuan da parte di DeepSeek indicano una competizione per i capitali che va oltre il settore crypto. Si sta inoltre valutando l’uso dei siti di mining di Bitcoin come centri dati per l’IA. Nel complesso, i finanziamenti evidenziano un interesse continuo per i pagamenti in stablecoin, gli asset tokenizzati e le infrastrutture crypto, ma da soli non segnalano un’immediata variazione dei prezzi sull’intero mercato.
Secondo DeFiLlama, Bitget ha registrato afflussi netti pari a 52,02 milioni di dollari nell’arco di 24 ore, classificandosi al secondo posto tra gli exchange centralizzati di criptovalute, dietro a Binance. Un rapporto successivo ha indicato afflussi netti di 768 milioni di dollari per Bitget nell’arco di sette giorni, ancora al secondo posto tra gli exchange centralizzati. Il dato settimanale segnala un consistente afflusso di fondi verso Bitget, ma i dati di DeFiLlama non identificano gli asset coinvolti né mostrano se i depositi corrispondano ad acquisti o vendite. Gli afflussi, da soli, non confermano quindi una prospettiva rialzista per il prezzo di Bitget né per il mercato nel suo complesso.
Il Coinbase Bitcoin Premium Index è rimasto negativo per 33 giorni consecutivi, raggiungendo -0,1259% al 26 ottobre, secondo CoinGlass. L’indice confronta i prezzi del bitcoin su Coinbase e Binance; un valore negativo suggerisce una minore pressione d’acquisto o una maggiore pressione di vendita sul mercato statunitense rispetto al mercato più ampio. Il Coinbase Bitcoin Premium Index è un indicatore del sentiment, non la prova che gli investitori istituzionali stiano ritirando fondi. Le operazioni istituzionali e quelle legate agli ETF possono avvenire tramite desk over-the-counter o Coinbase Prime e potrebbero non emergere nelle differenze di prezzo del mercato spot pubblico. I trader dovrebbero valutare l’indice insieme ai flussi degli ETF, ai volumi di scambio e al sentiment generale sul rischio. In passato, le fasi negative sono durate anche mesi e il ritorno in territorio positivo è talvolta coinciso con una ripresa del prezzo del bitcoin, ma la storia non garantisce che il fenomeno si ripeta.
La memecoin di Solana Kimchi ha registrato forti oscillazioni dopo che il trader Kimchi (@kimchi1x) è tornato a suscitare interesse su Pump.fun. Secondo quanto riferito, un precedente lancio di un token con lo stesso nome aveva raggiunto una capitalizzazione di mercato di 30 milioni di dollari in circa 10 minuti, superando brevemente i 40 milioni dopo più o meno un’ora. Nel movimento più recente, il 26 ottobre Kimchi ha superato brevemente i 15 milioni di dollari, guadagnando oltre il 47% in 24 ore prima di scendere a circa 9,4 milioni, secondo i dati di GMGN.
Il rally ha riportato l’attenzione sui rischi legati all’offerta e agli scambi. Secondo alcune segnalazioni, in tre ore wallet collegati a Kimchi hanno prelevato dagli exchange circa 1,35 miliardi di PUMP, per un valore di circa 6,43 milioni di dollari, mentre Kimchi avrebbe detenuto il 75,32% dell’offerta di KIMCHI. È stato riferito che uno dei primi acquirenti ha trasformato circa 848 dollari in proventi realizzati per circa 111.000 dollari, mantenendo token valutati intorno ai 171.000 dollari. Le oscillazioni dei prezzi e la concentrazione delle partecipazioni espongono Kimchi a rapide inversioni, nonostante il potenziale di una rinnovata domanda speculativa.
Gli afflussi di Bitcoin (BTC) su Binance da parte degli investitori retail sono quasi raddoppiati, raggiungendo il massimo degli ultimi sei mesi, mentre i depositi delle whale sono diminuiti, secondo Darkfost, analista di CryptoQuant. Nelle diverse settimane in cui il BTC è rimasto sopra gli 80.000 dollari, il valore cumulativo su 30 giorni dei depositi dei detentori più piccoli è salito da 5,5 a 10,75 miliardi di dollari. Nel frattempo, i depositi delle whale sono scesi dai 5,9 miliardi di dollari di fine agosto a 3,8 miliardi. Questa divergenza potrebbe indicare che alcuni investitori retail vedono il rally come un'opportunità per vendere, ma i grandi detentori non hanno mostrato segnali chiari di una distribuzione generalizzata. I trader monitorano gli afflussi di BTC su Binance e i depositi delle whale per individuare indizi su una possibile pressione di vendita.
