OneKey ha revocato lo status di rivenditore autorizzato di CryptoBilis dopo che Ledger ha confermato la presenza di impianti hardware non autorizzati nei portafogli venduti tramite il rivenditore del Sud-est asiatico. OneKey offre dispositivi sostitutivi gratuiti ai clienti che hanno acquistato tramite CryptoBilis dal 1º marzo al 12 ottobre 2026; le richieste devono essere presentate entro il 31 dicembre e non è necessario restituire i portafogli originali. Il programma sostituisce i dispositivi, non i fondi rubati. OneKey afferma di non aver ricevuto segnalazioni di perdite da parte degli utenti, ma considera potenzialmente compromessi tutti i dispositivi distribuiti da CryptoBilis, sta verificando i partner attuali e ha sospeso l’acquisizione di nuovi rivenditori. L’investigatore blockchain Specter ha stimato perdite correlate per oltre 86 milioni di dollari; una stima preliminare precedente indicava una cifra compresa tra 86 e 93,2 milioni. Ledger non ha confermato un totale e avverte che non tutti i furti segnalati sono riconducibili a manomissioni. Ha dichiarato che i casi confermati riguardavano le scorte di CryptoBilis, non i canali di vendita diretti di Ledger. Yishi Wang, fondatore e CEO di OneKey, ha consigliato a chi potrebbe aver usato un dispositivo compromesso di presumere che la propria frase di recupero possa essere stata esposta e di trasferire i fondi su un nuovo portafoglio generato da zero. L’incidente mette in evidenza i rischi della catena di approvvigionamento dei portafogli hardware, mentre le stime delle perdite restano non verificate.
Trezor cesserà di autorizzare alcuni rivenditori di hardware wallet il 1º gennaio 2027 e smetterà di fornire loro nuove scorte. L’azienda non ha indicato i partner interessati né il loro numero; questi potranno vendere le scorte già disponibili durante il periodo delle festività. Trezor definisce la misura precauzionale e afferma di non avere prove che i suoi dispositivi siano stati compromessi. In precedenza aveva già rimosso dalla propria lista il rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis e aveva dichiarato che non risultavano dispositivi Trezor manomessi collegati al venditore.
La decisione segue l’indagine di Ledger sui dispositivi venduti da CryptoBilis. Il team di sicurezza Donjon di Ledger ha affermato che alcuni contenevano un impianto non autorizzato in grado di acquisire le frasi di recupero visualizzate sullo schermo e trasmetterle tramite LTE. Ledger ha consigliato a chi aveva acquistato di recente i dispositivi interessati di non configurarli e ha esortato gli utenti che lo avevano già fatto a trasferire i fondi su un wallet con una nuova frase di recupero. L’investigatore on-chain Specter ha tracciato oltre 86 milioni di dollari in presunti furti, ma Ledger non ha verificato questa cifra; stime precedenti indicavano perdite comprese tra circa 93 e oltre 103 milioni di dollari.
Trezor ha inoltre reso noti quest’anno incidenti che hanno coinvolto dati gestiti da terze parti: una violazione presso un fornitore di servizi di spedizione ha interessato 80.689 clienti, mentre una violazione presso un fornitore di posta elettronica ha esposto circa 347.000 indirizzi di iscritti alla newsletter. L’azienda ha dichiarato che nessuno dei due incidenti ha compromesso i suoi wallet o sistemi. Questi sviluppi evidenziano i rischi della catena di approvvigionamento degli hardware wallet, ma non indicano che siano stati compromessi dispositivi Trezor, reti crypto o gli stessi asset digitali. Trader e detentori dovrebbero verificare la provenienza dei dispositivi e controllare la sicurezza dei propri wallet.
DeepSigma ha lanciato una demo di trading simulato per 77 mercati perpetui di asset del mondo reale (RWA), che comprendono azioni statunitensi, indici, ETF settoriali, materie prime e rendimenti dei titoli del Tesoro. La piattaforma, basata sulla blockchain Cypherium, consente agli utenti di assumere posizioni long o short senza possedere gli asset sottostanti. La demo aggiunge dati di mercato, indicatori tecnici, monitoraggio del portafoglio e uno strumento di analisi basato sull’IA, che non può eseguire operazioni né trasferire asset. Tra le funzionalità previste figurano feed di prezzo provenienti da più fonti, tassi di finanziamento, un book degli ordini, garanzie cross-chain come USDC di Ethereum e Solana e misure di protezione che includono limiti di esposizione, interruttori automatici, liquidazioni parziali e un fondo assicurativo. DeepSigma sta inoltre sviluppando strumenti di identità che tutelano la privacy e afferma di progettare la piattaforma tenendo conto dei requisiti normativi. Il team comprende ex professionisti di Goldman Sachs, Citadel Securities, Google e Uber; Cypherium dichiara che la sua tecnologia è coperta da quattro brevetti statunitensi concessi. La piattaforma è ancora limitata al trading simulato, quindi la liquidità reale, i volumi di scambio, l’affidabilità degli oracoli e il trattamento normativo non sono stati ancora testati. La sua potenziale rilevanza per i trader di criptovalute dipenderà dalla capacità di garantire un’esecuzione affidabile e attirare utenti una volta avviata l’operatività reale.
Il Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB) sollecita un rafforzamento della condivisione transfrontaliera delle informazioni e del monitoraggio delle stablecoin. Avverte che è difficile tracciare l’attività di negoziazione globale quando emittenti, riserve e diritti di rimborso sono soggetti a normative nazionali diverse. Le sue raccomandazioni non sono giuridicamente vincolanti e non indicano che una corsa alle stablecoin sia imminente.
