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Notizie sulle criptovalute

NIP Group aggiunge 4,47 EH/s con un accordo per il mining di Bitcoin

NIP Group ha concordato l’acquisizione di attrezzature per il mining di Bitcoin con una capacità di circa 4,47 exahash al secondo (EH/s), in un’operazione dal valore massimo di 27,3 milioni di dollari. Le macchine sono già in funzione presso strutture di hosting, ma l’acquisizione è subordinata al perfezionamento dell’operazione e la proprietà non è ancora stata trasferita. NIP prevede di pagare emettendo fino a 247.091.740 azioni ordinarie di Classe A: ciò potrebbe preservare la liquidità, ma diluire le partecipazioni degli azionisti esistenti. Se l’operazione si concluderà, NIP stima che la capacità complessiva installata per il mining di Bitcoin salirà a circa 13,85 EH/s. Il dispiegamento completo potrebbe portare la produzione mensile a circa 195 BTC, rispetto all’obiettivo precedente di 160 BTC; la società ha indicato un valore stimato di circa 16 milioni di dollari al mese ai prezzi prevalenti in quel momento. Produzione e rendimenti effettivi dipenderanno dalla difficoltà della rete, dai tempi di operatività, dai costi dell’elettricità e dal prezzo del Bitcoin. La società, attiva negli esports e nelle infrastrutture digitali, ha iniziato a minare Bitcoin nel luglio 2025 e afferma che l’espansione sostiene la sua più ampia strategia infrastrutturale, che comprende potenziali opportunità nell’intelligenza artificiale e nel calcolo ad alte prestazioni. Tuttavia, le macchine per il mining di Bitcoin non sono intercambiabili con hardware generalista per l’IA. Per i trader di Bitcoin, l’operazione rappresenta un’espansione della capacità a livello aziendale, non un catalizzatore diretto della domanda o del prezzo del BTC.
Neutral
Bitcoin miningNIP GroupMining capacityShare-based acquisitionAI infrastructure

Il fondo di Franklin Templeton su XRP Ledger si avvicina ai 200 milioni di dollari

Franklin Templeton ha aggiunto circa 150 milioni di dollari in quote tokenizzate del suo OnChain U.S. Dollar Short-Term Money Market Fund all’XRP Ledger, attraverso due sottoscrizioni da 75 milioni di dollari ciascuna. Le quote del fondo detenute sull’XRP Ledger sono salite a quasi 193 milioni, per un valore di circa 200 milioni di dollari al prezzo registrato di 1,039 dollari per quota. Le quote sull’XRP Ledger sono concentrate in un unico wallet, ma non è chiaro se appartenga a un solo investitore o a un custode che rappresenta più clienti. Il fondo investe in debito statunitense a breve termine e strumenti del mercato monetario. È il secondo asset tokenizzato più grande dell’XRP Ledger, dopo la stablecoin RLUSD di Ripple. I detentori necessitano dell’approvazione dell’emittente e Franklin Templeton può congelare o recuperare i token. L’espansione indica un maggiore utilizzo istituzionale degli asset tokenizzati sull’XRP Ledger, ma non dimostra né una domanda diffusa da parte degli investitori né un aumento diretto degli acquisti di XRP.
Neutral
Franklin TempletonXRP LedgerTokenized money market fundRLUSDInstitutional adoption

Arthur Hayes vende altcoin e avverte di un calo del mercato

Arthur Hayes ha dichiarato che la sua società d’investimento, Maelstrom, ha venduto le proprie posizioni in ETH, ENA, UNI e altre altcoin, realizzando profitti. Il tracker on-chain Lookonchain ha stimato le vendite in circa 22,28 milioni di dollari, tra cui 6.400 ETH per un valore di 15,2 milioni, 14 milioni di ENA per 2,76 milioni e 323.000 UNI per 2,24 milioni. Sono state segnalate anche vendite di ETHFI, AERO, PENDLE e ZAMA. Hayes ha citato l’incertezza macroeconomica e geopolitica, affermando che il mercato delle criptovalute potrebbe dover scendere prima di riprendersi. Ha intenzione di restare in disparte finché non emergeranno segnali più chiari. Queste vendite potrebbero aumentare la cautela nel breve termine nei confronti di questi token, ma le operazioni di un singolo investitore non confermano un’inversione più ampia del mercato.
Bearish
Arthur HayesAltcoinsETHMarket OutlookProfit-Taking

Bitcoin dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: volatilità, non un calo costante

La storia di Bitcoin dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti non mostra un calo post-elettorale costante. Un’analisi delle elezioni del 2010, 2014, 2018 e 2022 ha rilevato rendimenti di breve periodo molto diversi: BTC è salito del 31,6% nei 30 giorni successivi al voto del 2010, ma è sceso del 45,5% dopo le elezioni del 2018. Secondo i dati citati, Bitcoin valeva di più un anno dopo ciascuna elezione, con rialzi compresi tra il 23% dopo il voto del 2014 e il 1.580% dopo quello del 2010. Dopo il calo del 2018, BTC era salito del 45,2% un anno più tardi. L’analisi afferma che l’incertezza politica legata alle elezioni può influenzare Bitcoin attraverso la propensione al rischio, soprattutto perché BTC è diventato più correlato alle azioni statunitensi e alla liquidità globale. La volatilità può inoltre innescare liquidazioni di posizioni con leva e trasferire monete da venditori timorosi o costretti a vendere a compratori che accumulano a prezzi più bassi. La sintesi successiva cita anche segnalazioni di un aumento dell’accumulo da parte delle whale. Questi dati storici riguardano solo quattro elezioni e non consentono di prevedere i rendimenti futuri; inoltre, i tassi d’interesse attuali e i flussi degli ETF sono diversi da quelli dei cicli precedenti.
Neutral
BitcoinUS midterm electionsMarket volatilityMacro policyWhale accumulation

Un exploit su Initia prosciuga 2,7 milioni di dollari e blocca la rete

Initia ha fermato la propria blockchain Layer 1 e i rollup collegati il 23 ottobre 2026, dopo che un aggressore ha sfruttato una vulnerabilità di MoveVM mai individuata in precedenza. Initia ha dichiarato che il difetto consentiva la creazione non autorizzata di token, ma non incideva sull’emissione del token nativo INIT. La rete ha smesso di elaborare transazioni alle 15:41:30 UTC e non è stata annunciata alcuna data per la ripresa. Secondo quanto riferito, l’aggressore ha creato 2 milioni di AUSD bridged, con un valore nominale di circa 7,48 milioni di dollari, e ha poi trasferito su Ethereum asset reali per un valore compreso tra circa 2,65 e 2,73 milioni di dollari dalle riserve del bridge. I deflussi segnalati comprendevano AUSD, 105 ETH e 1,08 milioni di USDC; un’analisi successiva ha indicato che i fondi sono stati convertiti in circa 1.135,5 ETH. Il drenaggio delle riserve ha lasciato alcuni utenti impossibilitati a riscattare gli asset bridged. L’emittente di AUSD, Agora, ha dichiarato che le proprie riserve non sono state coinvolte e che cercherà, ove possibile, di congelare gli AUSD collegati all’aggressore. Upbit e KuCoin hanno sospeso i depositi e i prelievi di INIT, anche se inizialmente Upbit ha mantenuto aperto il trading spot. Initia non ha ancora confermato la perdita definitiva, un piano di compensazione o i tempi per la ripresa. Le indagini sull’exploit di Initia sono ancora in corso e continuano a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza dei bridge e sul rischio di mercato di INIT.
Bearish
InitiaBridge exploitMoveVMNetwork haltStablecoins