Gli ultimi aggiornamenti di SpaceX indicano una rapida crescita dell’IA, ma anche un aumento dei rischi finanziari. Un aggiornamento precedente citava 7,6 miliardi di dollari di ricavi di Super Intelligence, investimenti in capacità di calcolo con tempi di recupero inferiori a un anno, una previsione di ricavi per il primo trimestre compresa tra 33 e 37 miliardi di dollari e un portafoglio ordini di 63 miliardi. I ricavi di Starlink sono aumentati del 69%, raggiungendo quota 5,2 miliardi di dollari, con 13,6 milioni di abbonati, mentre la possibile spesa in conto capitale di 40 miliardi di dollari nel quarto trimestre ha alimentato le preoccupazioni degli investitori.
Neutral
SpaceXAI data centersCapital expenditureTechnology stocksInvestment risk
I report evidenziano attività di posizioni long con leva su HYPE su Hyperliquid, anche se le cifre sembrano riferirsi a conti o momenti diversi. Un report precedente affermava che il trader 0x666 deteneva una posizione su HYPE con leva 10x del valore di 35,31 milioni di dollari, aperta a 39,81 dollari, con un prezzo mark di 78,46 dollari e un profitto non realizzato di 17,4 milioni di dollari. Il trader non aveva ridotto la posizione, che era l’unica operazione aperta del conto; il conto era valutato 27,47 milioni di dollari.
Un successivo report di Onchain Lens descriveva un trader non identificato che deteneva 26.000 HYPE in una posizione long con leva 10x del valore di circa 1,99 milioni di dollari, con ordini di acquisto per altri 23.500 HYPE, per un valore di circa 1,7 milioni di dollari. Il conto aveva accumulato profitti per 3,94 milioni di dollari, ma registrava una perdita di circa 3.800 dollari sulle operazioni non realizzate e di 370.900 dollari nei 30 giorni precedenti. Le notevoli differenze nelle dimensioni delle posizioni e nei dati sulle performance non sono direttamente conciliabili sulla base dei report. Nel complesso, mostrano che singoli trader stanno assumendo un’esposizione rialzista con leva su HYPE, ma non dimostrano una tendenza generale del mercato né costituiscono un segnale affidabile sui prezzi.
Lido ha lanciato il suo Community Staking Module (CSM) 0x02 permissionless, ampliando le opzioni di staking di Ethereum per gli operatori indipendenti. Con questo modulo, i validatori potranno raggiungere un saldo effettivo fino a 2.048 ETH, grazie all’EIP-7251 di Ethereum. Gli operatori forniscono una cauzione di 32 ETH per la prima chiave e di 30 ETH per ogni chiave aggiuntiva, mentre Lido mette a disposizione il capitale per lo staking in più fasi: ogni nuova chiave riceve inizialmente un deposito di 32 ETH, mentre i fondi aggiuntivi vengono distribuiti tramite una coda di ricarica separata. L’allocazione iniziale è limitata allo 0,01% del valore totale bloccato (TVL) di Lido Core e prevede 32 posti per le ricariche. L’espansione dipende dalla governance e dagli afflussi disponibili nel protocollo, mentre gli operatori 0x01 già attivi possono continuare a usare il modulo attuale. Il saldo di 2.048 ETH è quindi un massimo potenziale, non un’allocazione immediata o garantita. Gli operatori di mercato possono monitorare le chiavi attivate, le ricariche e le decisioni di governance per valutare l’adozione di Lido e l’impatto del modulo sulla decentralizzazione dello staking.
Kraken ha aperto i depositi e le negoziazioni del token SFI di Saffron il 23 ottobre 2026, con restrizioni geografiche. Il token di governance basato su Ethereum, noto anche come Spice, ha un’offerta massima di 100.000 unità ed è stato distribuito tramite un programma di liquidity mining attivo da ottobre 2020 a metà 2021. Kraken afferma che l’accesso tramite app e l’acquisto istantaneo potrebbero essere disponibili in seguito, se la liquidità sarà sufficiente.