Secondo l’FSB, a metà del 2026 il mercato delle stablecoin ammontava a circa 300 miliardi di dollari, con i token ancorati al dollaro che rappresentavano all’incirca il 99%. Ciò fa seguito alla crescita dai circa 206 miliardi di dollari registrati all’inizio del 2025 ai 306 miliardi. Il rapporto più recente aggiunge che i dati pubblici delle blockchain possono mostrare indirizzi e trasferimenti, ma di norma non rivelano l’ubicazione degli utenti né lo scopo delle transazioni. Raccomanda di monitorare la distribuzione geografica delle disponibilità, dei rimborsi e delle riserve, oltre alla liquidità del mercato secondario.
L’FSB avverte inoltre che emittenti affiliati possono condividere le passività pur detenendo riserve separate, con il rischio di concentrare la pressione sui rimborsi su un’unica entità. Le stablecoin vengono negoziate 24 ore su 24, mentre i mercati delle attività di riserva potrebbero non essere sempre aperti; ritardi nei rimborsi, vendite forzate di attività o prelievi bancari potrebbero indebolire l’ancoraggio e trasmettere tensioni ai mercati tradizionali. La negoziazione e l’arbitraggio possono contribuire a ripristinare l’ancoraggio, ma in periodi di stress di mercato sono cruciali un accesso affidabile ai rimborsi e riserve liquide. Per i trader, i risultati evidenziano i rischi legati alla vigilanza e alla liquidità delle stablecoin e potrebbero influenzare i futuri dibattiti del G20 e le politiche nazionali.
KuCoin Nigeria ha ricevuto l’approvazione condizionata in linea di principio dalla Securities and Exchange Commission (SEC) della Nigeria per aderire al suo Accelerated Regulatory Incubation Programme (ARIP). Annunciata il 13 ottobre, la decisione rappresenta una fase iniziale del percorso normativo, non una licenza né un’approvazione, e KuCoin Nigeria non può ancora avviare i servizi, accogliere clienti o operare al servizio del pubblico.
Nel corso della valutazione, KuCoin ha illustrato un quadro operativo proposto che comprende prodotti, onboarding dei clienti, canali di pagamento in valuta fiat, tecnologia, governance e controlli dei rischi. La società afferma che la domanda rientra nella sua strategia globale di conformità normativa, che include anche iniziative regolamentari in Europa e Australia; tali autorizzazioni non si applicano in Nigeria.
La notizia arriva mentre la Nigeria si colloca al terzo posto nell’indice Global Crypto Adoption Index 2026 di Chainalysis e guida l’attività peer-to-peer nazionale e i flussi transfrontalieri di criptovalute. Per i trader, l’approvazione segnala progressi verso un possibile accesso regolamentato a un importante mercato delle criptovalute, ma KuCoin Nigeria è ancora in fase di incubazione e al momento non è disponibile per i clienti.
Ledger sta indagando sui wallet hardware venduti dal rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis, dopo che in un dispositivo coinvolto è stato trovato un impianto hardware non autorizzato. Il team di sicurezza Donjon di Ledger sta esaminando i wallet recuperati e collaborando con le forze dell’ordine; il 10 ottobre l’azienda ha confermato che un dispositivo era stato interessato. Secondo quanto riferito, l’impianto può leggere lo schermo, acquisire una frase di recupero di 24 parole durante la configurazione e trasmetterla tramite una eSIM integrata e una connessione LTE. Ledger afferma che non altera il chip di sicurezza, il sistema operativo né la firma delle transazioni e che non vi sono prove di compromissioni della sua infrastruttura, dei suoi sistemi o dei suoi servizi. Tutte le perdite confermate legate all’incidente riguardano dispositivi venduti da CryptoBilis, che ha interrotto la vendita dei prodotti Ledger. Ledger sta contattando gli utenti coinvolti mentre le indagini proseguono. Il caso evidenzia i rischi della catena di approvvigionamento per chi utilizza wallet hardware e l’importanza di acquistare tramite canali affidabili.
Blur chiuderà l’interfaccia web del proprio sito il 12 novembre, mentre i contratti sottostanti per lo scambio di NFT resteranno operativi. Il protocollo di prestito Blend di Blur smetterà di abbinare nuovi prestiti e i mutuatari dovranno rimborsare quelli in essere entro la scadenza, altrimenti rischieranno di andare in default. La piattaforma afferma che dopo la chiusura renderà disponibile un’interfaccia per i prelievi; BLUR manterrà il proprio ruolo di governance nella definizione delle commissioni del protocollo.
Blur non ha spiegato la decisione. La chiusura arriva in un contesto di forte calo dell’attività: il volume mensile degli scambi è sceso da circa 1,43 miliardi di dollari nel marzo 2023 a meno di 7 milioni nel marzo 2026. Anche il mercato NFT nel suo complesso si è contratto: secondo CryptoSlam, a settembre le vendite hanno raggiunto 167 milioni di dollari, ben al di sotto del picco di 6 miliardi del gennaio 2022. Le royalties facoltative per i creator e le ricompense in token, che nel 2023 avevano aiutato Blur a superare OpenSea, sono state inoltre oggetto di critiche; Nansen ha rilevato che le royalties effettive sugli NFT sono scese allo 0,6% nel luglio 2023, rispetto a una media del 2,5% nel 2022.
Dopo l’annuncio, BLUR ha perso circa il 20,5% in 24 ore, scendendo a circa 0,0152 dollari, ossia circa il 99,7% in meno rispetto al massimo storico raggiunto nel febbraio 2023. La chiusura dell’interfaccia e la debole attività degli NFT sono segnali negativi per BLUR, anche se il fatto che i contratti di scambio continuino a funzionare significa che il marketplace non verrà chiuso del tutto.