Politica e mercati: linee guida del forum di Seeking Alpha

Il forum Politics and Markets di Seeking Alpha ospita discussioni politiche quotidiane e stabilisce regole per chi commenta, tra cui il divieto di attacchi personali e di altri contenuti offensivi o dannosi. Il sito avverte che le conversazioni possono surriscaldarsi e che i commenti sono sottoposti a una moderazione meno rigorosa rispetto agli altri contenuti. Nessuno dei riepiloghi segnala nuovi sviluppi politici, dati di mercato o notizie sulle criptovalute. Di conseguenza, la pagina Politics and Markets non offre alcun catalizzatore specifico per operare né un segnale diretto sui prezzi delle criptovalute.
Neutral
Political discussionMarketsSeeking AlphaCommunity guidelines

Le chiusure di Blur e Blast mettono in luce i rischi degli airdrop

Blur e Blast, progetti fondati da Tieshun «Pacman» Roquerre, stanno chiudendo dopo non essere riusciti a trasformare l’attività generata dagli airdrop in ricavi sostenibili. Blur prevede di chiudere il proprio sito web il 12 novembre e di smettere di abbinare nuovi prestiti Blend. Blast ha citato costi operativi superiori ai ricavi e ha fissato al 26 ottobre il termine per effettuare prelievi ordinari tramite la propria pagina ufficiale. Entrambi i progetti hanno utilizzato punti e airdrop di token per attirare utenti. Il volume mensile di scambi di Blur ha raggiunto in passato circa 1,43 miliardi di dollari, ma secondo i dati di DefiLlama i ricavi cumulativi del protocollo ammontano appena a 2,26 dollari. In seguito, il volume mensile è sceso sotto i 7 milioni di dollari e BLUR ha perso circa il 99,8% rispetto al massimo registrato il giorno del lancio. Blast ha attirato oltre 510 milioni di dollari in depositi prima del lancio della mainnet e ha distribuito 17 miliardi di BLAST nel suo primo airdrop. In tre round, i progetti hanno distribuito token il cui valore stimato era di circa 850 milioni di dollari. Secondo DefiLlama, il TVL di Blast è sceso da un picco di 2,26 miliardi di dollari a circa 11,5 milioni al momento della chiusura. Per i trader, le chiusure di Blur e Blast sottolineano che gli airdrop possono generare liquidità a breve termine senza creare una domanda o ricavi duraturi. Chi ha preso in prestito tramite Blend dovrebbe rimborsare i prestiti prima della chiusura di Blur per evitare l’inadempienza e la possibile perdita degli NFT dati in garanzia; gli utenti di Blast dovrebbero seguire le istruzioni ufficiali e rispettare le scadenze per i prelievi. È probabile che l’effetto diretto sul mercato più ampio sia limitato, ma il sentiment su BLUR, BLAST e sui progetti basati sugli incentivi potrebbe restare debole.
Bearish
Crypto shutdownsAirdrop incentivesBlurBlastLayer-2 networks

Il caso dei 127.000 Bitcoin di Prince Group è ancora irrisolto

Il caso Prince Group ruota attorno a circa 127.000 bitcoin, valutati approssimativamente 15 miliardi di dollari quando, nell’ottobre 2025, sono state formulate accuse negli Stati Uniti. Il governo statunitense detiene le monete e ne chiede la confisca civile, ma la loro origine e il modo in cui le autorità hanno ottenuto le chiavi private restano controversi. Elliptic, società di analisi della blockchain, ha ricondotto i bitcoin a un furto avvenuto nel 2020 ai danni del mining pool LuBian; i procuratori statunitensi sostengono che gli asset siano collegati a frodi e riciclaggio di denaro. Secondo quanto riferito, le monete sono rimaste inattive in wallet sotto il controllo del governo dal 2024. Anche le autorità di diverse giurisdizioni stanno intervenendo su asset collegati al Prince Group: la Cambogia ha comunicato di averne congelati quasi 1 miliardo di dollari e di aver individuato 198 società affiliate, mentre Hong Kong, Regno Unito, Singapore, Taiwan e Corea del Sud hanno intrapreso azioni separate. Il congelamento non stabilisce chi riceverà infine gli asset. Le vittime che chiedono un risarcimento devono affrontare un ostacolo giuridico. I loro avvocati affermano che molte perdite sono state pagate in valuta fiat o USDT, mentre il Dipartimento di Giustizia statunitense sostiene che tali perdite non possano essere collegate direttamente sulla blockchain ai bitcoin sequestrati. La proprietà dei bitcoin e la loro eventuale distribuzione restano irrisolte. Alcuni legislatori statunitensi hanno inoltre proposto di includerli in una riserva strategica di bitcoin. Non vi sono indicazioni di una vendita imminente, ma un’eventuale confisca o distribuzione potrebbe influenzare le aspettative del mercato riguardo a una grande quantità di bitcoin inattivi.
Neutral
BitcoinPrince GroupAsset forfeitureCrypto seizureVictim compensation

JPMorgan aggiunge fondi tokenizzati del mercato monetario a Solana

JPMorgan Asset Management ha reso disponibili a investitori statunitensi qualificati su Solana, attraverso la piattaforma Morgan Money, due fondi del mercato monetario tokenizzati: My OnChain Net Yield Fund (MONY) e JPMorgan OnChain Liquidity–Token Money Market Fund (JLTXX). Gli investitori possono sottoscrivere e chiedere il rimborso tramite la piattaforma, mentre le quote dei fondi sono rappresentate da indirizzi sulla blockchain. Il lancio su Solana amplia l’accesso a strategie esistenti anziché creare nuovi prodotti d’investimento e si aggiunge alla concorrenza delle offerte tokenizzate di titoli del Tesoro e del mercato monetario già presenti sulla rete. MONY è un collocamento privato soggetto a restrizioni di idoneità. JLTXX è un fondo statunitense del mercato monetario registrato, destinato alla gestione della liquidità. Secondo la documentazione dei fondi, entrambi prevedono un investimento iniziale minimo di 1 milione di dollari. Nessuno dei due è un deposito bancario o è assicurato dalla FDIC, e non è garantito un valore stabile di 1 dollaro per quota. I registri ufficiali della proprietà restano quelli degli investitori dei fondi, non i saldi dei token on-chain; JLTXX richiede inoltre che gli indirizzi dei wallet siano approvati. JPMorgan non ha comunicato gli asset né i dettagli operativi del lancio su Solana. L’adozione e i volumi delle transazioni indicheranno se i fondi del mercato monetario tokenizzati su Solana riusciranno a ottenere un significativo utilizzo istituzionale.
Neutral
JPMorganSolanaTokenized money market fundsInstitutional cryptoOn-chain finance