La quotazione offre ai clienti idonei un altro modo per negoziare SFI, ma non attribuisce ai titolari diritti sui rendimenti dei vault di Saffron né dimostra che vi sia domanda per il protocollo. Il prodotto attuale di Saffron consente ai fornitori di liquidità di ricevere un premio anticipato in cambio delle commissioni future generate da posizioni di liquidità concentrata su Uniswap. Chi acquista le commissioni paga il premio e si assume l’incertezza legata all’attività di trading e ai ricavi da commissioni. I risultati dipendono da fattori quali la durata del vault, la coppia di trading e l’intervallo di prezzo; le posizioni che escono dal proprio intervallo attivo smettono di generare commissioni e i movimenti dei prezzi possono modificare la composizione dei token.
Questo modello di scambio delle commissioni è diverso dai precedenti meccanismi di tranche e assicurazione di Saffron, ormai dismessi. I trader dovrebbero valutare separatamente il ruolo di governance di SFI e i rischi e i potenziali rendimenti dei singoli vault.
Il piano di scalabilità Leios di Cardano procederà per fasi, senza un aumento immediato della capacità né una data fissa per l’attivazione dell’hard fork Dijkstra. La roadmap di Input Output del 20 ottobre afferma che Dijkstra è pensato per introdurre le regole necessarie a Leios. Gli stake pool devono registrare chiavi di voto BLS e l’attivazione richiede voti che rappresentino almeno il 75% dello stake attivo; si stima una partecipazione pari al 90–95% dello stake delegato.
L’obiettivo iniziale di Leios è raggiungere da tre a cinque volte il limite di Praos, pari a circa 4,5 TxkB/s: approssimativamente 13,5–22,5 TxkB/s. In seguito, potrebbe salire a 10–15 volte il valore di riferimento, ovvero circa 45–67,5 TxkB/s. Queste cifre misurano il throughput dei dati delle transazioni, non un numero garantito di transazioni al secondo; la capacità effettiva dipende dalle dimensioni delle transazioni e dall’uso delle risorse. Gli incrementi oltre la fase iniziale dipenderanno dai test sulla mainnet e da votazioni di governance separate, mentre gli operatori valutano i requisiti hardware, la propagazione e il ripristino. I precedenti test di MusashiNet hanno raggiunto circa 26,8 TxkB/s, ma includevano traffico sintetico e non dimostrano né le prestazioni della mainnet né la domanda degli utenti.
Dopo l’attivazione, Input Output prevede di svolgere test controllati del traffico sulla mainnet. Separatamente, 21 delle 103 app Cardano elencate hanno attivato il tracciamento delle transazioni e la società stima che possa essere necessaria un’attività sostenuta di circa 50–70 TxkB/s perché le commissioni raggiungano il pareggio. Leios può aggiungere capacità, ma non può creare domanda. Per chi fa trading di ADA, la roadmap rappresenta uno sviluppo di scalabilità a lungo termine, non un cambiamento immediato delle prestazioni della rete; tra gli indicatori chiave figurano la maturità del software, la registrazione delle chiavi degli stake pool, i risultati dei test e i parametri approvati.
La Lettonia punta a introdurre un quadro normativo per la tokenizzazione di asset del mondo reale (RWA) nella prima metà del 2027. Gli immobili commerciali potrebbero costituire uno dei primi casi d’uso; si sta inoltre valutando l’inclusione dei titoli di Stato. Il Ministero dell’Economia sta lavorando con la banca centrale, il Ministero delle Finanze e i rappresentanti del settore; la valutazione giuridica, inizialmente prevista per il 1° ottobre 2026, è ancora in corso. Le norme resteranno subordinate alle priorità del prossimo governo e non sono state annunciate né emissioni di obbligazioni tokenizzate né partnership commerciali. Si prevede che le misure di tutela antiriciclaggio e la trasparenza siano prioritarie. Il quadro potrebbe offrire regole più chiare per la tokenizzazione degli RWA e sostenere opportunità di investimento a più lungo termine, ma non rappresenta un catalizzatore immediato per il mercato. Le proposte separate della Lettonia per consentire il pagamento delle imposte personali in criptovalute e istituire una piccola riserva di bitcoin non hanno piani di attuazione confermati. L’obbligazione sovrana digitale da 30 milioni di euro emessa dalla Slovenia nel 2024 costituisce un precedente regionale.