Il Financial Accounting Standards Board (FASB) statunitense ha proposto di consentire che le stablecoin idonee siano contabilizzate come disponibilità liquide e mezzi equivalenti, anziché come attività immateriali o altre attività. Il requisito fondamentale è il diritto di rimborso diretto nei confronti dell’emittente della stablecoin; detenere USDC esclusivamente tramite un exchange potrebbe non essere sufficiente. Coinbase ha classificato USDC e altre stablecoin di pagamento come disponibilità liquide e mezzi equivalenti, citando il proprio accordo di rimborso diretto con Circle.
Se adottata, la proposta del FASB potrebbe migliorare gli indici di liquidità riportati dalle aziende e ridurre il rischio di violare le clausole dei finanziamenti, attenuando così un ostacolo contabile all’uso delle stablecoin da parte delle imprese. Il FASB accetta osservazioni pubbliche fino al 19 novembre, mentre i criteri di ammissibilità e le regole di transizione restano da definire. La proposta potrebbe integrare il quadro normativo della GENIUS Act per gli emittenti di stablecoin e favorirne un uso più ampio in ambiti quali i pagamenti transfrontalieri. Secondo DefiLlama, il valore di mercato complessivo delle stablecoin ancorate al dollaro supera i 300 miliardi di dollari.
Evernorth ha iniziato a essere negoziata al Nasdaq con il simbolo XRPN dopo la fusione con la SPAC Armada Acquisition Corp. II, diventando una società quotata incentrata su una tesoreria in XRP. Detiene circa 473 milioni di XRP e 300 milioni di dollari di liquidità lorda. Al prezzo di riferimento di 1,43 dollari per XRP utilizzato al momento della chiusura, le sue partecipazioni in XRP valevano circa 677 milioni di dollari, meno degli oltre 1 miliardo di dollari di finanziamenti messi in evidenza all’annuncio dell’operazione. Il prezzo di XRP era sceso di circa il 40% rispetto ai 2,37 dollari a cui si attestava quando è stato firmato l’accordo.
Gli ultimi dati di negoziazione indicano un flottante ridotto: circa l’80,3% degli azionisti pubblici di Armada ha chiesto il rimborso delle proprie azioni, ritirando all’incirca 195 milioni di dollari. XRPN ha toccato brevemente i 53 dollari prima di scendere e lunedì veniva scambiata intorno ai 16,64 dollari, dopo un rialzo iniziale. Un rapporto precedente aveva segnalato un guadagno di circa il 5% nel primo giorno, ma le forti oscillazioni intraday sottolineano la volatilità del titolo.
Evernorth intende aumentare la quantità di XRP detenuta a fronte di ciascuna azione attraverso strategie di finanza decentralizzata (DeFi) e attività di validazione su XRP Ledger. Ha inoltre nominato Hugo Jeandesboz, ex co-direttore degli investimenti di Coinbase Asset Management, responsabile della strategia di tesoreria, dell’allocazione del capitale, della liquidità e della gestione attiva delle partecipazioni in XRP. SBI Holdings detiene il 39,9% delle azioni con diritto di voto, mentre Ripple e le parti affiliate sono soggette a un limite del 9,9% dei diritti di voto. La quotazione consente agli investitori in borsa di esporsi a Evernorth e a XRP senza detenere direttamente il token, ma l’andamento di XRPN dipende dal prezzo di XRP, dall’esecuzione della strategia di tesoreria e dal flottante limitato.
L’autorità australiana di vigilanza sui mercati finanziari, ASIC, ha proposto di estendere le attuali tutele per i clienti al dettaglio ai contratti per differenza (CFD) regolati in criptovalute che soddisfano determinati requisiti. Le norme manterrebbero i limiti di leva finanziaria, la protezione dal saldo negativo e la chiusura obbligatoria delle posizioni, chiarendo inoltre i requisiti di margine. Ai fornitori potrebbe anche essere vietato compensare posizioni opposte per ridurre i requisiti di margine. Alcuni future e opzioni su criptovalute con scadenza fissa resterebbero esclusi dal provvedimento sui CFD.
La proposta si basa sulle tutele già previste in Australia per i CFD e comprende la richiesta di rinnovare l’ordine d’intervento per 10 anni prima della sua scadenza, nel maggio 2027. Secondo ASIC, il 68% dei trader al dettaglio di CFD ha perso denaro nell’esercizio finanziario 2023-24, con perdite superiori a 458 milioni di dollari australiani, di cui 73 milioni in commissioni; l’85% dei clienti al dettaglio che ha negoziato CFD su opzioni ha registrato perdite. È possibile inviare osservazioni pubbliche fino al 9 novembre.
Le norme proposte riguardano i CFD con leva finanziaria regolati in criptovalute, non l’acquisto diretto di criptovalute; il loro effetto immediato sui prezzi spot potrebbe quindi essere limitato. I trader dovrebbero seguire la consultazione e le eventuali modifiche apportate dai fornitori alle condizioni di leva finanziaria e margine. Separatamente, il quadro normativo australiano specifico per le licenze delle piattaforme di asset digitali dovrebbe entrare in vigore nell’aprile 2027.
Neutral
Australia crypto regulationCrypto-settled CFDsASICRetail investor protectionCrypto derivatives
Ripple ha corretto il 25 settembre una vulnerabilità decennale nel motore di pagamento di XRP Ledger, con xrpld 3.4.1, prima della divulgazione pubblica. Veria AI aveva segnalato il problema il 22 settembre tramite il programma Bug Bounty di XRPL. La falla interessava xrpld 3.4.0 e le versioni precedenti. In condizioni appositamente costruite, un overflow di interi avrebbe potuto far risultare il calcolo di un pagamento inferiore all’importo dovuto, consentendo potenzialmente la creazione di circa 18 trilioni di XRP spendibili, ben oltre il limite massimo di 100 miliardi di XRP previsto dal registro. La XRP Ledger Foundation e RippleX hanno dichiarato di non aver trovato prove di sfruttamento su una rete pubblica né di emissione non autorizzata di XRP. La correzione è stata distribuita tramite aggiornamenti dei server, non attraverso il processo di modifica approvato dai validatori. La versione 3.4.1 ha inoltre risolto una vulnerabilità distinta relativa alle transazioni Batch. La divulgazione evidenzia una grave falla in un percorso di pagamento fondamentale di XRP Ledger, ma non è stata confermata alcuna violazione del limite di emissione né alcuna perdita di fondi degli utenti.