Il rischio che Bitcoin scenda a 10.000 dollari dipende da una correzione del 20% del mercato azionario statunitense

Lo strategist di Bloomberg Intelligence Mike McGlone ha avvertito che Bitcoin potrebbe scendere fino a 10.000 dollari se l’S&P 500 subisse una correzione prolungata del 20%. Ha descritto il recente recupero di Bitcoin come un possibile «rimbalzo in un mercato ribassista» e ha affermato che il legame sempre più stretto con i mercati azionari lo espone a una più ampia ondata di vendite e a condizioni finanziarie più restrittive. Si tratta di uno scenario condizionale, non di una previsione certa del prezzo. McGlone ha inoltre messo in dubbio le aspettative di BlackRock e JPMorgan di rendimenti annui di Bitcoin intorno al 10%. Nel rapporto successivo, Bitcoin veniva scambiato vicino a 82.000 dollari, circa il 35% sotto il suo massimo storico, superiore a 126.000 dollari, e in calo di circa il 6% nell’arco di 30 giorni. L’S&P 500 era in rialzo del 13% da inizio anno. Il prezzo di Bitcoin aveva trovato brevemente supporto intorno a 80.000 dollari, un livello che, secondo gli analisti tecnici, i trader dovrebbero tenere d’occhio: mantenerlo potrebbe preservare la struttura rialzista, mentre una sua rottura potrebbe aumentare la pressione. Gli ETF spot su Bitcoin sono passati da tre giorni di afflussi, compresi oltre 528 milioni di dollari il 21 ottobre, a deflussi superiori a 635 milioni il giorno successivo. Un resoconto precedente aveva riferito prelievi per 729 milioni di dollari in due sedute, evidenziando il rapido cambiamento del sentiment degli investitori. C’è anche disaccordo su quanto potrebbe scendere Bitcoin. Il fondatore di CryptoQuant, Ki Young Ju, ha sostenuto che gli afflussi negli ETF per circa 58 miliardi di dollari e i 1,3 milioni di BTC detenuti dalle tesorerie aziendali implicano un livello minimo del costo on-chain più vicino a 30.000 dollari, anche se tali posizioni venissero liquidate. Ha affermato che un prezzo di 10.000 dollari porterebbe il rapporto MVRV di Bitcoin vicino a 0,2, al di sotto del livello di 0,6 da lui indicato come precedente minimo storico. Per i trader, i rischi principali sono una correzione delle azioni statunitensi, una liquidità più ridotta e le liquidazioni di posizioni a leva; lo scenario dei 10.000 dollari dipende da una forte flessione del mercato azionario e non è certo.
Bearish
BitcoinCrypto marketUS stocksBitcoin ETFsMarket outlook

I rendimenti di Curve aumentano con l’ampliamento dei limiti di Llamalend

Gli aggiornamenti di Curve delle settimane 42 e 43 mostrano rendimenti DeFi in evoluzione e un ampliamento delle opzioni di prestito di Llamalend. Nella settimana 42, gli APR modellizzati comprendevano il 9,1% per il pool USDC/USG e l'8,8% per frxUSD/USG. Curve ha inoltre lanciato il suo primo mercato Llamalend v2 garantito da token LP, che consente agli utenti di prendere in prestito crvUSD usando come collaterale reUSD/sfrxUSD, con un limite iniziale di 3 milioni di crvUSD. Nella settimana 43, gli APR di alcuni pool Curve comprendevano il 13,4% per sUSG/reUSD e il 10,0% per frxUSD/sUSDai. Gli APR stimati con leva 20x hanno raggiunto il 37,1% per syrupUSDC e il 35,0% per sDOLA, ma la leva può amplificare le perdite e il rischio di liquidazione. Altri tassi segnalati includevano il 3,0% per ETH+/WETH e il 5,7% per il TriPool crvUSD/WETH/CRV. Questi rendimenti modellizzati o stimati sono variabili, non garantiti e non costituiscono classifiche corrette per il rischio. Curve DAO ha approvato l'aumento del limite di prestito del mercato sDOLA di Llamalend v2 da 12,4 milioni a 25 milioni di crvUSD; erano stati presi in prestito circa 9,4 milioni di crvUSD. Una proposta separata per aumentare il limite del mercato sreUSD da 30 milioni a 60 milioni di crvUSD era ancora aperta, con votazione prevista fino al 29 ottobre. Dalla settimana 42 alla 43, il TVL di Llamalend è salito da 249 a 257 milioni di dollari, mentre il debito del mercato di conio di crvUSD è aumentato da 67 a 68,2 milioni di dollari. Il prezzo dell'oracolo di crvUSD è passato da 0,9997 a 0,9998 dollari. I rendimenti e le condizioni di prestito di Curve restano soggetti alle variazioni di mercato, ai vincoli di liquidità e ai rischi legati alle garanzie.
Neutral
Curve FinanceDeFi yieldsLlamalendcrvUSDLiquidity pools

Meteora crea una quota di liquidità per le meme coin di Solana

Meteora sta rafforzando la propria posizione come piattaforma di liquidità per le meme coin su Solana. Il suo volume settimanale di trading è risalito da circa 630 milioni di dollari all’inizio di agosto a circa 1,5 miliardi, mentre di recente le meme coin hanno rappresentato il 30%–45% del volume e oltre il 90% dei ricavi del protocollo. Meteora gestisce circa il 30% degli scambi di meme coin su Solana di Fomo e in genere intercetta il 25%–35% del volume di meme coin instradato tramite Jupiter. Gli ultimi dati aiutano a inquadrare il suo ruolo nel mercato: Pump resta la piattaforma leader, con quasi il 70% degli scambi se si escludono le propAMM, mentre Meteora attira attività su token che hanno superato le rispettive piattaforme di lancio. I suoi pool DLMM sfruttano la liquidità concentrata e commissioni sensibili alla volatilità per competere nell’acquisizione degli scambi. Un’analisi precedente ha inoltre rilevato che sono in staking circa 128 milioni di MET, pari al 23% dell’offerta circolante, e ha stimato la valutazione completamente diluita del token a circa 370 milioni di dollari. DLMM Pro potrebbe aiutare Meteora ad attrarre progetti nelle fasi iniziali del loro ciclo di trading. La crescita può rafforzare la tesi d’investimento su MET, ma le sue prospettive restano legate alla domanda di meme coin, alla concorrenza di Raydium e PumpSwap e alla propensione generale del mercato al rischio.
Bullish
MeteoraSolana DEXMeme coinsDeFi liquidityTrading volume