Neutral
RWA tokenizationCrypto regulationLatviaCommercial real estateGovernment bonds
Un confronto tra piattaforme di gioco d’azzardo con criptovalute analizza come gli account e i saldi condivisi colleghino i giochi da casinò, le scommesse sportive e, su alcuni siti, i mercati di previsione. Le piattaforme trattate nei due articoli sono Dexsport, Stake, BC.Game, Cloudbet, Roobet, Shuffle, Rollbit, 1win, BetFury, Thunderpick, Rainbet e Lucky Block.
Le piattaforme di gioco d’azzardo con criptovalute possono utilizzare un saldo comune, saldi separati per ciascuna moneta oppure distinguere i fondi prelevabili da quelli bloccati. Gli account condivisi possono semplificare depositi e prelievi, ma i documenti di verifica e l’attività dell’utente possono riguardare più prodotti. Alcune piattaforme applicano inoltre limiti di gioco responsabile sia al casinò sia alle scommesse sportive.
Il confronto più recente fornisce maggiori dettagli sui metodi di registrazione, sulla verifica a livello di account e sulle restrizioni dei bonus. I controlli possono essere richiesti dopo prelievi o vincite consistenti, mentre l’offerta delle scommesse sportive varia. Bonus, requisiti di puntata, valute supportate e limiti di scommessa possono cambiare da un prodotto all’altro, anche quando gli account condividono un saldo. Prima di depositare, trader e utenti dovrebbero verificare le condizioni aggiornate, le condizioni di prelievo, le leggi locali e i limiti di spesa. Il confronto descrive le funzionalità delle piattaforme, non un catalizzatore per il mercato delle criptovalute; i saldi condivisi possono ridurre gli attriti, ma non incidono necessariamente sui prezzi dei token.
Pi Network ha rilasciato la versione desktop 0.6.4, che consente agli utenti di accedere alle app SoloHost supportate tramite Pi Browser senza modificare manualmente le impostazioni del router né aprire porte. L’accesso remoto resta facoltativo e sono stati introdotti nuovi controlli per limitare l’accesso delle app a file e risorse di rete non pertinenti. Pi Network raccomanda inoltre agli utenti di valutare i software di terze parti prima di installarli.
Gli aggiornamenti arrivano dopo il completamento, da parte di Pi Network, dell’upgrade del Protocollo 28 sulla Mainnet il 16 ottobre. L’upgrade mira a migliorare la gestione dei dati delle transazioni in ritardo e a offrire agli sviluppatori maggiore flessibilità nella manutenzione degli smart contract. L’annuncio non ha fornito dati sulla partecipazione dei nodi né sull’utilizzo delle nuove funzionalità.
Le modifiche tecniche non hanno ancora mostrato un effetto chiaro sulla domanda di PI. Il token era scambiato intorno a 0,0759 dollari il 25 ottobre, in calo di circa il 13% rispetto al mese precedente e ancora sotto 0,08 dollari. Un aggiornamento precedente indicava PI a 0,076 dollari, in calo del 2,7% nelle 24 ore, con una capitalizzazione di mercato inferiore a 900 milioni di dollari. Gli analisti hanno indicato un supporto tra 0,075 e 0,077 dollari e una resistenza tra 0,080 e 0,084 dollari; una discesa prolungata sotto il supporto potrebbe portare a prendere in considerazione quota 0,067 dollari. PI resta oltre il 97% al di sotto del suo massimo storico, vicino ai 3 dollari. Gli aggiornamenti potrebbero favorire l’ecosistema di sviluppatori di Pi Network, ma per sostenere un impatto duraturo sul mercato sarebbe necessaria un’adozione più ampia.
Neutral
Pi NetworkPI priceSoloHostMainnet upgradeCrypto market
Ethereum ha perso circa 54 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in tre settimane, mentre ETH è sceso di circa il 15% in un quadro di debolezza diffusa nel mercato delle altcoin. L’analista Darkfost attribuisce il calo alla flessione dei prezzi, alle liquidazioni a catena e alla riduzione del rischio da parte dei trader. Il deleveraging di Ethereum è visibile anche nei dati sui derivati: nell’ultimo mese l’open interest di ETH su Binance è diminuito di 1,3 miliardi di dollari, quasi il 20%, raggiungendo i 5,7 miliardi, mentre l’open interest complessivo del mercato è sceso a 11,5 miliardi. Darkfost afferma che un simile deleveraging può far parte di una normale correzione e che la paura può emergere nelle sue fasi finali. A luglio, a un calo più marcato dell’open interest di ETH sono seguiti una stabilizzazione e un rialzo di oltre il 32%, che ha portato brevemente ETH sopra i 2.800 dollari. Questo precedente offre un contesto, non una garanzia: la riduzione della leva può attenuare la pressione delle liquidazioni, ma il calo dei prezzi resta un rischio a breve termine per i trader.