Binance ha ricevuto il premio Outstanding Contribution Award della Hong Kong Community Chest per il sostegno offerto dopo l'incendio di Tai Po. Il riconoscimento premia la donazione di 10 milioni di dollari di Hong Kong da parte del Gruppo Binance per gli interventi di emergenza e la ripresa. Eowyn Chen, Chief Marketing Officer di Binance e rappresentante di Binance Charity, ha ritirato il premio. Binance afferma che il suo braccio benefico ha donato oltre 47 milioni di dollari statunitensi dal 2018, sostenendo più di 4,2 milioni di persone in 87 Paesi e regioni. Il riconoscimento mette in evidenza l'impegno di Binance a favore delle comunità, ma non dovrebbe incidere direttamente sul prezzo di BNB né sull'attività di trading di criptovalute.
Neutral
BinanceCrypto philanthropyHong KongCommunity aidTai Po fire
I recenti progressi dell’IA in matematica non hanno dimostrato che le ipotesi crittografiche esistenti siano più deboli né che la crittografia a curve ellittiche possa essere violata, secondo Dan Boneh, professore a Stanford, e alcuni ricercatori di a16z crypto. Hanno osservato che la crittografia si basa su ipotesi di difficoltà computazionale che, in generale, non possono essere dimostrate; pertanto, una IA più potente, da sola, non indica come sconfiggere i sistemi attuali. Nell’immediato, l’opportunità potrebbe consistere nell’usare l’IA per testare più rapidamente progetti e software crittografici, riducendo potenzialmente anni di verifiche. I preparativi per la sicurezza quantistica, compresi i metodi post-quantistici, offrono un’esperienza utile, ma anche questi sistemi devono essere sottoposti a un esame approfondito. Gli esperti hanno raccomandato di adottare l’agilità crittografica, così che i progetti possano cambiare metodi qualora emergano vulnerabilità. Per i mercati delle criptovalute, non è stata confermata alcuna crisi imminente della crittografia blockchain; audit, implementazione sicura e preparazione agli aggiornamenti restano importanti.
PaperTrade, una piattaforma di perpetui sintetici basata su HyperEVM, ha registrato un volume nozionale di 14,4 miliardi di dollari nei 10 minuti successivi al lancio del 10 ottobre e ha superato i 678 miliardi di dollari nelle prime 24 ore. I suoi mercati BTC ed ETH offrono una leva fino a 1.000x, senza commissioni di finanziamento e con esecuzione pubblicizzata come priva di slippage. PaperTrade assume la posizione opposta a ogni operazione, regola profitti e perdite tramite un pool condiviso di USDC e usa come riferimento di prezzo il punto medio tra la migliore offerta di acquisto e quella di vendita di Hyperliquid.
Alla rapida attività iniziale sono seguiti segnali di rallentamento: secondo quanto riferito, l’open interest è diminuito di circa il 60% in 12 ore, attestandosi intorno a 1,3 miliardi di dollari, mentre il margine è calato di circa il 30%, a 14,34 milioni di dollari. Gli utenti hanno inoltre segnalato tempi di esecuzione più lunghi per gli ordini di dimensioni ridotte. PaperTrade ha dichiarato di stare restringendo i limiti di posizione dopo aver inizialmente consentito esposizioni maggiori per ridurre la congestione.
La liquidità e le condizioni di pagamento restano rischi fondamentali. I profitti che il pool non è in grado di coprire subito vengono accodati in ordine di arrivo, e i documenti sui rischi del protocollo consentono al saldo del pool di diventare negativo. Una curva di pagamento può inoltre limitare l’importo effettivamente ricevuto: un’esecuzione senza slippage non garantisce quindi un pagamento completo o immediato. Con una leva di 1.000x, un movimento avverso del prezzo dello 0,10% equivale al margine iniziale; la liquidazione può avvenire dopo un movimento di circa lo 0,05%. Poiché PaperTrade non copre le posizioni su Hyperliquid, alcuni trader si sono anche chiesti se le variazioni delle quotazioni di Hyperliquid possano influenzare le posizioni o creare rischi di manipolazione.
Il token PAPER di PaperTrade non prevede pre-mine né un’assegnazione iniziale al team. Viene coniato quando gli utenti idonei subiscono perdite o vengono liquidati; i documenti attuali prevedono 100 PAPER per ogni dollaro di perdita idonea quando il saldo di cassa monitorato è inferiore a 2 milioni di dollari, con un tasso che diminuisce all’aumentare del saldo. PAPER può essere messo in staking per ricevere ricavi del protocollo, ma i trasferimenti sono limitati al lancio e il token non ha un prezzo di mercato pubblico, rendendo incerto il valore delle ricompense. Questo modello di ricompensa basato sulle perdite potrebbe incentivare l’assunzione di rischi, mentre le prospettive a lungo termine della piattaforma dipendono da un’esecuzione equa, pagamenti affidabili, misure di tutela dei prezzi e una domanda sostenuta.