I rendimenti dei titoli di Stato francesi ai massimi da 24 anni mentre aumentano i rischi legati al debito

I rendimenti dei titoli di Stato francesi sono saliti dal 5,002% del 21 ottobre a un picco del 5,142% il 22 ottobre, il livello più alto dal 2002, per poi scendere a circa il 5,04% il 23 ottobre. Lo spread rispetto ai titoli tedeschi si è ampliato da circa 157 a 177 punti base, il livello più alto dal 2011. L’aumento dei rendimenti dei titoli francesi riflette la preoccupazione degli investitori per le finanze pubbliche e l’incertezza politica, non un imminente default o la perdita dell’accesso ai mercati. Il debito pubblico francese ammonta a circa 3.600 miliardi di euro, pari a circa il 119% del PIL. Il Tesoro prevede che il debito raggiunga il 119,3% del PIL nel 2026 e il 121,7% nel 2027, mentre si stima che il deficit di bilancio di quest’anno arrivi al 5,4%, superando il limite di riferimento del 3% dell’UE. Resta incerto il sostegno parlamentare alla legge di bilancio per il 2027, che include 43 miliardi di euro di nuove misure fiscali. Nel 2027 la Francia prevede emissioni di obbligazioni a medio e lungo termine per circa 340 miliardi di euro; si prevede inoltre che gli interessi passivi del settore pubblico aumentino dai 79,2 miliardi di euro di quest’anno a 91,2 miliardi il prossimo. Costi di finanziamento più elevati potrebbero limitare la spesa pubblica e ripercuotersi sui mutui e sul finanziamento delle imprese. Anche l’attività economica si sta indebolendo: il PMI composito preliminare di ottobre è sceso a 48,4 da 51,1. Per i trader di criptovalute, la rilevanza è soprattutto indiretta: pressioni durature sui mercati francesi ed europei potrebbero aumentare l’avversione al rischio e la volatilità degli asset globali, ma la notizia non fornisce indicazioni dirette su una specifica criptovaluta.
Neutral
French bond yieldsFrance public debtEuropean bond marketFiscal policyMarket risk

La legge GENIUS mantiene il divieto di offrire rendimenti sulle stablecoin e lascia incerte le ricompense

La norma definitiva dell’OCC sulla legge GENIUS mantiene il divieto per gli emittenti di pagare gli utenti esclusivamente per detenere, utilizzare o conservare stablecoin di pagamento. Tuttavia, elimina la presunzione proposta secondo cui determinati accordi che coinvolgono emittenti, affiliate e distributori terzi sarebbero illeciti. Le ricompense in stablecoin saranno invece valutate caso per caso, lasciando i programmi senza un chiaro porto sicuro. La norma entrerà in vigore il 18 gennaio 2027. I requisiti si applicano agli emittenti qualificati statunitensi ed esteri di stablecoin di pagamento sottoposti alla vigilanza dell’OCC. Gli emittenti esteri devono soddisfare i requisiti statunitensi di equivalenza e registrazione; inoltre, gli emittenti devono detenere riserve autorizzate di valore almeno pari a 1:1 rispetto ai propri token e definire politiche di rimborso tempestivo. La norma non esenta i programmi di ricompense istituiti prima della legge. Per i trader, il trattamento delle ricompense in stablecoin resta una fonte importante di incertezza. I programmi legati alla distribuzione di USDC e le ricompense PYUSD di PayPal potrebbero essere sottoposti a verifica, così come offerte quali le ricompense in USDC di Coinbase One e quelle di Kraken+ legate a USDG. La loro conformità dipenderà dalla struttura di ciascun programma e da come le autorità applicheranno la norma. Il Tesoro, la Federal Reserve e la FDIC stanno ancora elaborando regolamenti correlati. I gruppi del settore crypto hanno accolto con favore la decisione dell’OCC di eliminare la presunzione proposta, mentre le associazioni bancarie hanno affermato che il cambiamento indebolisce le tutele contro la fuga dei depositi. L’Independent Community Bankers of America stima che un’adozione ampia delle stablecoin potrebbe alla fine ridurre i prestiti delle banche comunitarie di almeno 850 miliardi di dollari. Uno studio del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, basato su ipotesi diverse, ha stimato che vietare il rendimento delle stablecoin aumenterebbe i prestiti bancari di circa 2,1 miliardi di dollari nello scenario di base. Le banche possono inoltre competere con i depositi tokenizzati fruttiferi, che restano depositi bancari e non stablecoin di pagamento. Per i mercati crypto, l’effetto a breve termine sarà probabilmente l’incertezza sulle ricompense in stablecoin e sugli incentivi per gli utenti; l’impatto a lungo termine dipenderà dall’interpretazione e dall’applicazione della normativa.
Neutral
GENIUS ActStablecoinsStablecoin rewardsUS bankingTokenized deposits

Analisi dei prezzi delle criptovalute: livelli chiave di supporto sotto pressione

L’analisi dei prezzi delle criptovalute mostra una debolezza persistente per ETH, XRP, ADA e HYPE, mentre BNB è stata l’unica moneta del gruppo a chiudere in rialzo l’ultima settimana. L’aggiornamento più recente indica che ETH ha perso il 2% e sta mettendo alla prova quota 2.400 dollari; una precedente analisi avvertiva che una rottura prolungata potrebbe esporre un supporto vicino ai 2.000 dollari. XRP si attesta intorno a 1,30 dollari dopo essere scesa di quasi il 25% da 1,60 dollari, e quota 1,00 dollari è sotto osservazione nel caso in cui gli acquirenti non riescano a difendere il supporto. ADA ha perso il 6% e ha ceduto quota 0,23 dollari, che ora potrebbe fungere da resistenza, mentre i trader guardano a 0,20 dollari come livello inferiore. BNB è salita del 2% dopo aver tenuto quota 690 dollari e incontra una resistenza vicino agli 800 dollari; le precedenti previsioni avvertivano che una debolezza più ampia potrebbe spingerla verso i 600 dollari. HYPE ha perso il 3%, registrando la quarta settimana consecutiva in calo, e sta mettendo alla prova quota 76 dollari; se questo livello dovesse cedere, il supporto si trova vicino ai 63 dollari. La precedente analisi aveva individuato quota 97 dollari come possibile resistenza in caso di rimbalzo. Nel complesso, l’analisi dei prezzi delle criptovalute continua a concentrarsi sulla capacità degli acquirenti di difendere questi livelli o sull’eventualità di ulteriori perdite. L’andamento più recente dei prezzi mantiene cauta la prospettiva a breve termine, senza confermare un cambiamento dei fondamentali.
Bearish
Crypto price analysisEthereumXRPAltcoinsTechnical support