Torsten Slok, capo economista di Apollo Global Management, afferma che gli investimenti nell’IA non hanno ancora prodotto rendimenti finanziari chiari nella maggior parte delle aziende statunitensi. I ricavi per dipendente corretti per l’inflazione e i margini di profitto sono aumentati tra le Magnifiche Sette, ma restano sostanzialmente invariati nelle altre 493 società dell’S&P 500; Apollo non ha inoltre rilevato una chiara accelerazione della produttività dovuta all’IA. L’adozione dell’IA è diffusa, ma un’analisi di settembre ha rilevato che, sebbene il 69% delle società dell’S&P 500 la stesse implementando, solo il 29% riportava risultati quantificati e appena il 2% ne monitorava le prestazioni nel tempo. Alcune aziende consolidate stanno diventando più selettive nell’uso di costosi modelli di IA, mentre la spesa per i token è vista come un costo che può comprimere i margini. L’attenzione più recente del mercato è rivolta alla possibilità che la spesa per l’IA generi rendimenti adeguati durante la stagione dei risultati. I piani di Meta di aumentare gli investimenti nell’IA e le spese in conto capitale hanno recentemente turbato gli investitori, pesando sulle azioni e spingendo gli indicatori del rischio di credito a livelli record. Per i trader di criptovalute, questi risultati non rappresentano un catalizzatore diretto per i token, ma potrebbero incidere sulla propensione generale al rischio qualora i dubbi sulla crescita trainata dall’IA si diffondessero sui mercati.
I mercati predittivi vengono sempre più utilizzati come fonti di dati in tempo reale, e non solo come sedi di negoziazione. I loro prezzi possono offrire stime probabilistiche tempestive perché i trader rischiano denaro, i prezzi reagiscono alle nuove informazioni e gli esiti possono essere verificati dopo la chiusura dei mercati. Google Finance, CNBC, CNN e The Wall Street Journal presentano ormai i mercati predittivi, mentre ICE e Tradeweb distribuiscono dati correlati ai clienti istituzionali.
Un documento di lavoro della Federal Reserve ha valutato le previsioni di Kalshi sugli indicatori economici. Nel periodo esaminato, le previsioni mediane e modali sui tassi d’interesse di Kalshi si sono rivelate accurate alla vigilia delle decisioni del FOMC e le sue previsioni sull’IPC complessivo hanno superato il consenso di Bloomberg. Anche le aspettative sui tassi sono cambiate con l’arrivo dei dati economici e sono risultate nel complesso in linea con CME FedWatch. Le ricerche citate nei rapporti rilevano che i mercati predittivi sono competitivi rispetto ai sondaggi e alle previsioni degli esperti e, a volte, più accurati in ambiti quali elezioni, dati economici, salute pubblica e altri eventi.
Tiger Research ha analizzato 2.681 mercati con esito definito sulla piattaforma on-chain Limitless. Circa l’85% riguardava lo sport; in nove fasce di prezzo su dieci, le probabilità implicite si discostavano di meno di quattro punti percentuali dalla frequenza effettiva degli esiti. I mercati con pochi scambi erano meno affidabili. Per chi opera nel settore delle criptovalute, i mercati predittivi possono fornire indicazioni utili sulle aspettative macroeconomiche e sui rischi legati agli eventi, ma i risultati non costituiscono un catalizzatore diretto dei prezzi delle criptovalute. Per la loro credibilità restano importanti una maggiore liquidità, il coinvolgimento delle autorità di regolamentazione e la trasparenza dei dati.