Il lancio di Papertrade su HyperEVM ha mostrato sia i potenziali guadagni sia i rischi considerevoli dei suoi contratti perpetui su Bitcoin ed Ether con leva 1.000x. Nelle prime otto ore, un trader esperto di Hyperliquid avrebbe guadagnato circa 1,28 milioni di dollari, con profitti arrivati a un picco di 1,73 milioni, prima che 30 posizioni short venissero liquidate, costandogli 450.000 dollari. Un movimento avverso del prezzo dello 0,1% può bastare a liquidare una posizione con la leva massima.
I dati del primo giorno di Papertrade variano a seconda delle fonti: una ha riportato un volume nozionale superiore a 300 miliardi di dollari e liquidazioni per quasi 13,89 miliardi, mentre un’altra ha indicato un volume di 14,4 miliardi di dollari e un open interest su Bitcoin di 3 miliardi. La piattaforma ha inoltre attirato oltre 137 milioni di dollari in depositi anticipati. Separatamente, nelle prime 24 ore Papertrade ha registrato circa 18,6 milioni di dollari di perdite nette realizzate dai trader; gli staker di PAPER hanno ricevuto circa 12,57 milioni, pari a circa il 69% di tale importo. Secondo quanto riferito, era in staking circa il 94-95% dei circa 3,17 miliardi di token PAPER in circolazione.
Papertrade calcola i prezzi dei contratti usando il punto medio tra la migliore offerta di acquisto e la migliore offerta di vendita di Hyperliquid. Il suo pool di liquidità finanziato dalle perdite sostiene le ricompense: i trader in perdita ricevono PAPER di nuova emissione, a un tasso dichiarato di 100 token per ogni dollaro perso, mentre gli staker ricevono una quota di profitti e perdite realizzati e dei guadagni che superano il tetto di 5 milioni di dollari del pool. Il metodo di determinazione dei prezzi basato sul punto medio potrebbe essere vulnerabile alla manipolazione, e non è chiaro se il pool sia in grado di far fronte ai pagamenti. Per i trader, i dati sulle liquidazioni sottolineano i pericoli della leva estrema; per i detentori di PAPER e gli staker, ricompense e valore del token dipendono dall’attività di trading, dall’emissione e dalla capacità del pool di restare solvibile.
L’analista di Blockworks Jake Koch-Gallup sostiene che la posizione competitiva di Ethereum non si definisca soltanto in base ai ricavi della rete. Gli investitori valutano ETH anche come riserva di valore e collaterale, mentre la profonda liquidità di Ethereum potrebbe restare importante anche se i volumi di trading delle azioni statunitensi tokenizzate sono bassi. Robinhood Chain e Base sono reti layer 2 di Ethereum, e l’espansione di Ethena verso altre chain potrebbe ampliare la distribuzione anziché segnalare un’uscita. Ethereum ospita ancora il 56% di USDe, in calo rispetto all’88%.
Ethereum mantiene circa il 65% del valore totale bloccato nella DeFi, il 45% del valore degli asset del mondo reale on-chain e il 51% dell’offerta di stablecoin. Gli ETF spot e le società con riserve di tesoreria detengono circa il 13% dell’offerta di ETH, mentre il 36% è in staking. Koch-Gallup cita inoltre la base di sviluppatori della rete, la sua affidabilità e il fatto che non abbia subito interruzioni a livello dell’intera rete da oltre un decennio. La crescita dei layer 2 potrebbe infine sostenere Ethereum tramite le commissioni sui dati, anche se i dati di settembre mostrano che Base ha pagato a Ethereum circa 15.000 dollari di commissioni sui dati, contro i 711.000 dollari versati a Optimism Collective. Nel frattempo, l’offerta di stablecoin di Plasma è quasi raddoppiata da luglio, raggiungendo 1,41 miliardi di dollari, ma è rimasta sotto il picco di 5,2 miliardi toccato al lancio. La tesi a favore di ETH combina quindi solidi indicatori dell’ecosistema con interrogativi ancora aperti sulla cattura del valore e sul premio monetario incorporato nella sua valutazione.
I ricavi cumulativi del protocollo Hyperliquid hanno superato 1,4 miliardi di dollari al 7 ottobre, secondo Castle Labs. I futures perpetui nativi hanno generato circa 1,2 miliardi di dollari, pari all’88,7% dei ricavi; il trading spot ha contribuito con 50,1 milioni di dollari e i perpetui HIP-3 con 29,2 milioni. Altre fonti di ricavi includono aste, attività su HyperEVM, burn prioritari e rendimenti sulle riserve di USDC.
Secondo i report, il 95% delle commissioni del protocollo è destinato ai riacquisti di HYPE, con oltre 1,26 miliardi di dollari spesi per acquisti sul mercato aperto. Strata Terminal stima che l’Assistance Fund detenga circa 47,9 milioni di HYPE — il 14,4% dell’offerta circolante — anziché bruciare i token in modo permanente. L’open interest di Hyperliquid ha raggiunto il record di 9 miliardi di dollari, mentre Castle Labs stima che la piattaforma rappresenti oltre il 56% dell’open interest dei futures perpetui on-chain.
I dati evidenziano la portata del mercato dei derivati di Hyperliquid e una fonte di domanda di HYPE legata ai ricavi. Tuttavia, i ricavi cumulativi non corrispondono all’utile netto e i riacquisti non garantiscono aumenti di prezzo. I trader dovrebbero monitorare anche gli sblocchi dei token, la liquidità, l’attività di trading e le condizioni generali del mercato.
Meanwhile, assicuratore sulla vita denominato in bitcoin, ha raccolto 37,5 milioni di dollari in un round di finanziamento guidato dall’investitore già presente Bain Capital Crypto. Hanno partecipato anche Haun Ventures, Framework Ventures, Pantera Capital, Apollo, Northwestern Mutual Future Ventures e Morgan Creek Digital. La raccolta porta il finanziamento totale di Meanwhile a oltre 180 milioni di dollari.