CoinDCX registra una perdita di 16 milioni di dollari; Coinbase Ireland multata

CoinDCX ha dichiarato perdite operative per circa 16 milioni di dollari dopo il fallimento di una procedura volta a trasferire i depositi da indirizzi di wallet obsoleti e precedentemente compromessi. La comunicazione è arrivata in seguito a segnalazioni on-chain del trasferimento di circa 15,8 milioni di dollari in USDT e quasi 5.800 TRX verso altri exchange e indirizzi collegati al Gruppo Huione. Inizialmente CoinDCX aveva affermato che i trasferimenti non erano legati alla piattaforma, per poi spiegare che alcuni utenti avevano effettuato depositi su indirizzi dismessi e che la procedura automatica di trasferimento era fallita. La società afferma che i depositi interessati sono stati accreditati e che i fondi dei clienti sono al sicuro, ma i cambiamenti nelle spiegazioni hanno suscitato critiche sulla trasparenza e sulla sicurezza degli exchange di criptovalute. Separatamente, la Banca centrale d’Irlanda ha multato Coinbase Ireland per 3,25 milioni di euro a causa di carenze nella salvaguardia degli asset e nell’esternalizzazione dei servizi verificatesi tra novembre 2020 e agosto 2025. L’autorità di vigilanza ha citato l’eccessiva dipendenza dalla società madre statunitense di Coinbase, la carenza di competenze specialistiche locali e un conto di salvaguardia rimasto sottocapitalizzato per periodi prolungati. Coinbase ha dichiarato che nessun cliente ha subito perdite e che i controlli sono stati rafforzati. È la seconda multa inflitta a Coinbase in Irlanda in 11 mesi, dopo una sanzione più elevata legata alla normativa antiriciclaggio. I due casi riaccendono le preoccupazioni dei trader per la sicurezza degli exchange, la tutela degli asset dei clienti e la conformità normativa.
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CoinDCXCoinbaseCrypto securityRegulationUSDT

Geth 1.17.10 ritarda l’hard fork Amsterdam di Hoodi

Geth 1.17.10 posticipa l’hard fork Amsterdam sulla testnet Hoodi di Ethereum, precedentemente previsto per il 26 ottobre 2026 alle 17:42:48 UTC. Gli operatori di Hoodi che utilizzano Geth 1.17.9 dovrebbero aggiornare il software prima dell’orario di attivazione originario; la nuova data sarà annunciata in una versione futura. Le altre reti non sono interessate. La precedente versione Geth 1.17.9 ha preparato Hoodi all’hard fork e ha incluso miglioramenti delle prestazioni della EVM, correzioni per database e rete, impostazioni della cronologia delle transazioni per i nodi archivio e altri aggiornamenti di compatibilità. Geth 1.17.10 aggiunge anche il passaggio automatico al protocollo snap/2 dopo l’attivazione di Amsterdam, con controlli manuali disponibili, e ottimizza la gestione delle istruzioni DUP/SWAP. Si tratta di aggiornamenti della testnet e del software client, non dell’attivazione di un hard fork di Ethereum sulla mainnet.
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GethEthereumHoodi testnetAmsterdam forkClient software

NEAR aggiunge il margine incrociato ai perpetui di Hyperliquid

Il 22 ottobre NEAR ha aggiunto il margine incrociato alla sua interfaccia per i perpetual basata su Hyperliquid. La funzionalità consente alle posizioni idonee di condividere un unico saldo per i perpetual, invece di mantenere garanzie separate, con un possibile miglioramento dell’efficienza del capitale. L’interfaccia elenca oltre 50 mercati e pubblicizza una leva fino a 40x, anche se i limiti effettivi variano in base all’asset e alle dimensioni della posizione. Sono esclusi i cittadini statunitensi e gli utenti di altre giurisdizioni soggette a restrizioni. Il margine incrociato comporta anche che le perdite su una posizione possano ridurre la garanzia che sostiene le altre. Hyperliquid può liquidare le posizioni se il patrimonio del conto scende al di sotto dei requisiti di margine di mantenimento; se la liquidazione sul book degli ordini non riesce e il patrimonio scende sotto i due terzi del margine di mantenimento richiesto, un vault di backstop può subentrare nelle posizioni cross e nella garanzia condivisa. NEAR afferma che gli utenti ricevono account di trading Hyperliquid dedicati e che depositi e prelievi sono riservati. Ciò non dimostra che ordini, posizioni o calcoli del rischio siano nascosti, e non è stata citata alcuna verifica indipendente dell’intero processo di trading. NEAR non ha comunicato il numero di utenti, i volumi di scambio o il totale delle garanzie. Il lancio del margine incrociato amplia l’offerta di perpetual di NEAR, ma l’adozione, le tutele della privacy e qualsiasi impatto sul mercato restano da verificare.
Neutral
NEARCross MarginHyperliquidPerpetual FuturesCrypto Privacy

La crescita degli RWA e delle stablecoin si scontra con i rischi della tokenizzazione

I mercati degli RWA e delle stablecoin hanno mostrato segnali contrastanti nelle settimane terminate il 16 e il 23 ottobre 2026. Il valore on-chain degli RWA è sceso da 39,18 a 38,99 miliardi di dollari, mentre il numero di detentori è salito a 5,302 milioni. La capitalizzazione di mercato delle stablecoin è diminuita a 290,28 miliardi di dollari, ma il volume mensile dei trasferimenti è rimbalzato a 10,31 mila miliardi, dai 6,44 mila miliardi. USDS è cresciuta del 3,45%, mentre USDC è scesa del 4,62%: un cambiamento che i trader potrebbero monitorare per individuare eventuali variazioni della liquidità. L’attività normativa e istituzionale ha continuato ad ampliare l’infrastruttura degli RWA e delle stablecoin. I regolatori dell’UE hanno portato avanti le norme sulle garanzie tokenizzate, designato USDC come token di moneta elettronica significativo ai sensi del MiCA e le autorità olandesi hanno concesso a Qivalis la licenza per sviluppare una stablecoin in euro sostenuta da 37 banche. Tra gli sviluppi successivi, tre società hanno in programma piattaforme statunitensi per titoli tokenizzati nell’ambito di un’esenzione per l’innovazione della SEC; inoltre, le norme definitive dell’OCC sulle stablecoin entreranno in vigore a gennaio 2027. HSBC ha lanciato RedCoin, una stablecoin in dollari di Hong Kong, mentre era in preparazione un progetto pilota di finanziamento basato su ricevute di magazzino tokenizzate per materie prime. Sono progrediti anche progetti nei settori dei pagamenti, degli asset tokenizzati e del trading. Ant International ha sottoscritto un fondo in renminbi digitale e Ant Digital Technologies e HSBC hanno testato pagamenti di agenti IA tramite depositi tokenizzati. JPMorgan ha esteso JPM Coin a Ethereum per i clienti istituzionali; i token azionari di Robinhood sono diventati garanzie collaterali su Morpho, mentre Robinhood, Bybit e altre società hanno valutato la tokenizzazione delle azioni. Tuttavia, 16 società quotate, tra cui Microsoft e Alphabet, si sono opposte alla negoziazione delle proprie azioni sulla piattaforma di tokenizzazione OKX-ICE, evidenziando i rischi legati al consenso degli emittenti e alla regolamentazione. Anche Standard Chartered, Ripple, Visa, Stripe e Mastercard hanno compiuto progressi nei servizi di custodia, regolamento o pagamento con stablecoin. I finanziamenti per le infrastrutture RWA hanno incluso 10 milioni di dollari per Fission e 8 milioni per lo sviluppatore di Multiliquid. Nel complesso, l’adozione degli RWA e l’attività dei pagamenti in stablecoin continuano a crescere, ma l’evoluzione della liquidità, il consenso degli emittenti, la regolamentazione e la diffusione sul mercato restano rischi importanti per i trader.
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RWAStablecoinsTokenised SecuritiesRegulationInstitutional Adoption