Il cofondatore di Solana, Anatoly Yakovenko, ha avanzato un’idea preliminare per un oracolo ponderato in base ai validator, che potrebbe determinare il prezzo di asset tokenizzati usati come collaterale e consentire l’emissione di nuovi SOL a fronte di essi. I voti dei validator sui prezzi sarebbero ponderati in base alla quantità di SOL messa in stake con ciascuno di loro, mentre i profitti generati dall’attività potrebbero essere tassati per creare entrate per la rete. L’oracolo di Solana ponderato in base ai validator non è una proposta formale di governance e non sono stati annunciati collaterali ammissibili, modalità di voto o tempi di implementazione. L’idea arriva dopo l’aggiornamento Alpenglow, entrato in funzione il 21 ottobre, che ha portato la finalizzazione delle transazioni a circa 150 millisecondi e semplificato i voti dei validator. Un oracolo nativo potrebbe affiancare o fare concorrenza a provider come Pyth e RedStone. I trader seguiranno con attenzione i dettagli sulle tutele per i collaterali e sugli effetti della nuova emissione sull’offerta di SOL. Attribuire ai validator influenza sia sulla valutazione degli asset sia sulla creazione di SOL potrebbe inoltre sollevare dubbi riguardo agli incentivi, alla concentrazione e alla manipolazione.
Le azioni di CoreWeave (CRWV) hanno perso oltre il 15% in una sola giornata a metà ottobre e quasi il 25% nell’arco della settimana, mentre gli investitori si interrogavano sull’espansione del fornitore di servizi cloud per l’IA, finanziata con debito. Al 30 giugno la società ha dichiarato un indebitamento di 35,6 miliardi di dollari, mentre stime più ampie collocano la sua esposizione debitoria complessiva intorno ai 50 miliardi. I rendimenti delle obbligazioni con scadenza tra il 2030 e il 2032 sono saliti a circa il 15%-16% e gli spread dei credit default swap hanno superato i 1.000 punti base, segnalando crescenti timori per il rischio di credito e i costi di rifinanziamento. L’aumento dei rendimenti di mercato non accresce immediatamente i pagamenti sul debito esistente a tasso fisso, ma potrebbe rendere più costosi i finanziamenti futuri. CoreWeave prevede inoltre spese in conto capitale comprese tra 35 e 39 miliardi di dollari nel 2026.
Nel 2025 la società ha registrato ricavi per 5,1 miliardi di dollari e una perdita netta di 1,2 miliardi. Gli analisti prevedono ricavi per circa 13 miliardi nel 2026, ma ritengono che le perdite continueranno. L’amministratore delegato Mike Intrator ha citato un portafoglio ordini superiore a 104 miliardi di dollari, indicativo di una domanda contrattualizzata, ma non assimilabile a liquidità disponibile e da soddisfare nel tempo. Nvidia possiede circa il 10% di CoreWeave e ha con la società un accordo sulla capacità valido fino ad aprile 2032.
Il 14 ottobre, quando CRWV è scesa del 15,5%, i venditori allo scoperto hanno realizzato guadagni stimati in 806 milioni di dollari; gli acquirenti, tuttavia, sono rimasti attivi: ARK Invest ha acquistato oltre 381.000 azioni e gli investitori individuali ne hanno comprate per circa 66 milioni di dollari nel corso della settimana. Le vendite hanno pesato anche su società concorrenti del settore delle infrastrutture per l’IA, come Nebius (NBIS) e Applied Digital (APLD). A Wall Street le opinioni sono divise: alcuni investitori indicano la domanda e il portafoglio ordini come ragioni per acquistare, mentre altri avvertono che il costo del debito e i rischi di esecuzione potrebbero compromettere i rendimenti degli investimenti nelle infrastrutture per l’IA.
L’aggiornamento Bell di Stellar per il Protocollo 30 è imminente e i validatori della mainnet dovrebbero votare alle 17:00 UTC del 23 novembre. I validatori della testnet voteranno alle 17:00 UTC del 3 novembre; le date potrebbero cambiare e l’attivazione dipende dall’approvazione dei validatori.
La guida all’aggiornamento Bell invita wallet, exchange e operatori dell’infrastruttura ad aggiornare il software per supportare gli indirizzi dei contratti che iniziano con «W» e le modifiche ai dati dell’intestazione del ledger. L’SDK JavaScript v17.3.0, pubblicato il 21 ottobre, supporta la codifica, la decodifica e la convalida dei nuovi indirizzi. Anche gli operatori che decodificano i dati grezzi del ledger hanno bisogno di strumenti compatibili con l’intestazione aggiornata.