Con licenza alle Bermuda dal 2024, Meanwhile afferma che il proprio bilancio, le riserve e i rendiconti finanziari sottoposti a revisione sono interamente denominati in bitcoin. L’azienda offre BTC Life 1-Pay, una polizza vita intera a premio unico rivolta a clienti con un patrimonio elevato al di fuori degli Stati Uniti, e in precedenza ha lanciato BTC 10-Pay per i contribuenti statunitensi. Le polizze possono essere intestate a persone fisiche, trust o società per la pianificazione successoria e patrimoniale. BTC Life 1-Pay prevede un capitale garantito in caso di decesso, pagato in bitcoin; dopo il primo anno, gli assicurati possono ottenere prestiti garantiti dalla polizza.
Meanwhile afferma di aver siglato accordi con 15 broker, anche a Singapore, Hong Kong, negli Emirati Arabi Uniti e in Svizzera, e che i ricavi di sottoscrizione a lungo termine hanno già superato il totale dell’anno scorso. La raccolta e l’ampliamento della rete distributiva indicano un crescente interesse per le assicurazioni e i prodotti di pianificazione patrimoniale basati su bitcoin, ma da soli non rappresentano un segnale diretto per il prezzo di mercato del bitcoin.
Neutral
BitcoinCrypto insuranceVenture fundingBain Capital CryptoBermuda
I titoli legati all’IA e i principali indici statunitensi sono saliti in tutte le chiusure di mercato riportate, anche se i segnali di volatilità sono stati diversi. Nell’aggiornamento precedente, il Dow ha guadagnato lo 0,18%, l’S&P 500 è salito dello 0,66% e il Nasdaq ha registrato un rialzo dell’1,05%, mentre il VIX è aumentato dell’1,37%. L’aggiornamento successivo ha mostrato un rialzo dello 0,83% per il Dow, dello 0,59% per l’S&P 500 e dello 0,64% per il Nasdaq, mentre il VIX è sceso del 3,7%.
I titoli legati all’IA sono saliti in generale in entrambi i rapporti. L’aggiornamento precedente indicava tra i rialzi Tempus AI, Atlassian, Intuitive Surgical, Astera Labs e Baidu. Quello successivo ha messo in evidenza Snowflake (+7,42%), Ambarella (+7,22%), Palantir (+5,17%), Palo Alto Networks (+5,09%) e Twilio (+4,97%). Nel complesso, i rapporti mostrano una persistente forza dei titoli tecnologici legati all’IA, mentre il successivo calo del VIX indica una minore cautela in quella seduta.
Per chi opera nel mercato delle criptovalute, i rialzi dei titoli legati all’IA e delle azioni statunitensi possono segnalare una maggiore propensione al rischio, ma non dimostrano un legame diretto con i prezzi o i flussi di negoziazione delle criptovalute. I rapporti segnalano inoltre che la piattaforma RWA MSX offre azioni ed ETF tokenizzati, tra cui quelli di Nvidia, Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta, TSMC e AMD. I movimenti dei titoli, da soli, non confermano un aumento della domanda di questi prodotti né del mercato crypto nel suo complesso.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta verificando se Binance abbia rispettato l’accordo del 2023, riferisce Bloomberg. L’indagine, condotta dai procuratori federali di Manhattan e dalla Divisione penale del Dipartimento di Giustizia, si concentra su transazioni successive all’accordo che potrebbero aver violato le sanzioni statunitensi contro l’Iran. Gli investigatori stanno esaminando se Binance abbia elaborato trasferimenti che i suoi sistemi avrebbero dovuto bloccare, comprese operazioni che coinvolgono entità di Hong Kong presumibilmente collegate ai proventi della vendita di petrolio iraniano. Binance afferma di avere tolleranza zero per le violazioni delle sanzioni. Nel 2023, Binance si è dichiarata colpevole, ha accettato di pagare oltre 4,3 miliardi di dollari tra sanzioni e confische e ha accettato un monitoraggio della conformità. La revisione, stando a quanto riportato, non ha portato a nuove accuse né a conclusioni, ma accresce l’incertezza normativa per Binance e i suoi trader.
Bearish
BinanceUS Department of JusticeIran sanctionsCrypto regulationCompliance
Genius Group ha ripreso ad accumulare bitcoin, acquistando 10 BTC per circa 854.000 dollari tra il 2 e il 5 ottobre, a un prezzo medio di 85.364 dollari per moneta. È il primo acquisto da quando, il 1° aprile, ha venduto l’intera riserva di 440 BTC per rimborsare 8,5 milioni di dollari di debito. La possibilità per la società di detenere bitcoin era stata limitata da un’ingiunzione di un tribunale di New York legata alla controversia con LZG International; il 31 agosto la Corte d’appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito ha annullato il provvedimento. L’amministratore delegato Roger James Hamilton ha definito l’acquisto una ripartenza limitata ma importante della strategia bitcoin della società. Genius Group afferma che i futuri acquisti di bitcoin e di asset legati all’IA potrebbero essere finanziati tramite flussi di cassa operativi, titoli privilegiati e offerte di azioni, senza piani attuali di contrarre prestiti o di impegnare le proprie disponibilità come garanzia.
Tether ha congelato temporaneamente circa 1,45 milioni di USDT distribuiti su quattro indirizzi di vault di THORChain su Tron, interrompendo gli swap di Tron del protocollo e le operazioni dei fornitori di liquidità. I vault interessati detenevano circa il 93% degli asset di THORChain su Tron. Tether ha rimosso il blocco dalla blacklist circa due o tre ore dopo; le attività di trading e i depositi sono ripresi con i saldi intatti e non sono stati segnalati hack o furti. Il cofondatore di THORChain, Chad Barraford, ha dichiarato che il protocollo non aveva ricevuto alcun preavviso e stava cercando una spiegazione, mentre Tether non ha rilasciato commenti nell’immediato. Secondo quanto riportato, altre 19 wallet risultavano ancora nella blacklist, e recenti cause legali hanno sostenuto che Tether abbia congelato fondi anche in altri wallet. L’episodio evidenzia la capacità dell’emittente di congelare USDT a indirizzi specifici e potrebbe indurre i trader a rivalutare l’accesso alle stablecoin e i rischi per la liquidità della DeFi, sebbene non siano state segnalate conseguenze durature.