Le opzioni on-chain crescono con l’espansione dei DEX di perpetui

Le opzioni on-chain si stanno espandendo, mentre i trader di criptovalute cercano strategie di copertura e volatilità e i DEX di perpetual entrano nel mercato delle opzioni. Le opzioni su Bitcoin sono salite al 58,9% dell’open interest dei derivati su Bitcoin, rispetto a circa il 50% all’inizio dell’anno. Il volume nozionale trimestrale delle opzioni on-chain è passato da 1,698 miliardi di dollari nel quarto trimestre a 8,367 miliardi nel terzo, mentre il volume dei perpetual è sceso da 36,29 mila miliardi a 17,12 mila miliardi di dollari. Separatamente, un confronto su 30 giorni fino al 19 ottobre 2026 ha collocato il volume delle opzioni a circa 4,9 miliardi di dollari, contro i 627 miliardi dei DEX di perpetual, evidenziando il divario di scala. I dati più recenti indicano una crescita, mentre le analisi precedenti sottolineavano gli ostacoli strutturali del mercato e i potenziali legami con le piattaforme di perpetual. Hyperliquid sta sviluppando infrastrutture per le opzioni tramite HIP-4; Hypercall, un protocollo del suo ecosistema, ha registrato a settembre un volume nozionale di 536 milioni di dollari. Lighter ha lanciato opzioni binarie a breve termine su BTC ed ETH, con l’intenzione di passare alle opzioni europee standard, mentre Variational prevede opzioni istituzionali, prodotti strutturati e derivati OTC. Derive resta dominante, con circa 2,07 miliardi dei 2,19 miliardi di dollari di open interest del settore. Anche Paradex ha attinto alla liquidità istituzionale per le operazioni in blocco. Le piattaforme di perpetual potrebbero aiutare i venditori di opzioni a coprirsi grazie a una liquidità più profonda e a margini condivisi, mentre le opzioni possono limitare il rischio di liquidazione in cambio di un premio. Un’analisi storica di BTC ha stimato al 47% la probabilità di liquidazione di una posizione perpetual con leva 10x mantenuta per 180 giorni. Tuttavia, la frammentazione della liquidità, i costi di copertura, i requisiti di capitale e la complessità dei prodotti restano ostacoli, soprattutto al di fuori di BTC ed ETH. L’espansione delle opzioni on-chain segnala un interesse crescente per la gestione del rischio nel settore crypto, ma il suo effetto diretto sui prezzi dei token non è chiaro.
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On-chain optionsPerpetual DEXCrypto derivativesDeFiRisk management

I ricavi di Meta balzano del 26% mentre gli investimenti nell’IA pesano sul flusso di cassa

I ricavi di Meta nel terzo trimestre sono aumentati del 26% su base annua, raggiungendo la cifra record di 64,6 miliardi di dollari e superando le attese, ma le azioni sono scese mentre gli investitori valutavano il costo degli investimenti nell’IA rispetto ai rendimenti. Il reddito operativo è calato del 37%, a 12,99 miliardi di dollari, in parte a causa di un onere legale di 9,89 miliardi; al netto di tale onere, sarebbe stato di circa 22,88 miliardi. Le spese in conto capitale e i pagamenti dei leasing finanziari sono ammontati complessivamente a 34,91 miliardi di dollari, portando il flusso di cassa libero in territorio negativo, a -2,12 miliardi, nonostante un flusso di cassa operativo di 32,79 miliardi. Meta ha aumentato di 5 miliardi di dollari il limite inferiore delle previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, portandolo a un intervallo compreso tra 135 e 145 miliardi, e ha previsto ricavi nel quarto trimestre tra 73 e 76 miliardi di dollari. La pubblicità è rimasta solida: le impression sono cresciute del 10%, i prezzi medi del 14% e i ricavi pubblicitari del 26%. Meta ha inoltre proposto di distribuire agli azionisti esistenti azioni di classe C senza diritto di voto; il piano dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2027. La distribuzione non genererebbe liquidità né diluirebbe automaticamente le partecipazioni degli azionisti. Gli operatori seguiranno con attenzione la capacità degli investimenti di Meta nell’IA di generare ricavi, utili e flussi di cassa duraturi, insieme alla crescita della pubblicità e alle spese in conto capitale.
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MetaAI investmentCapital expenditureCash flowAdvertising

Il pattern di minimo di metà ciclo di Bitcoin potrebbe rompersi

È possibile che il modello storico dei minimi di Bitcoin in prossimità delle elezioni di metà mandato non si ripeta nel 2026. Nel 2015, 2018 e 2022, Bitcoin ha raggiunto importanti minimi di mercato ribassista rispettivamente 71, 38 e 13 giorni dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Quest’anno, il minimo registrato finora è stato di 57.850 dollari il 1° luglio, 125 giorni prima del voto del 3 novembre. Al 22 ottobre, Bitcoin era rimbalzato di circa il 40%, raggiungendo all’incirca gli 81.455 dollari, pur essendo in calo di circa il 6% nei 30 giorni precedenti. Un’analisi precedente osservava che i rendimenti di Bitcoin nel quarto trimestre erano stati negativi negli anni in cui aveva toccato quei minimi di ciclo, mentre i titoli tecnologici non mostravano un andamento corrispondente e costante. Il nuovo confronto rileva che Bitcoin ha perso circa il 29% e il 37% nei sei mesi precedenti alle elezioni del 2018 e del 2022. L’andamento di QQQ è stato variabile e, nell’arco di 30 giorni, sia Bitcoin sia QQQ hanno perso circa il 6%. Su 90 giorni, Bitcoin ha guadagnato il 26%, contro il rialzo del 3% di QQQ. Ciò suggerisce che il ciclo specifico del mercato di Bitcoin, compreso il ciclo dell’offerta determinato dagli halving, sia una spiegazione più convincente di un effetto elettorale diretto; tre esempi storici non bastano a stabilire una regola affidabile. Per i trader, il costo di carico medio dei detentori di Bitcoin a breve termine, vicino ai 73.000 dollari, resta un livello da monitorare: una rottura prolungata al ribasso potrebbe portare i compratori recenti in perdita e aumentare la pressione di vendita. Anche la partecipazione istituzionale, i flussi degli ETF spot su Bitcoin e le condizioni di liquidità potrebbero rendere diverso questo ciclo. Sebbene in passato la debolezza successiva alle elezioni di metà mandato abbia preceduto rialzi più consistenti l’anno seguente, il modello è incerto e non va considerato una previsione affidabile.
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BitcoinUS midterm electionsMarket cyclesCrypto market analysisQQQ