Bell aggiunge la verifica delle firme ML-DSA per gli smart contract e consente di inserire identificativi dei clienti negli indirizzi dei contratti. Le normali transazioni di rete continueranno a usare Ed25519; inoltre, i timestamp del ledger con precisione al millisecondo non faranno, da soli, chiudere i ledger più rapidamente né modificheranno l’intervallo tra i blocchi. L’aggiornamento Bell è una tappa di preparazione tecnica, non un miglioramento confermato della velocità o delle prestazioni della rete; pertanto, il suo impatto diretto sul prezzo di XLM è incerto.
Hyperliquid ha aggiornato le regole di priorità delle operazioni della sua testnet in seguito ai commenti degli utenti. Le operazioni noop e scheduleCancel non influiscono più sulla priorità delle altre operazioni. La maggior parte delle altre operazioni riduce la priorità delle operazioni concorrenti finché non viene completata, ma anche cancel, cancelByCloid, order, modify e batchModify sono esenti. Hyperliquid ha inoltre aggiunto cDeposit2, un’operazione API simile a cDeposit che supporta richieste firmate dagli agenti. Queste modifiche riguardano le funzionalità della testnet; non sono stati segnalati effetti diretti sulle contrattazioni o sul prezzo di HYPE.
Secondo un annuncio ufficiale, Binance Futures lancerà il contratto perpetuo pre-market PREDICTUSDT il 25 ottobre 2026 alle 15:45 (UTC+8). Il contratto offrirà una leva fino a 5x, consentendo ai trader di assumere posizioni su PREDICT prima dell’inizio delle normali contrattazioni sul mercato. Il lancio aggiunge una nuova piattaforma di derivati per PREDICT, ma il trading pre-market può comportare maggiori rischi di volatilità e liquidità. I trader dovrebbero considerare i rischi legati alla leva e alle brusche oscillazioni dei prezzi.
Polkadot (DOT) ha prolungato il suo calo. Il 17 ottobre è sceso di circa il 5%, a 1,16–1,18 dollari, dopo non essere riuscito a mantenere un rialzo vicino a 1,29 dollari, e ha faticato a recuperare quota 1,20 dollari. Entro il 24 ottobre, DOT era sceso di un ulteriore 4%, a circa 1,05 dollari, dopo che un altro breve rialzo a 1,20 dollari non aveva avuto successo. I trader osservano ora l’area di 1,00–1,02 dollari come supporto di breve periodo; una rottura sostenuta al ribasso potrebbe portare sotto i riflettori 0,95 e 0,90 dollari. Un ritorno sopra 1,09–1,11 dollari potrebbe migliorare le prospettive a breve termine, con resistenze intorno a 1,15 e 1,20 dollari. Non è stato individuato alcun evento specifico legato a Polkadot come causa del calo. L’incertezza generale del mercato delle criptovalute e la persistente pressione di vendita sembrano pesare su DOT. Il limite massimo di 2,1 miliardi di DOT e la riduzione dell’emissione non sono bastati a compensare la debole domanda. L’accesso istituzionale comprende l’ETF Polkadot di 21Shares, mentre Grayscale ha ritirato la registrazione di un altro ETF. I trader seguiranno con attenzione la capacità degli acquirenti di difendere il supporto e assorbire la pressione di vendita.
Microsoft ha rinunciato al ruolo di cliente principale del centro dati per l’IA che Nscale aveva in programma a Loughton, nell’Essex, dopo che il gestore della rete elettrica britannica ha dichiarato che potrebbe non esserci energia sufficiente fino ai primi o alla metà degli anni 2030. La struttura avrebbe dovuto aprire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con una capacità iniziale di 50 MW, espandibile a 90 MW, e avrebbe dovuto ospitare 23.040 GPU Nvidia GB300 per Azure. Microsoft afferma che gli altri progetti di Nscale in Norvegia, Portogallo e Stati Uniti non subiranno conseguenze. Nscale sta valutando soluzioni di alimentazione in loco, comprese le celle a combustibile, ma anche il suo sito norvegese è in ritardo: sono operativi 6,4 MW dei 30 MW previsti. La cancellazione evidenzia i limiti della rete elettrica come rischio per la crescita dei centri dati per l’IA e potrebbe sollevare dubbi sulla capacità di Nscale di realizzare i propri progetti in vista della prevista quotazione negli Stati Uniti. Per i trader di criptovalute non c’è un impatto diretto sui prezzi dei token; eventuali effetti sul sentiment verso le criptovalute legate all’IA sarebbero indiretti e dipenderebbero dal fatto che i ritardi infrastrutturali rallentino o meno la crescita complessiva dell’IA.
Neutral
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