La crescente influenza di Nvidia sta rendendo l’S&P 500 più vulnerabile ai cambiamenti del sentiment sull’IA. Dal 30 marzo 2026, l’indice è salito del 23%; dieci titoli rappresentano circa il 70% del rialzo e Nvidia, da sola, ne contribuisce per il 13%. A settembre, Nvidia rappresentava circa l’8% dell’S&P 500, la ponderazione più alta mai raggiunta da una singola società in oltre 50 anni; all’inizio di ottobre, la sua capitalizzazione di mercato era stimata tra 5.800 e 6.000 miliardi di dollari. Stime precedenti valutavano la società circa 5.300 miliardi di dollari e indicavano che aveva contribuito per il 17%-22% ai recenti rialzi dell’indice. Nvidia ha registrato ricavi per 96,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, sostenuti dalla domanda di IA e data center, e ha previsto una crescita dei ricavi di circa il 70% per l’esercizio fiscale 2028. Il suo peso nel Nasdaq-100 ha raggiunto il 13,6%, mentre i semiconduttori rappresentano circa il 17%-19,7% dell’S&P 500. Per i trader, i risultati di Nvidia e i segnali sulla domanda di IA potrebbero amplificare la volatilità azionaria: risultati solidi potrebbero sostenere gli indici ponderati per capitalizzazione, mentre una delusione potrebbe mettere in evidenza il rischio di concentrazione e ampliare il divario rispetto agli indici equiponderati. Non c’è un catalizzatore diretto per le criptovalute, ma un brusco cambiamento nella propensione generale al rischio potrebbe ripercuotersi sui mercati cripto.
La possibile IPO di Anthropic potrebbe valutare l’azienda di IA oltre 2.000 miliardi di dollari e raccogliere circa 100 miliardi, più del doppio della valutazione privata di 965 miliardi di dollari riportata a maggio 2026. Il prospetto aggiunge dettagli alla tesi d’investimento: nel 2025 i ricavi sono stati pari a quasi 4,6 miliardi di dollari, mentre i ricavi annualizzati del secondo trimestre sarebbero stati di circa 46 miliardi. L’azienda ha inoltre dichiarato una perdita operativa di 8,06 miliardi di dollari e una perdita netta di 42 miliardi, che includeva rilevanti oneri contabili, oltre a impegni a lungo termine fino a 518 miliardi per capacità di calcolo e infrastrutture. Questi ingenti costi di lungo periodo potrebbero protrarsi oltre i contratti più brevi con i clienti e mettere sotto pressione flussi di cassa e margini. Il documento evidenzia anche i rischi legati all’uso improprio e al controllo dell’IA, insieme alla concentrazione dei ricavi: il 47% proveniva dai marketplace cloud di Amazon e Google e quasi un quarto da due clienti. Per i trader, il prezzo dell’IPO di Anthropic potrebbe influenzare le valutazioni dell’IA, la propensione al rischio nel settore tecnologico e le aspettative sulla domanda di chip e data center. La questione fondamentale è se l’adozione dell’IA a pagamento possa crescere abbastanza rapidamente da sostenere la spesa e la valutazione dell’azienda.
Tether ha congelato gli USDT detenuti in indirizzi collegati a furti che hanno colpito gli acquirenti di dispositivi Ledger tramite il distributore del Sud-est asiatico CryptoBilis. MistTrack stima che le perdite abbiano raggiunto quasi 90 milioni di dollari, con gli asset rubati distribuiti tra Bitcoin, Ethereum e Tron; alcune vittime hanno chiesto assistenza. Il congelamento impedisce i trasferimenti degli USDT coinvolti, ma non restituisce i fondi alle vittime, e non è stato comunicato l’importo recuperato. Ledger sta indagando e ha consigliato ai clienti che hanno acquistato dispositivi negli ultimi tre mesi di non inizializzarli, esortando inoltre CryptoBilis a interrompere vendite e spedizioni. La causa non è ancora stata confermata e si sta indagando su una possibile manomissione della catena di fornitura. Il caso evidenzia la capacità di Tether di congelare gli USDT e i rischi legati alla distribuzione compromessa di hardware wallet.
Samsung prevede di lanciare i trasferimenti di USDC e le rimesse internazionali in Samsung Wallet per gli utenti Galaxy idonei negli Stati Uniti nell’ultima settimana di ottobre 2026. Il servizio potrebbe raggiungere gli utenti di 82 milioni di dispositivi compatibili, previa verifica dei requisiti e dell’identità.
Gli utenti potranno acquistare e inviare USDC a wallet di criptovalute compatibili o a conti presso exchange. Samsung afferma che non applicherà commissioni per i trasferimenti verso wallet esterni, anche se i fornitori che ricevono i fondi potrebbero addebitarne. I bonifici bancari idonei raggiungeranno conti in oltre 60 Paesi; i destinatari riceveranno il denaro in valuta locale e le commissioni varieranno a seconda della destinazione.
Solana gestirà i trasferimenti di USDC; tra i fornitori di infrastruttura viene indicata anche Sui, sulla quale sono evidenziate le transazioni in USDC senza commissioni sul gas. Bastion fornirà infrastruttura per le stablecoin, servizi di conformità normativa e rimesse; Coinbase Prime Vault opererà come sub-custode. Gli utenti dovranno registrarsi e autenticarsi tramite dati biometrici.