FOMO Bridge aggiunge swap in meno di un secondo e un instradamento più rapido

FOMO ha avviato il lancio pubblico di FOMO Bridge, il suo bridge cross-chain sviluppato internamente, insieme a un router di trading proprietario. L’azienda afferma che FOMO Bridge può completare gli swap in meno di un secondo ed eseguire operazioni fino al 50% più velocemente rispetto alle alternative, sostituendo la dipendenza da infrastrutture esterne come Relay. Nei test riportati, i tempi di acquisto da SOL a Base sono scesi da 1,083 secondi a 0,583 secondi, una riduzione del 46%. I dati di Dune relativi al 15–21 ottobre hanno mostrato che FOMO Bridge è stato più veloce del bridge di Pump.fun in quattro test di instradamento Solana–Robinhood, anche nei periodi di traffico elevato. FOMO ha inoltre segnalato circa 4,27 milioni di operazioni su queste rotte nell’arco di 30 giorni, contro le circa 439.000 di Pump.fun. Questi risultati non sono direttamente confrontabili con i test separati di Pump.fun, che hanno rilevato tempi medi di acquisto di 1,95 secondi tramite il proprio bridge e di 3,88 secondi tramite Relay, su oltre 400.000 esiti. FOMO afferma che il suo router ha migliorato dello 0,5% i prezzi medi di esecuzione, con miglioramenti superiori al 2% nel 10% delle operazioni con i risultati peggiori. Prima del lancio, l’aggiornamento è stato testato per circa una settimana con un gruppo ristretto. Le dichiarazioni su velocità ed esecuzione non sono state verificate da revisori indipendenti e le piattaforme non hanno divulgato completamente le fonti di liquidità, le misure di sicurezza o la gestione dei trasferimenti non riusciti. Per i trader, swap cross-chain più rapidi possono essere utili nei periodi di volatilità, ma i dati non dimostrano un vantaggio prestazionale duraturo né un rischio inferiore. Il lancio rappresenta uno sviluppo infrastrutturale, non un catalizzatore diretto per il prezzo di SOL o per il mercato cripto nel suo complesso.
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Cross-chain tradingSolanaBridgeTrade executionDeFi infrastructure

Bitcoin mantiene il supporto mentre il debole slancio limita la ripresa

Bitcoin è sceso dagli circa 82.800 dollari di mercoledì a circa 81.600-81.900 dollari venerdì, dopo una correzione del mercato, ma resta sopra la sua EMA a 50 giorni, vicina a 80.878 dollari. Gli ultimi indicatori mostrano un momentum più debole: l'RSI si attesta intorno a 46-47, mentre il MACD è leggermente negativo. Ciò indica una stabilizzazione, non un'inversione rialzista confermata, ridimensionando le precedenti prospettive di un incrocio rialzista del MACD, quando l'RSI era vicino a 51. La resistenza si trova ora intorno a 85.000 dollari; un'analisi precedente la collocava vicino a 89.337 dollari e indicava 97.924 dollari come possibile obiettivo dopo una rottura sostenuta al rialzo di quel livello. Se Bitcoin chiudesse nettamente sotto la sua EMA a 50 giorni, i trader potrebbero osservare come supporti l'EMA a 100 giorni, vicina a 77.528 dollari, e quella a 200 giorni, vicina a 76.186 dollari. Le prospettive a breve termine dipendono dalla capacità degli acquirenti di difendere il supporto e ripristinare il momentum.
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BitcoinBTC priceTechnical analysisCrypto supportEthereum and XRP

L’interesse aperto sui futures di Monero supera i 300 milioni di dollari, aumentando il rischio di liquidazioni

Monero (XMR) è salito sopra i 600 $, raggiungendo il prezzo più alto da gennaio, mentre l’open interest dei futures su Monero ha superato i 300 milioni di dollari. Secondo SoSoValue, l’open interest denominato in XMR ha raggiunto 515.730 XMR, il livello più alto da cinque settimane e quasi il 30% in più rispetto a una settimana prima. L’aumento della leva finanziaria potrebbe esporre XMR a una brusca inversione di tendenza. A gennaio, l’open interest era aumentato insieme al prezzo, mentre XMR raggiungeva circa 790 $; in seguito, il token è sceso sotto i 300 $ in circa 20 giorni, nel contesto di liquidazioni di posizioni long per milioni di dollari. Il confronto evidenzia il rischio di liquidazioni, non prevede che si ripeta lo stesso calo. Anche l’analista Doctor Profit ha messo in guardia sull’accumulo di posizioni. Il rapporto successivo indica 580 $ come livello di supporto chiave: una discesa sotto tale soglia potrebbe innescare ulteriori liquidazioni di posizioni long e spingere XMR verso la fascia dei 500 $. I trader possono monitorare l’open interest dei futures su Monero, l’andamento dei prezzi e i dati sulle liquidazioni di Coinglass. Tra i possibili fattori alla base del rialzo sono stati citati il rinnovato interesse per le privacy coin dopo un’interruzione legata a Qubic e una maggiore propensione al rischio sui mercati.
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MoneroCrypto futuresOpen interestLeveraged tradingLiquidation risk

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero cambiare la politica sulle criptovalute, ma non i prezzi

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero modificare le aspettative sulla regolamentazione delle criptovalute, ma secondo HTX Research difficilmente determineranno da sole la direzione del mercato. Inflazione, tassi d’interesse e flussi d’investimento restano i principali fattori trainanti nel breve termine. Il rapporto prevede volatilità e un andamento selettivo in prossimità del voto, anziché un rialzo generalizzato dovuto soltanto alla politica. L’analisi successiva aggiunge che a settembre la Federal Reserve ha aumentato il tasso obiettivo di 25 punti base, portandolo al 3,75%-4,00%, mentre l’inflazione è rimasta elevata. Anche uno yen più forte potrebbe innescare la chiusura delle operazioni di carry trade e un più ampio processo di riduzione della leva finanziaria. Queste pressioni macroeconomiche potrebbero prevalere sull’ottimismo legato alle elezioni di metà mandato statunitensi. La Fed e la Bank of Japan avrebbero dovuto riunirsi rispettivamente il 27-28 ottobre e il 29-30 ottobre; i dati statunitensi su occupazione e inflazione erano attesi il 6 e il 10 novembre. I risultati elettorali potrebbero incidere sui tempi della legislazione sulle criptovalute. Il mantenimento del controllo del Congresso da parte dei repubblicani potrebbe favorire la continuità delle politiche; un Congresso diviso potrebbe ritardare l’approvazione delle leggi, mentre una maggioranza democratica potrebbe comportare un controllo regolamentare più rigoroso, potenzialmente accompagnato da norme più chiare per le imprese conformi. Il GENIUS Act è diventato legge nel luglio 2025, ma a settembre il disegno di legge sulla struttura del mercato H.R.3633 non ha superato un voto procedurale al Senato. Per i trader, Bitcoin (BTC) è un indicatore chiave della propensione al rischio macroeconomico e della domanda di ETF. Ether (ETH) potrebbe avere un ostacolo più alto da superare: nel periodo citato, i suoi ETF spot hanno registrato deflussi netti in nove giorni di contrattazione su dieci. HTX Research descrive il mercato come entrato in una fase di «selezione del capitale» e prevede una ripresa volatile e selettiva dopo le elezioni. Per sostenere una tendenza rialzista servirebbero maggiori afflussi negli ETF e aspettative sui tassi meno restrittive.
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Il prezzo di Bitcoin si indebolisce dopo deflussi dagli ETF per 635 milioni di dollari

Il prezzo di bitcoin resta sotto pressione, mentre la domanda istituzionale si indebolisce e i venditori mettono alla prova livelli chiave di supporto. Il 20 ottobre, bitcoin è sceso dell’1,2% a circa 81.730 dollari. Gli ETF spot su bitcoin hanno registrato deflussi netti settimanali per circa 228,6 milioni di dollari, dopo deflussi di quasi 681 milioni di dollari nella settimana precedente. Glassnode ha dichiarato che le vendite erano rallentate, ma che la domanda spot e quella degli ETF non erano abbastanza forti da sostenere una ripresa duratura. Al 23 ottobre, bitcoin era sceso dello 0,97% a 81.449,88 dollari, dopo non essere riuscito a mantenersi sopra gli 84.000 dollari durante il recupero e aver incontrato una resistenza vicino agli 85.000 dollari. Per breve tempo è scivolato sotto gli 81.000 dollari. Il 22 ottobre, gli ETF spot statunitensi su bitcoin hanno registrato deflussi netti per 635,49 milioni di dollari, annullando tre sessioni di afflussi che avevano portato circa 1,08 miliardi di dollari. È stato il maggiore deflusso giornaliero dal 25 giugno, anche se questi dati non dimostrano che i prelievi dagli ETF abbiano causato il calo del prezzo. I segnali tecnici restano prudenti. Bitcoin è stato scambiato al di sotto di indicatori chiave, tra cui i livelli giornalieri di Ichimoku e il punto medio del canale di Keltner, vicino a 82.559 dollari. I trader osservano la resistenza nell’area 82.500–82.900 dollari; il supporto si trova vicino a 80.000 dollari, con possibili livelli di supporto inferiori intorno a 78.400–79.700 e 77.500–78.000 dollari se le vendite dovessero intensificarsi. Un incrocio del MACD sul grafico a quattro ore aveva suggerito che lo slancio ribassista potesse attenuarsi, ma bitcoin non ha ancora confermato una ripresa più solida. Le liquidazioni per circa 406,27 milioni di dollari nel mercato delle criptovalute nell’arco di 24 ore hanno contribuito alla volatilità. Un’inflazione statunitense superiore alle previsioni, l’incertezza in vista della riunione della Federal Reserve, l’aumento dei prezzi del petrolio e più ampie preoccupazioni macroeconomiche potrebbero pesare sulla propensione al rischio. I trader monitorano i flussi degli ETF, la leva finanziaria e la capacità di bitcoin di superare la resistenza o il rischio di un nuovo test del supporto.
Bearish
BitcoinSpot Bitcoin ETFsETF outflowsCrypto liquidationsTechnical analysis

Broker di USDT condannato a 160 mesi di carcere in un caso di riciclaggio negli Stati Uniti

Un broker colombiano di criptovalute è stato condannato a 160 mesi di carcere negli Stati Uniti per aver riciclato proventi del narcotraffico tramite Tether (USDT) e per aver cospirato al fine di importare cocaina. Secondo i procuratori, Leonardo de Jesus Zuluaga Duque, noto come «Rey», ha contribuito a dirigere una rete che tra maggio e novembre 2023 ha movimentato circa 14,5 milioni di dollari in USDT, insieme a cinque complici. I fondi sono transitati attraverso un’attività di trasferimento di denaro priva di licenza, sono stati convertiti in dollari statunitensi e instradati tramite società di comodo statunitensi verso aziende colombiane; in seguito sono stati cambiati in pesos e distribuiti. Il caso mostra come i trasferimenti in USDT possano rientrare in una più ampia catena di riciclaggio che coinvolge banche e imprese. Un giudice federale ha ordinato a Zuluaga Duque di confiscare 14.751.846 dollari, oltre alle criptovalute detenute in quattro indirizzi sotto il suo controllo, e di scontare cinque anni di libertà vigilata dopo il carcere. La confisca è un provvedimento separato e non va aggiunta ai circa 14,5 milioni di dollari di transazioni in USDT citati dai procuratori. La Colombia ha approvato la sua estradizione negli Stati Uniti all’inizio del 2025. Il caso sottolinea l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti di USDT e del tracciamento sulla blockchain, ma difficilmente avrà un effetto significativo sui prezzi generali delle criptovalute.
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TetherUSDTCrypto crimeMoney launderingUS regulation

Ethereum rinvia l’aggiornamento Glamsterdam per motivi di sicurezza legati al gas

Gli sviluppatori di Ethereum hanno rinviato a tempo indeterminato l’attivazione dell’aggiornamento Glamsterdam sulla testnet Hoodi, prevista per il 26 ottobre. Durante la riunione ACDE n. 248 del 22 ottobre, hanno deciso di esaminare i problemi di sicurezza relativi a EIP-8037 ed EIP-8038 prima di fissare una nuova data. È sospeso anche il piano di aumentare il limite di gas di Hoodi a 200 milioni. ChainSecurity ha avvertito che le modifiche proposte alle regole del gas potrebbero indebolire le protezioni contro gli attacchi di «insufficient-gas griefing», in cui un aggressore può causare il fallimento di un’operazione e fare in modo che un contratto registri tale fallimento in modo permanente. La società ha individuato 13 contratti attivi potenzialmente interessati e sta coordinando una divulgazione responsabile. La Ethereum Foundation sta valutando la portata del problema. Il rinvio dell’aggiornamento Glamsterdam lascia incerta la tabella di marcia per la mainnet. Gli sviluppatori avevano preso in considerazione il 1°, l’8 o il 9 dicembre, subordinatamente al buon esito dei test su Hoodi, ma non hanno annunciato una nuova data. La pausa non modifica le operazioni attuali della rete Ethereum né incide direttamente sull’offerta di ETH. I trader possono seguire gli esiti dell’analisi di sicurezza e i piani aggiornati per la testnet; è probabile che l’impatto immediato sul mercato riguardi soprattutto l’incertezza sui tempi dell’aggiornamento, anziché un cambiamento diretto dei fondamentali di ETH.
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EthereumGlamsterdam upgradeSmart contract securityGas feesTestnet