Il lancio si basa sui sette anni di attività di Samsung nel settore degli asset digitali, che comprendono strumenti per wallet e gestione delle chiavi, iniziative legate agli NFT e partnership con exchange di criptovalute. Alcune società affiliate a Samsung hanno inoltre investito in Dunamu, che gestisce Upbit, mentre Samsung SDS ha partecipato a sperimentazioni su titoli tokenizzati e regolamenti con stablecoin.
Per i trader di criptovalute, il lancio rappresenta una spinta significativa per portare i trasferimenti in stablecoin al grande pubblico, ma non è il lancio di un nuovo token né l’annuncio che USDC possa essere usato per fare acquisti. È probabile che l’impatto diretto sul prezzo di USDC sia limitato, poiché è progettato per mantenere un valore stabile. La rilevanza a lungo termine dipenderà dall’adozione e dall’eventuale estensione dell’uso delle stablecoin da parte di Samsung oltre i trasferimenti e le rimesse.
Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione non vincolante che invita la Commissione europea ad affrontare le cripto-attività, le strutture proprietarie opache e gli strumenti digitali nell’ambito della strategia dell’UE contro la corruzione attualmente in fase di elaborazione. Le raccomandazioni chiedono inoltre una vigilanza più rigorosa sugli appalti pubblici e sul finanziamento della politica, una migliore cooperazione tra le autorità di contrasto, tutele per gli informatori e i giornalisti e la fine dei programmi dei visti d’oro. Chiedono anche maggiori poteri per rintracciare, congelare, confiscare e recuperare i proventi di reato.
La risoluzione non introduce nuove norme sulle criptovalute né obblighi immediati di conformità per le imprese che operano con le attività digitali. La Commissione dovrebbe adottare la strategia entro la fine del 2026, insieme a una direttiva dell’UE contro la corruzione entrata in vigore a maggio. Uno studio del Parlamento europeo ha stimato che un’azione più incisiva contro la corruzione potrebbe far risparmiare fino a 58,5 miliardi di euro all’anno, mentre un sondaggio Eurobarometro del 2025 ha rilevato che il 69% degli europei ritiene che la corruzione sia diffusa nel proprio Paese. Le proposte potrebbero aumentare nel lungo periodo i controlli sulle cripto-attività e sulla trasparenza finanziaria, ma si tratta di raccomandazioni politiche che non modificano immediatamente le regole di negoziazione.
Neutral
EU crypto regulationAnti-corruptionCrypto assetsFinancial transparencyGolden visas
CRCLb di Binance ha superato i prodotti concorrenti di azioni tokenizzate di Circle, CRCLon e CRCLx, aggiungendo 45,4 milioni di dollari alla propria capitalizzazione di mercato in 30 giorni. Lanciato nel giugno 2026 tramite la piattaforma bStocks di Binance, CRCLb è un token su BNB Chain descritto come garantito uno a uno da azioni Circle detenute presso intermediari finanziari regolamentati.
A ottobre 2026, l’esposizione tokenizzata a CRCL complessiva dei vari emittenti era stimata tra 314 e 345 milioni di dollari, pari a circa l’1,7% del valore azionario di Circle Internet Group, che si aggirava tra 20 e 21 miliardi di dollari. Sulle diverse piattaforme vengono monitorate oltre 10 varianti del token: ciò frammenta la liquidità e impone agli utenti di valutare per ciascun emittente le garanzie, la custodia, i requisiti di idoneità e le condizioni di rimborso. Questi token offrono un’esposizione al prezzo, non i tradizionali diritti degli azionisti; gli utenti idonei potrebbero essere in grado di crearli e riscattarli direttamente.
Il mercato più ampio delle azioni tokenizzate era stimato tra 3,1 e 4,87 miliardi di dollari, mentre nel 2026 il volume di negoziazione on-chain avrebbe raggiunto il record dichiarato di 15,6 miliardi di dollari. La crescita segnala un interesse crescente per le azioni on-chain, ma non dimostra una variazione del valore intrinseco delle azioni Circle. I trader possono monitorare la crescita relativa di CRCLb, l’esposizione tokenizzata aggregata a CRCL e i volumi di negoziazione, tenendo conto della liquidità frammentata e dei rischi legati agli emittenti. Circle sta sviluppando la propria rete Arc, ma i prodotti CRCL citati sono emessi da terze parti.
Chainlink ha lanciato CCIP Vault Adapters l’8 ottobre 2026, consentendo ai vault DeFi ERC-4626 di accettare depositi con un solo clic da utenti di oltre 80 blockchain. Chainlink CCIP trasferisce gli asset e le istruzioni di deposito a un vault sulla sua chain hub designata, evitando agli utenti di dover trasferire manualmente gli asset tramite bridge, cambiare rete e inviare una transazione di deposito separata.
La contabilità del vault, la governance, le strategie d’investimento e i controlli del rischio restano sulla chain hub. Gli adapter ampliano l’accesso ai depositi senza richiedere il deployment di vault separati su ogni rete né modificare il mandato di un vault. Chainlink afferma che gli operatori possono distribuire gli adapter tramite un factory contract senza scrivere codice cross-chain personalizzato.
Aave, Lombard, United Stables, Veda, Venus e RockawayX sono stati indicati come adottanti o primi utilizzatori; i loro ruoli e lo stato dell’implementazione possono variare. Il lancio si basa sull’infrastruttura cross-chain di Chainlink, ma è uno strumento di integrazione e distribuzione, non un nuovo prodotto vault né una strategia d’investimento. Potrebbe semplificare i depositi DeFi tra diverse chain, anche se i rischi di sicurezza cross-chain restano.